MESSINA – Una tariffa di 36 euro per il viaggio di andata e ritorno in giornata, una nave giudicata confortevole e, al momento dello sbarco, appena quattro autovetture contate. È quanto riferisce in una nota social il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Regione Sicilia dopo un attraversamento dello Stretto di Messina effettuato personalmente da un suo rappresentante a bordo di una nave Bluferries.
L’episodio riaccende l’attenzione sull’utilizzo del collegamento marittimo tra Tremestieri e Villa San Giovanni, sulle politiche tariffarie applicate nello Stretto e sulle strategie commerciali adottate per promuovere un servizio che, secondo il Comitato, potrebbe rappresentare un’alternativa conveniente per numerosi automobilisti siciliani e calabresi.
L’iniziativa nasce da una constatazione precisa: nonostante il prezzo ritenuto competitivo e la qualità del servizio riscontrata durante la traversata, il numero di autovetture presenti sulla nave sarebbe stato particolarmente ridotto.
Un singolo viaggio, naturalmente, non è sufficiente per formulare valutazioni definitive sull’andamento commerciale di una linea. Per questo il Comitato chiede che la situazione venga approfondita attraverso dati complessivi, informazioni ufficiali e verifiche sull’effettivo utilizzo delle navi.
Bluferries e Caronte & Tourist: il confronto sulle tariffe
Al centro della segnalazione c’è innanzitutto la differenza di prezzo tra i due servizi.
Secondo quanto dichiarato dal Comitato, il biglietto Bluferries utilizzato il 21 ottobre 2026 per l’andata e il ritorno in giornata è costato 36 euro. Per il servizio concorrente di Caronte & Tourist, il Comitato indica invece una spesa complessiva di 48,20 euro, composta da una tariffa di 43,70 euro più 4,50 euro.
La differenza è di 12,20 euro, pari a circa il 33,9% in più rispetto alla tariffa Bluferries indicata nella segnalazione.
Si tratta di un divario economico che, secondo il Comitato, merita di essere portato a conoscenza degli utenti che attraversano regolarmente lo Stretto di Messina.
Il confronto deve tuttavia essere effettuato verificando che le due tariffe si riferiscano alle stesse condizioni di viaggio, alla medesima tipologia di veicolo e a servizi effettivamente comparabili. Prezzi, supplementi, orari e condizioni commerciali possono infatti variare in funzione delle formule di acquisto e delle caratteristiche del viaggio.
Per il Comitato, resta comunque fondamentale informare i cittadini sulla possibilità di valutare più alternative prima di scegliere il collegamento marittimo.
Il porto di Tremestieri come alternativa per chi arriva dalla Sicilia
Un altro elemento evidenziato nella nota riguarda la posizione del porto di Tremestieri, che può risultare particolarmente interessante per gli automobilisti provenienti da Catania, Siracusa, Ragusa e da altre aree della Sicilia.
In base alla destinazione finale e al percorso seguito, l’imbarco da Tremestieri può consentire di evitare parte del traffico urbano di Messina e di ridurre i chilometri necessari per raggiungere altri punti d’imbarco, come la Rada San Francesco.
La convenienza complessiva, tuttavia, non dipende soltanto dal prezzo del biglietto. Occorre considerare anche la distanza dal porto, il consumo di carburante, i tempi di attesa, gli orari delle partenze e il tragitto da percorrere una volta sbarcati in Calabria.
È proprio su questi aspetti che, secondo il Comitato, sarebbe opportuno sviluppare una maggiore informazione rivolta agli automobilisti e ai pendolari.
L’obiettivo è far conoscere il collegamento Tremestieri–Villa San Giovanni come un’opzione da valutare concretamente, soprattutto per chi percorre abitualmente le autostrade siciliane e deve raggiungere la Calabria.
Poche auto sulla nave: il Comitato chiede chiarimenti sulla gestione commerciale
La presenza di appena quattro autovetture allo sbarco costituisce il punto di partenza della denuncia pubblica.
