Liberty Lines, sotto-compensazioni per quasi 15 milioni: il caso arriva alla Commissione europea

Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Regione Sicilia chiede alla Commissione UE di verificare le ulteriori compensazioni riconosciute dalla Regione Siciliana e il nuovo Piano Economico Finanziario
aliscafo liberty lines

PALERMO – Le ulteriori compensazioni riconosciute nell’ambito dei servizi di trasporto marittimo veloce verso le isole minori affidati a Liberty Lines S.p.A. finiscono all’attenzione della Commissione europea.

Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Regione Sicilia, presieduto da Francesco Caruso, ha trasmesso oggi una formale segnalazione alla Direzione Generale Concorrenza della Commissione europea, chiedendo un approfondimento sulla Deliberazione della Giunta regionale siciliana n. 323 dell’11 agosto 2026 e sulle somme riconosciute a titolo di riequilibrio economico.

Secondo i dati riportati nella stessa deliberazione regionale, le ulteriori somme ammontano complessivamente a 14.892.636 euro. Nel dettaglio, si tratta di 6.666.855 euro riferiti al periodo 2023-2024 e di ulteriori 8.225.781 euro, stimati per il periodo 2025-2027.

Risorse che, secondo quanto evidenziato dal Comitato, si aggiungono alle compensazioni già previste dai contratti di servizio.

Il Comitato: nessun giudizio anticipato di illegittimità

La segnalazione non sostiene che sia già stato accertato un illecito o un aiuto di Stato incompatibile con il diritto europeo. Il Comitato chiede, invece, che la vicenda venga sottoposta alla valutazione delle competenti istituzioni dell’Unione europea.

Al centro dell’iniziativa ci sono l’entità delle somme, le modalità attraverso cui è stato determinato il riequilibrio economico e la necessità di verificare la conformità dell’operazione alla disciplina europea sugli aiuti di Stato, sulle compensazioni per obblighi di servizio pubblico e sui servizi di interesse economico generale.

Per questo motivo, il Comitato ha chiesto alla Commissione europea di esaminare la vicenda anche alla luce degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, nonché dei principi elaborati dalla giurisprudenza europea in materia di compensazioni pubbliche.

Sotto-compensazioni Liberty Lines, riflettori sul PEF

Uno dei principali elementi sottoposti all’attenzione della Commissione riguarda il Piano Economico Finanziario (PEF).

Il Comitato riferisce di avere richiesto alla Regione Siciliana l’accesso sia al PEF originario, utilizzato alla base dell’affidamento, sia al nuovo PEF impiegato per determinare le ulteriori compensazioni.

Secondo il Comitato, la documentazione sarebbe necessaria per poter verificare in modo puntuale i costi sostenuti, i ricavi conseguiti, l’utile ragionevole, i criteri utilizzati per il calcolo delle compensazioni e l’eventuale presenza di sovracompensazioni.

La documentazione richiesta, sostiene il Comitato, non sarebbe stata resa disponibile.

È proprio su questo punto che viene sollecitato l’intervento della Commissione europea, alla quale è stato chiesto di acquisire direttamente dalla Repubblica Italiana e dalla Regione Siciliana la documentazione economica e tecnica necessaria per effettuare le verifiche.

Il nodo dell’aumento tariffario del 48%

Un ulteriore elemento evidenziato nella segnalazione riguarda il riferimento, contenuto nella documentazione regionale, a un possibile aumento delle tariffe del 48% che sarebbe stato prospettato in assenza del riequilibrio economico.

Il Comitato chiede alla Commissione di verificare il fondamento economico di tale percentuale e, soprattutto, il rapporto tra l’eventuale incremento tariffario, il valore dei contratti di servizio, le compensazioni pubbliche già riconosciute, i costi effettivamente sostenuti e i ricavi prodotti dal servizio.

Secondo il Comitato, si tratta di elementi che devono essere valutati complessivamente per comprendere l’effettivo equilibrio economico dell’affidamento.

Modificate le condizioni economiche della gara?

La segnalazione pone inoltre un interrogativo sulle conseguenze del nuovo meccanismo di riequilibrio.

Il Comitato chiede infatti alla Commissione europea di verificare se il riconoscimento delle ulteriori somme e l’elaborazione del nuovo PEF possano avere determinato una modifica sostanziale delle condizioni economiche originariamente poste a base della gara.

La questione, secondo l’organizzazione, merita particolare attenzione proprio perché riguarda un affidamento di servizi pubblici e l’impiego di rilevanti risorse pubbliche.

Francesco Caruso: “Massima trasparenza sui quasi 15 milioni”

«Non stiamo affermando che esista già un aiuto di Stato incompatibile: chiediamo che sia la Commissione europea a verificarlo», dichiara Francesco Caruso, presidente del Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Regione Sicilia.

«Quando vengono impiegate risorse pubbliche per quasi 15 milioni di euro aggiuntivi rispetto alle compensazioni originarie, riteniamo indispensabile la massima trasparenza. Se tutto è economicamente giustificato e conforme alla normativa europea, saranno i documenti e le verifiche della Commissione a dimostrarlo», aggiunge Caruso.

La richiesta alla Commissione europea

Il Comitato ha infine chiesto alla Commissione europea di acquisire presso la Repubblica Italiana e la Regione Siciliana una serie di documenti ritenuti fondamentali per l’analisi della vicenda.

Tra questi figurano il PEF originario, il nuovo PEF, le relazioni tecniche, i criteri utilizzati per il calcolo delle compensazioni, il dettaglio dei costi e dei ricavi relativi a ciascun lotto e la documentazione contabile collegata.

L’obiettivo della segnalazione è quindi ottenere un esame delle modalità con cui sono state determinate le ulteriori compensazioni riconosciute a Liberty Lines e verificare se il meccanismo adottato risulti coerente con la normativa europea in materia di aiuti di Stato e obblighi di servizio pubblico.

La parola passa ora alle istituzioni competenti, chiamate a valutare documentazione, criteri economici e presupposti giuridici alla base del riequilibrio.

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