ROMA – Nuove risorse per fronteggiare il caro carburanti, sostegni alle imprese dell’autotrasporto, aiuti al comparto agricolo e alla pesca e interventi per contenere le conseguenze economiche dei blocchi stradali. Sono questi i principali contenuti dello schema di decreto-legge esaminato nell’ambito del Consiglio dei ministri convocato giovedì 22 ottobre 2026, alle ore 12, a Palazzo Chigi.
Il provvedimento, numero 194, promosso dalla Presidenza del Consiglio con il coinvolgimento dei ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, si inserisce in una fase di forte tensione per le imprese, alle prese con l’aumento dei costi energetici e con le difficoltà nella distribuzione delle merci.
A illustrare le misure per l’autotrasporto è stato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, mentre il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha presentato gli interventi destinati alle aziende agricole e della pesca.
Il Governo punta a sostenere la liquidità delle imprese, accelerare l’erogazione dei contributi già previsti e favorire il ripristino della normalità nei territori interessati dalle proteste. Resta centrale, tuttavia, il nodo del prezzo del gasolio e delle modalità con cui gli aumenti dei costi vengono ripartiti tra trasportatori e committenti.
Autotrasporto, 110 milioni di euro per affrontare il caro gasolio
Tra le principali novità illustrate da Rixi figura un ulteriore intervento da circa 110 milioni di euro a sostegno dell’autotrasporto, nell’ambito delle misure annunciate dal Governo per affrontare l’emergenza dei carburanti.
Il pacchetto comprende risorse destinate al rafforzamento dei crediti d’imposta sul gasolio e misure per le imprese maggiormente esposte all’aumento dei costi operativi.
Secondo quanto dichiarato dal viceministro, sono stati inseriti 50 milioni di euro per incrementare le risorse disponibili per lo sconto sui carburanti attraverso il credito d’imposta, con riferimento al periodo da marzo ad agosto. A questi si aggiungono ulteriori 60 milioni per il periodo di settembre e per la fase iniziale di ottobre.
L’obiettivo è ampliare il sostegno alle aziende che hanno subito il rincaro del gasolio, evitando che le risorse disponibili risultino insufficienti rispetto alle necessità del settore.
È prevista inoltre la possibilità di utilizzare i crediti d’imposta anche nei primi mesi del 2027, così da consentire alle imprese di recuperare gli importi spettanti ed evitare situazioni di incapienza fiscale.
Crediti d’imposta, prime 2.000 imprese dalla prossima settimana
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha già avviato le procedure per i pagamenti relativi alle domande presentate.
Rixi ha spiegato che l’Agenzia delle Entrate è chiamata a certificare le operazioni, con l’obiettivo di rendere disponibili i primi crediti d’imposta dalla settimana successiva all’annuncio.
Le prime 2.000 imprese inserite nelle procedure avviate avrebbero dovuto ricevere i crediti nel proprio cassetto fiscale entro la settimana successiva. Il numero complessivo delle aziende interessate, per il periodo fino alla fine di agosto, è stimato in circa 32.000.
Per novembre è prevista l’apertura di una nuova finestra dedicata al periodo di ottobre.
Il viceministro ha inoltre chiarito che sono stati concessi tempi supplementari per correggere le domande di circa 3.000 aziende, molte delle quali localizzate nel Centro-Sud. Le richieste presentavano problemi nella compilazione che avrebbero potuto determinarne il rigetto.
La scelta di concedere una settimana in più è stata motivata dalla volontà di permettere alle imprese effettivamente aventi diritto di accedere ai benefici.
Sospensione dei leasing per sette mesi e maggiori tutele sui contratti
Una parte degli interventi riguarda le piccole e medie imprese dell’autotrasporto, considerate tra le più esposte alla crisi.
Il credito d’imposta sul gasolio, infatti, non copre indistintamente tutti gli operatori: le condizioni illustrate dal viceministro fanno riferimento ai requisiti europei, compresi quelli relativi alla classe ambientale dei veicoli e alla massa dei mezzi.
