Il porto di Messina rafforza il proprio ruolo nel Mediterraneo e si prepara a superare la soglia degli 800 mila crocieristi nel 2026, con una prospettiva di circa 940 mila passeggeri entro il 2028. È il quadro delineato dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto nella conferenza stampa del 3 agosto 2026, che evidenzia una crescita sostenuta della destinazione e ricadute sempre più rilevanti sull’economia locale.
Nel 2025 Messina ha registrato 742.526 crocieristi e 254 approdi, conquistando il settimo posto tra i porti crocieristici italiani. Il dato più significativo è il confronto con l’andamento nazionale: mentre il traffico crocieristico italiano è diminuito dell’1,6%, Messina ha segnato un +20,3%, con un differenziale positivo di 21,9 punti percentuali.
La crescita assume ancora maggiore rilievo se osservata nel lungo periodo. Nel 1995 i passeggeri erano appena 26.959; per il 2026 è atteso il superamento degli 800 mila, con un incremento complessivo del 2.867%.
Una posizione strategica nel Mediterraneo
La forza di Messina nasce innanzitutto dalla sua posizione. Il porto si trova al centro delle principali direttrici marittime del Mediterraneo e offre ai passeggeri un accesso immediato al centro urbano, alle attrazioni culturali e commerciali e ai collegamenti verso alcune delle principali destinazioni siciliane, tra cui Taormina e l’Etna.
A questa vocazione naturale si è aggiunta una programmazione infrastrutturale sviluppata dall’AdSP dello Stretto. Il potenziamento delle banchine, compresa quella da 455 metri destinata alle grandi navi, insieme ai servizi portuali, alla sicurezza, alla digitalizzazione e alle attività di promozione, ha contribuito a trasformare Messina da scalo complementare a destinazione crocieristica consolidata.
Più tempo in città, maggiori ricadute economiche
Un elemento centrale non è soltanto il numero dei passeggeri, ma la durata della permanenza. Nel 2026 il 94% degli scali prevede una sosta superiore alle otto ore, contro il 56% del 2013. La permanenza media arriva a circa dieci ore e sono presenti anche diversi overnight.
Il maggior tempo trascorso in porto amplia le possibilità di visita, shopping, ristorazione, escursioni e fruizione dei servizi locali.
Nel 2025, tra crocieristi ed equipaggi, Messina ha inoltre registrato oltre un milione di presenze in transito, precisamente 1.032.526 persone. Secondo l’indagine esplorativa condotta dall’IIS “A.M. Jaci-Caio Duilio”, una quota significativa dei passeggeri visita autonomamente la città.
La stima della spesa media, pari a circa 31,7 euro per crocierista, porta a una ricaduta diretta stimata in circa 15,8 milioni di euro nel 2025 per i passeggeri che hanno visitato autonomamente Messina. Le spese riguardano soprattutto souvenir, prodotti alimentari, abbigliamento, ceramiche, ristorazione, servizi turistici e attività culturali.
Investimenti e prospettive al 2028
La strategia dell’Autorità di Sistema Portuale guarda ora al consolidamento della crescita. Le prenotazioni disponibili a luglio 2026 indicano 317 navi e circa 940 mila crocieristi nel 2028, avvicinando Messina alla soglia simbolica del milione di passeggeri annui.
A sostenere questa traiettoria ci sono nuovi investimenti. Il progetto “Stretto Green” prevede oltre 23 milioni di euro per l’elettrificazione delle banchine di Messina, Milazzo e Reggio Calabria, mentre il nuovo Terminal Crocieristico di Messina, con un investimento di circa 8 milioni di euro, dovrebbe essere completato nel 2027.
Digitalizzazione, cold ironing, nuovi servizi e interventi di integrazione tra porto, città e territorio rappresentano quindi gli strumenti attraverso i quali Messina punta a trasformare la crescita dei traffici in sviluppo economico stabile.
Il crocierismo, nelle prospettive dell’AdSP, non è dunque soltanto una questione di numeri portuali. È una leva capace di coinvolgere commercio, ristorazione, trasporti, cultura, servizi turistici e occupazione, rafforzando contemporaneamente la visibilità internazionale della città e dell’intero territorio dello Stretto.
Fonte: M. Cristiana Laurà, coordinatrice Area I Istituzionale Autorità di Sistema Portuale dello Stretto.

















