È rientrato l’allarme a Villa San Giovanni dopo ore di apprensione per il caso del giovane marittimo posto in isolamento precauzionale in seguito a un contatto indiretto con un sospetto caso di Hantavirus. Gli esami effettuati dall’Istituto Spallanzani di Roma hanno dato esito negativo, escludendo dunque il contagio.
La notizia ha portato sollievo nella città dello Stretto, dove nelle ultime ore si era diffusa una forte preoccupazione legata ai continui collegamenti tra le due sponde dello Stretto di Messina e all’elevato numero di pendolari che quotidianamente attraversano l’area.
A confermare il clima di maggiore serenità è stata la sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, intervenuta ai microfoni del TGR Calabria. La prima cittadina ha raccontato di essere stata contattata direttamente dal giovane subito dopo la comunicazione ufficiale arrivata dallo Spallanzani.
“Era sollevato Federico e lo siamo anche noi”, ha spiegato Caminiti, sottolineando come la preoccupazione principale fosse rivolta soprattutto alle condizioni psicologiche del ragazzo dopo le ore di tensione vissute durante l’isolamento.
Nonostante l’esito rassicurante dei test, il Comune mantiene comunque alta l’attenzione sanitaria. “Messina e Villa San Giovanni sono un unicum”, ha dichiarato la sindaca, ricordando i circa 2mila passaggi giornalieri tra Calabria e Sicilia. Una situazione che impone prudenza e monitoraggio costante, pur senza creare inutili allarmismi.
Secondo quanto riferito dalla stessa amministrazione comunale, tutte le procedure previste dai protocolli sanitari sono state applicate tempestivamente. La quarantena obbligatoria per il marittimo era infatti scattata già nei giorni scorsi, in stretto coordinamento con le autorità sanitarie.
Caminiti ha inoltre evidenziato il funzionamento della rete istituzionale tra enti locali, ministero e organismi sanitari europei, definendo efficace lo scambio di informazioni che ha consentito di gestire il caso in modo rapido e precauzionale.
“La città è tranquilla, non ci sono allarmi sociali”, ha ribadito la sindaca, precisando che la famiglia del giovane continua a svolgere regolarmente le proprie attività quotidiane. “C’era da rispettare un protocollo e si è agito anche prima del previsto. È giusto che sia così quando si tratta di tutela della salute pubblica”.

