Il Comitato si interroga sulle ragioni per cui un servizio descritto come confortevole e caratterizzato, nell’esperienza riportata, da una tariffa più bassa non sembri attrarre un numero maggiore di automobilisti.
Da qui le domande rivolte alla direzione di Bluferries e, in particolare, all’amministratore delegato, l’ingegnere Giuseppe Sciumè, indicato nella nota come figura presente nella società dal 2012.
Il Comitato richiama inoltre alcune ricostruzioni giornalistiche che indicano un rapporto di parentela tra Sciumè e l’ex ministro dell’Interno Angelino Alfano. Si tratta di un riferimento riportato nella comunicazione del Comitato, che non costituisce di per sé un elemento indicativo della qualità della gestione aziendale.
La questione centrale, secondo i promotori dell’iniziativa, riguarda invece i risultati commerciali e le strategie adottate per valorizzare il servizio.
Quali campagne pubblicitarie sono state realizzate per far conoscere la linea? Quante autovetture vengono trasportate mediamente ogni giorno? Quante navi sono effettivamente operative e quante risultano ferme? Quali obiettivi commerciali sono stati fissati dalla direzione?
Sono alcuni degli interrogativi che il Comitato ritiene necessario approfondire attraverso dati ufficiali, con particolare attenzione all’andamento del traffico passeggeri e veicolare e alle iniziative di promozione del collegamento.
Biglietteria a Tremestieri: la proposta di semplificare l’acquisto
Tra le criticità segnalate figura anche la modalità di acquisto dei biglietti.
Secondo quanto riferito dal Comitato, per acquistare il titolo di viaggio sarebbe necessario raggiungere un punto vendita esterno al porto di Tremestieri. Una procedura che, se confermata nelle condizioni descritte, potrebbe rappresentare un ostacolo per gli utenti meno informati o per chi arriva direttamente all’imbarco.
Da qui la proposta di valutare l’apertura di una biglietteria direttamente all’interno dell’area portuale, oppure l’introduzione di un sistema autorizzato per l’acquisto dei titoli di viaggio a bordo.
Si tratta di suggerimenti che il Comitato dichiara di offrire gratuitamente alla direzione di Bluferries, nell’ottica di rendere il servizio più accessibile e immediato.
Una maggiore facilità di acquisto, accompagnata da informazioni chiare su orari, tariffe e modalità d’imbarco, potrebbe contribuire a migliorare l’esperienza degli utenti e a rendere il collegamento più riconoscibile sul mercato.
Le eventuali modifiche, naturalmente, dovrebbero essere valutate dalla società nel rispetto delle procedure operative, delle norme applicabili e delle condizioni di sicurezza.
L’appello al ministro Matteo Salvini e al Ministero delle Infrastrutture
Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Regione Sicilia annuncia che presenterà un’interpellanza e una richiesta formale di chiarimenti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, coinvolgendo anche gli organi parlamentari competenti.
L’iniziativa è indirizzata al ministro Matteo Salvini, al quale il Comitato chiede di approfondire, nell’ambito delle competenze istituzionali, le questioni relative alla gestione del servizio, alla promozione commerciale e all’utilizzo della flotta.
Bluferries appartiene al gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, realtà a controllo pubblico. Per questo, secondo il Comitato, è importante verificare quali risultati siano stati raggiunti nello sviluppo del collegamento e quali iniziative siano state adottate per favorire un maggiore utilizzo delle navi.
La richiesta non si basa esclusivamente sul numero di autovetture osservato durante una singola traversata. Il Comitato riconosce che un episodio isolato non dimostra automaticamente inefficienze gestionali, ma ritiene che possa rappresentare un punto di partenza per chiedere informazioni più ampie e documentate.
L’attenzione viene quindi posta su dati medi giornalieri, andamento dei flussi, disponibilità delle navi, strategie promozionali e obiettivi di sviluppo della linea.
La finalità dichiarata è verificare l’efficienza del servizio e favorire un utilizzo più efficace delle risorse disponibili, senza anticipare conclusioni che richiedono riscontri ufficiali.