Per le aziende che non possono beneficiare direttamente di questo strumento, il decreto introduce la possibilità di sospendere per sette mesi i leasing relativi agli automezzi.
La misura mira a preservare la liquidità aziendale in una fase nella quale il costo del carburante incide pesantemente sui margini di esercizio, insieme alle spese per manutenzione, personale, assicurazioni e finanziamento dei mezzi.
Un secondo intervento riguarda i rapporti contrattuali tra autotrasportatori e committenti.
Caro gasolio in fattura anche nei contratti non scritti
Rixi ha annunciato l’introduzione di un meccanismo ispirato al cosiddetto «metodo spagnolo», finalizzato a consentire il trasferimento in fattura delle variazioni del costo del gasolio anche nei rapporti regolati da contratti non scritti, secondo le condizioni previste dalla nuova disciplina.
Il problema interessa soprattutto alcune aree del Mezzogiorno, dove una parte dei rapporti commerciali nel settore si basa su accordi verbali.
In assenza di clausole contrattuali esplicite, gli aumenti del carburante rischiano di ricadere prevalentemente sull’autotrasportatore, riducendo ulteriormente la redditività del servizio.
L’intervento punta quindi a favorire una ripartizione più equilibrata degli incrementi dei costi tra chi effettua il trasporto e chi commissiona la prestazione.
Il Governo ha annunciato anche ulteriori misure di semplificazione amministrativa richieste dalle imprese.
Sea Modal Shift, a novembre nuovi contributi per il trasporto marittimo
Tra gli interventi richiamati dal viceministro figura anche il programma Sea Modal Shift, destinato a sostenere il trasporto combinato marittimo e stradale.
La misura assume particolare rilevanza per la Sicilia e la Sardegna, oltre che per gli autotrasportatori che utilizzano le rotte marittime per collegare il Sud e il Nord Italia.
Rixi ha spiegato che l’aumento dei costi legati al sistema europeo di scambio delle emissioni, l’ETS, ha prodotto ulteriori oneri per il trasporto marittimo. Una parte di questi costi viene trasferita dalle compagnie agli autotrasportatori.
Il viceministro ha indicato novembre come periodo previsto per l’avvio delle erogazioni, dopo il completamento delle verifiche sulle domande.
Su circa 600 richieste, 160 necessitano di interventi correttivi a causa di incongruenze nella compilazione. L’amministrazione intende recuperare le domande incomplete per evitare che gli errori riducano le risorse effettivamente assegnabili.
Rixi ha inoltre evidenziato le criticità del mercato europeo delle quote di emissione, sottolineando come i costi legati all’ETS siano aumentati sensibilmente e incidano sulla competitività delle imprese di trasporto.
Rinnovo dei camion, disponibili 590 milioni di euro
Un altro capitolo riguarda il rinnovo del parco veicolare dell’autotrasporto.
Il viceministro ha annunciato lo sblocco, attraverso procedure amministrative, di 590 milioni di euro destinati al rinnovo dei mezzi.
Secondo quanto illustrato, la priorità dovrebbe essere assegnata ai veicoli più vecchi e inquinanti, appartenenti alle classi Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4.
Rixi ha sottolineato che l’intervento deve tenere conto delle difficoltà concrete del settore, compresa la disponibilità limitata di alternative al diesel e il costo elevato delle tecnologie sostitutive.
Il tema ha incontrato ostacoli nel confronto con le istituzioni europee, in particolare per quanto riguarda l’ammissibilità dei veicoli con motore endotermico.
Il Governo, ha spiegato il viceministro, sta lavorando per rispondere ai chiarimenti richiesti a livello europeo e trovare una soluzione amministrativa che permetta di procedere con il programma.
L’obiettivo dichiarato è evitare che le regole sul rinnovo del parco mezzi compromettano la continuità della catena logistica nazionale.
