PNRR a Villa San Giovanni, Caminiti: «Non abbiamo perso i fondi, rifinanziati gli interventi»

La sindaca di Villa San Giovanni respinge le accuse di fallimento sul PNRR: «I fondi per Fortebeleno ci sono ancora. Il progetto resta nei cassetti del Comune, mentre si lavora alla riqualificazione dell'ex ISA»
fabbrica ex isa villa san giovanni

«La città di Villa San Giovanni il finanziamento PNRR non lo ha mai perso». È questo il punto centrale della presa di posizione della sindaca Giusy Caminiti, intervenuta sulla vicenda dei fondi destinati agli interventi di riqualificazione e sulle recenti polemiche politiche che hanno definito un «fallimento» dell’amministrazione comunale la gestione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

La sindaca contesta in particolare la ricostruzione secondo cui il Comune avrebbe perso o dovuto restituire all’Unione europea le somme assegnate. Secondo quanto riferito da Caminiti, i fondi non utilizzati per l’intervento previsto a Fortebeleno non sarebbero andati perduti, ma sarebbero stati rifinanziati attraverso un decreto del Ministero dell’Interno.

Forte Beleno, il vincolo legato al progetto del Ponte

Al centro della vicenda c’è il progetto di riqualificazione di Fortebeleno, area interessata da un vincolo connesso alla realizzazione del Ponte sullo Stretto.

«Forte Beleno non lo possiamo fare, perché c’è il vincolo Ponte sullo Stretto», spiega la sindaca, precisando però che il Comune avrebbe comunque acquisito il progetto di riqualificazione.

L’amministrazione, dunque, sostiene di non aver rinunciato all’intervento, ma di aver dovuto individuare una diversa destinazione per le risorse, alla luce dei vincoli presenti sull’area.

Il decreto del Ministero dell’Interno

Secondo quanto dichiarato da Caminiti, le risorse sarebbero state rifinanziate con un decreto del Ministero dell’Interno datato 31 luglio 2026.

La sindaca sottolinea inoltre che il rifinanziamento sarebbe stato possibile perché il Comune avrebbe rispettato gli adempimenti e i target previsti nell’ambito del programma europeo.

«Questi fondi che non sono stati utilizzati a causa del vincolo posto su Fortebeleno per il progetto Ponte ci sono tutti», afferma Caminiti, rivendicando il lavoro svolto dall’amministrazione e dagli uffici comunali.

Al posto di Forte Beleno si punta sull’ISA

La nuova prospettiva indicata dall’amministrazione comunale riguarda la riqualificazione dei locali dell’ex ISA, con l’obiettivo di restituire alla città uno spazio destinato alla comunità.

«Apriamo il cantiere dell’ISA», annuncia la sindaca, spiegando che il progetto sarebbe già stato validato e che sarebbe stata già valutata la realizzazione dei lavori.

L’obiettivo è trasformare l’area in un nuovo spazio di comunità, utilizzando le risorse disponibili per un intervento considerato più concretamente realizzabile rispetto a quello originariamente previsto a Fortebeleno.

La somma destinata a nuovi interventi

La cifra inizialmente collegata a Fortebeleno, secondo quanto riferito dalla sindaca, dovrebbe quindi essere destinata ad altri interventi sul territorio comunale.

Caminiti ricorda che già nel mese di maggio il Ministero dell’Interno avrebbe dato il via libera al riutilizzo delle risorse. L’amministrazione starebbe ora verificando quale soluzione possa essere più rapida, funzionale e coerente con l’interesse pubblico.

La priorità dichiarata è arrivare alla conclusione dei cantieri entro il 31 dicembre 2027, rispettando le scadenze previste.

Caminiti: «Risponderemo sempre con i fatti»

La sindaca respinge quindi le accuse politiche e ribadisce che, a suo giudizio, parlare di fallimento sul PNRR sarebbe una ricostruzione non corrispondente ai fatti.

«Non abbiamo fallito su niente», afferma Caminiti, ricordando che la mancata realizzazione di Fortebeleno sarebbe legata a un vincolo connesso al progetto del Ponte e non a un’inadempienza dell’amministrazione.

La sindaca conclude con un messaggio rivolto a chi ha criticato la gestione delle risorse: «Non servono accuse infondate, non servono denigrazioni. Risponderemo sempre con i fatti, mai con le parole».

La partita sui fondi PNRR resta dunque aperta. Per l’amministrazione di Villa San Giovanni, il punto non è la perdita delle risorse, ma la loro rimodulazione e il loro utilizzo per interventi concretamente realizzabili, a partire dalla riqualificazione dell’ISA, mentre il progetto di Fortebeleno rimane disponibile per una futura attuazione compatibile con i vincoli esistenti.

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