La decisione del Comitato: promuovere gratuitamente Bluferries
Accanto alle richieste rivolte alle istituzioni e alla direzione aziendale, il Comitato annuncia una decisione concreta: avviare una campagna di promozione gratuita del servizio Bluferries.
L’iniziativa sarà rivolta agli associati, ai cittadini, ai pendolari, agli automobilisti siciliani e calabresi e a tutti coloro che attraversano regolarmente lo Stretto di Messina.
Il Comitato dichiara di voler contribuire alla diffusione delle informazioni sul collegamento Tremestieri–Villa San Giovanni senza chiedere compensi economici alla società.
La scelta viene motivata con tre elementi principali: la tariffa di 36 euro pagata per l’andata e il ritorno in giornata nell’esperienza riportata, il giudizio positivo sul comfort della nave e la possibilità che Tremestieri rappresenti una soluzione interessante per una parte degli automobilisti provenienti dalla Sicilia.
L’obiettivo è fare conoscere un’alternativa che, secondo il Comitato, merita maggiore attenzione e che potrebbe contribuire a rafforzare la concorrenza nei collegamenti marittimi sullo Stretto.
La campagna, precisa la nota, non nasce da una richiesta di pagamento o dalla ricerca di vantaggi per il Comitato, ma dalla volontà di informare gli utenti sulle opzioni disponibili.
Concorrenza sullo Stretto di Messina: servono informazioni e dati verificabili
La vicenda solleva una questione che va oltre il confronto tra due biglietti: come rendere più accessibili e conosciute le alternative di trasporto sullo Stretto di Messina?
Per rispondere occorrono informazioni aggiornate sulle tariffe, comunicazioni commerciali efficaci, modalità di acquisto semplici e dati trasparenti sull’utilizzo dei collegamenti.
Se una linea offre condizioni economicamente vantaggiose per determinate categorie di viaggiatori, è importante che gli utenti possano conoscerle e confrontarle con le altre soluzioni disponibili. Allo stesso tempo, per valutare l’efficienza di un servizio, è necessario esaminare i risultati nel loro complesso, considerando stagionalità, orari, capacità delle navi, frequenza delle corse e domanda effettiva.
Il Comitato chiede pertanto che la gestione commerciale di Bluferries venga approfondita attraverso riscontri documentati e che siano chiariti gli obiettivi previsti per lo sviluppo del collegamento da Tremestieri.
La società e gli organismi competenti potranno fornire gli elementi necessari per comprendere meglio la situazione e valutare eventuali interventi.
L’appello finale: «Facciamo conoscere Bluferries»
Il messaggio conclusivo del Comitato è rivolto direttamente agli automobilisti: prima di attraversare lo Stretto, è opportuno informarsi sulle diverse opzioni, confrontare le tariffe e verificare le condizioni applicate al proprio viaggio.
Il prezzo di 36 euro indicato nella nota si riferisce all’esperienza personale del 21 ottobre 2026 e non deve essere considerato automaticamente valido per ogni data, veicolo o formula di acquisto.
Il Comitato invita quindi i cittadini a verificare preventivamente orari, disponibilità e condizioni tariffarie, annunciando al contempo che continuerà a promuovere gratuitamente il collegamento Bluferries.
«Se riusciremo a riempire le navi Bluferries di autovetture, avremo dimostrato che una maggiore informazione può contribuire a sviluppare la concorrenza sullo Stretto», è il senso dell’iniziativa annunciata.
La richiesta alle istituzioni resta quella di fare chiarezza sui numeri, sulle strategie commerciali e sulle prospettive del servizio. L’obiettivo dichiarato è tutelare cittadini, autotrasportatori e pendolari, favorendo una concorrenza basata su informazioni accessibili, servizi efficienti e possibilità di scelta.
Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Regione Sicilia conclude con un appello: conoscere le alternative, confrontare i prezzi e contribuire a valorizzare il collegamento Bluferries tra Tremestieri e Villa San Giovanni.

