Prezzo del gasolio, allo studio un tetto per contenere i rincari
Nel corso della conferenza stampa è stato affrontato anche il tema dell’eventuale introduzione di un tetto al prezzo del gasolio.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, Rixi ha spiegato che il Governo sta valutando possibili soluzioni, con particolare attenzione al mercato della cosiddetta rete extra-rete, attraverso la quale si approvvigiona una parte rilevante dell’autotrasporto pesante.
Il problema nasce dalla differenza tra i prezzi applicati presso le stazioni di servizio e quelli praticati nei canali di fornitura destinati agli operatori professionali.
Secondo il viceministro, alcune compagnie hanno già adottato iniziative di contenimento dei prezzi alla pompa, mentre sono in corso approfondimenti anche sul ruolo dei margini lungo la filiera.
Un eventuale tetto generalizzato, tuttavia, richiederebbe un coordinamento a livello europeo. In assenza di una politica condivisa, ha osservato Rixi, esisterebbe il rischio che i carburanti vengano indirizzati verso mercati nei quali è possibile venderli a prezzi più elevati.
Il Governo intende quindi confrontarsi con le compagnie e valutare le condizioni necessarie per contenere i rincari senza creare ulteriori squilibri nell’approvvigionamento.
Il viceministro ha richiamato anche l’incidenza della tassazione europea sui costi energetici e la necessità di adeguare le politiche comunitarie a un contesto internazionale segnato dalle guerre e dalle tensioni sui mercati.
Non è stata indicata una data certa per l’eventuale introduzione di un tetto nazionale ai prezzi.
Agricoltura, 60 milioni per il carburante: contributi fino a 45 centesimi al litro
Il pacchetto di sostegni riguarda anche il comparto agricolo, particolarmente esposto all’aumento dei costi di produzione.
Il ministro Francesco Lollobrigida ha annunciato ulteriori 60 milioni di euro destinati a compensare il rincaro del carburante agricolo.
Le nuove risorse si aggiungono ai 100 milioni già stanziati per il settore, che secondo il ministro hanno consentito di finanziare circa 138.000 aziende agricole, corrispondenti a tutte quelle che avevano presentato domanda.
Il nuovo intervento è finalizzato a sostenere l’acquisto di circa 121 milioni di litri di carburante agricolo, con un contributo che può arrivare fino a 45 centesimi al litro.
La misura riguarda gli acquisti effettuati nel periodo coperto dall’intervento, fino al 15 ottobre, e mira a garantire liquidità alle aziende che hanno dovuto affrontare costi più elevati per lavorare i terreni e mantenere operative le attività produttive.
Lollobrigida ha sottolineato che il settore agricolo sta subendo gli effetti di fattori internazionali che incidono sui prezzi delle materie prime e dei prodotti energetici.
Il ministro ha inoltre espresso solidarietà alle imprese del Mezzogiorno che, a causa dei blocchi stradali, hanno registrato ulteriori danni economici, soprattutto nei comparti caratterizzati dalla produzione di beni deperibili.
Pesca, altri 10 milioni di euro per le imprese
Ulteriori 10 milioni di euro sono destinati al settore della pesca, anch’esso penalizzato dal rincaro del carburante.
Il nuovo stanziamento si aggiunge a un precedente intervento di importo analogo.
Secondo quanto dichiarato da Lollobrigida, il precedente sostegno ha raggiunto tutte le imprese che avevano presentato domanda, per un totale superiore a 1.600 aziende, senza che nessuna richiesta ammissibile venisse respinta per mancanza di copertura.
L’obiettivo è ridurre l’impatto dei costi energetici sulle attività di pesca, garantendo alle imprese risorse per proseguire il lavoro nonostante l’aumento delle spese operative.
Il ministro ha ricordato anche la possibilità, autorizzata attraverso un intervento normativo nazionale, di consentire alle Regioni di utilizzare risorse proprie per fronteggiare il caro gasolio e altre emergenze, comprese quelle relative ai fertilizzanti.
In questo modo, agli interventi nazionali possono affiancarsi misure territoriali aggiuntive.
Per la pesca, il Governo ha già ottenuto l’autorizzazione a utilizzare fondi europei del FEAMPA per interventi contro il caro carburante.
