Trasporti marittimi nelle isole, la CONF.I.A.L.: “Da 4 a 3 navi, a rischio occupazione e continuità territoriale”

Audizione del 23 settembre 2026 in Commissione Insularità dell’ARS senza organizzazioni sindacali. Il sindacato chiede la pubblicazione del verbale e della bozza MIT e conferma lo stato di agitazione
nave costanza di sicilia ormeggiata cala piasana lampedusa

È forte la preoccupazione della CONF.I.A.L. – Settore Marittimi sul futuro dei collegamenti marittimi con le isole siciliane. Al centro della contestazione c’è l’audizione del 23 settembre 2026 presso la Commissione Insularità dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), alla quale, secondo quanto denunciato dal sindacato, non sarebbero state convocate le organizzazioni sindacali.

All’incontro, riferisce la CONF.I.A.L. in un comunicato del 25 settembre, sarebbero intervenuti la direttrice generale del MIT Patrizia Scarchilli e il vicepresidente di Società di Navigazione Siciliana Vincenzo Franza.

Il sindacato contesta inoltre l’assenza del presidente della Commissione, On. Calderone, e chiede che vengano resi pubblici sia il verbale dell’audizione sia la bozza MIT prot. 6751 del 25 maggio 2026, documento citato durante la riunione.

Uno dei punti maggiormente contestati riguarda la nuova nave RO-PAX di proprietà regionale costruita da Fincantieri. Nel comunicato, la CONF.I.A.L. riferisce che durante l’audizione l’unità sarebbe stata definita “performante”.

Il sindacato mette però in discussione tale definizione, sostenendo che la nave avrebbe avuto difficoltà di ormeggio a Cala Pisana, a Lampedusa, in condizioni di mare calmo. Si tratta di una circostanza che la CONF.I.A.L. chiede evidentemente di chiarire e verificare.

Secondo la ricostruzione del sindacato, la nuova configurazione dei servizi prevista dalla bozza MIT comporterebbe il passaggio da quattro a tre navi sulla tratta Pelagie-Pantelleria.

Per la CONF.I.A.L. una simile riduzione potrebbe avere conseguenze sia sulla continuità territoriale sia sui livelli occupazionali.

Il sindacato: “Quali ricadute sui lavoratori?”

La questione occupazionale rappresenta uno dei principali punti sollevati dalla organizzazione sindacale.

La CONF.I.A.L. sostiene che l’ultimo addendum alla Convenzione statale Rep. 32.593/2016 avrebbe già determinato una riduzione del 12% dell’attività, con conseguenze sui posti di lavoro.

Nel comunicato vengono quindi poste alcune domande alla Regione Siciliana: quali saranno le ricadute occupazionali del passaggio da quattro a tre navi? Quanti lavoratori stagionali rischiano di perdere il posto? Quali garanzie saranno previste contro la precarietà? E, soprattutto, quale sarà il contenuto della clausola sociale nella futura gara unica?

Sono interrogativi che il sindacato chiede vengano affrontati prima di procedere con il nuovo assetto dei servizi.

La gara unica da 1,45 miliardi e il ruolo della Regione

Un altro capitolo riguarda la futura gara unica regionale per i servizi marittimi.

Nel comunicato, la CONF.I.A.L. richiama il DDG 1029/2026, relativo alla gara del valore complessivo indicato in 1,45 miliardi di euro, e il successivo DDG 2169 del 10 settembre 2026, attraverso il quale, secondo quanto riportato dal sindacato, la Regione avrebbe disposto il pagamento di 57.730 euro alla società GFC 21 Solution di Palermo per attività legate alla predisposizione del bando.

La CONF.I.A.L. critica la gestione regionale delle procedure di gara e richiama le proroghe intervenute sulla Convenzione statale, sostenendo che queste abbiano garantito negli anni la continuità dei servizi, compreso il trasporto delle merci verso le isole.

Il sindacato chiede quindi chiarezza sulle prospettive future e sulle garanzie che dovranno accompagnare la nuova procedura.

Liberty Lines e SNS, il tema delle tariffe

Nel comunicato vengono richiamate anche due deliberazioni della Giunta regionale, la 323/2026 e la 324/2026, relative alle risorse necessarie per contenere l’aumento delle tariffe.

Secondo la CONF.I.A.L., la delibera 323/2026 prevede per Liberty Lines risorse per complessivi 14,8 milioni di euro, indicate nel documento sindacale nelle componenti di 6.666.855 e 8.225.781 euro, con l’obiettivo di evitare un incremento dei biglietti quantificato nel comunicato in circa il 48%.

Per Società di Navigazione Siciliana, invece, il sindacato richiama la delibera 324/2026 e indica in 2,3 milioni di euro il fabbisogno per il 2027 necessario a evitare ulteriori aumenti.

La CONF.I.A.L. sostiene che per SNS non sarebbe stato previsto alcuno stanziamento e denuncia un aumento delle tariffe del 18% dal 10 settembre, che il sindacato quantifica nell’84% rispetto al 2022.

La scadenza del 2027 e il passaggio delle competenze alla Regione

Particolare attenzione viene riservata anche alla bozza MIT prot. 6751/2026.

Secondo quanto riferito dalla CONF.I.A.L., il documento prevederebbe dal 10 ottobre 2027 il trasferimento alla Regione Siciliana di tutti i servizi oggi interessati, con l’eccezione dei collegamenti Ustica ed Eolie-Napoli, che rimarrebbero di competenza statale.

Il sindacato esprime preoccupazione per lo scenario che potrebbe determinarsi nel caso in cui la nuova gara unica regionale non venisse aggiudicata.

La CONF.I.A.L. prospetta, in tale eventualità, il rischio di ripercussioni sulla continuità dei collegamenti marittimi e sul trasporto delle merci, sottolineando la necessità di garantire la continuità territoriale delle isole.

La richiesta: pubblicare gli atti e convocare i sindacati

Alla luce delle questioni sollevate, la CONF.I.A.L. chiede la pubblicazione del verbale dell’audizione del 23 settembre 2026, la diffusione della bozza MIT prot. 6751/2026 e la convocazione urgente di tutte le organizzazioni sindacali del settore.

Il sindacato conferma inoltre lo stato di agitazione dei lavoratori marittimi.

Il confronto sul futuro dei collegamenti con le isole siciliane entra così in una fase delicata, con tre questioni strettamente collegate: la nuova organizzazione della flotta, le prospettive occupazionali e la futura gestione regionale dei servizi.

La CONF.I.A.L. chiede che le decisioni vengano accompagnate da un confronto trasparente con i lavoratori e con le organizzazioni sindacali, soprattutto in vista del trasferimento delle competenze previsto dalla bozza ministeriale e della futura gara unica regionale.

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