Per l’agricoltura, invece, resta aperto il confronto europeo sulla possibilità di impiegare risorse dei programmi di sviluppo rurale, tema che il ministro ha dichiarato di voler affrontare nella riunione Agrifish prevista per il lunedì successivo.
Fertilizzanti e costi di produzione, il confronto con l’Europa
Il caro carburanti si inserisce in un quadro più ampio di aumento dei costi di produzione agricola, nel quale pesano anche i rincari dei fertilizzanti e le difficoltà di approvvigionamento internazionale.
Lollobrigida ha ricordato gli interventi già realizzati per sostenere le aziende agricole alle prese con l’incremento dei costi, citando il finanziamento di circa 545.000 aziende nell’ambito delle misure richiamate durante la conferenza.
Il Governo punta a integrare gli aiuti nazionali con gli strumenti disponibili a livello europeo, così da consentire anche alle amministrazioni regionali di intervenire.
Le risorse proprie delle Regioni possono essere utilizzate per erogare sostegni immediati, mentre per gli interventi subordinati alle autorizzazioni comunitarie sarà necessario attendere l’esito del confronto con Bruxelles.
Il ministro ha ribadito che il sostegno alle filiere agricole e alimentari rappresenta una priorità, sia per tutelare il reddito delle imprese sia per contenere le ricadute sui prezzi al consumo.
Coltiva Italia, oltre un miliardo di euro per le filiere strategiche
Nel corso delle domande dei giornalisti, Lollobrigida ha affrontato anche il tema delle risorse per l’agricoltura nella prossima legge di bilancio.
Il ministro ha dichiarato che il Governo intende continuare a sostenere il settore, ricordando che gli investimenti complessivi richiamati per la politica agricola comune e i fondi nazionali superano i 55 miliardi di euro.
Ha inoltre annunciato l’imminente approvazione del programma Coltiva Italia, presentato come un intervento aggiuntivo superiore al miliardo di euro destinato a rafforzare alcune filiere strategiche.
Tra le misure indicate figurano:
- 300 milioni di euro per il rafforzamento del settore olivicolo;
- 300 milioni di euro per il comparto delle carni rosse;
- 300 milioni di euro per il Fondo per la sovranità alimentare;
- 150 milioni di euro per favorire il ricambio generazionale e l’avvio di nuove imprese agricole da parte dei giovani.
Il ministro ha spiegato che le risorse per la sovranità alimentare potranno essere utilizzate per sostenere filiere in difficoltà oppure per rafforzare le potenzialità produttive dei comparti che presentano prospettive di crescita.
Per quanto riguarda il ricambio generazionale, l’obiettivo è agevolare l’ingresso dei giovani nel settore agricolo e favorire la nascita di nuove aziende.
Lollobrigida ha inoltre citato la disponibilità di 8.419 ettari di terreno che saranno assegnati attraverso ISMEA ai giovani interessati ad avviare un’attività agricola.
Il ministro ha richiamato anche gli interventi sulla tracciabilità dei prodotti e sui controlli relativi alla provenienza degli oli, con l’obiettivo di proteggere le imprese nazionali e i consumatori.
Proteste degli autotrasportatori, il Governo chiede di rimuovere i blocchi
Uno dei temi centrali della conferenza stampa è stato il protrarsi delle proteste degli autotrasportatori in alcune aree del Paese, con conseguenze sulla distribuzione delle merci e sul rifornimento delle stazioni di servizio.
Rixi ha spiegato che il confronto con le associazioni di categoria è proseguito e che il Governo ha cercato di rispondere alle richieste del settore attraverso nuovi interventi economici e misure amministrative.
Il viceministro ha tuttavia distinto tra le rivendicazioni legate al caro carburante e le situazioni nelle quali i blocchi impediscono ad altre imprese di lavorare.
Secondo quanto dichiarato durante l’incontro, alcune aree della Campania hanno registrato difficoltà nei rifornimenti, mentre i blocchi hanno ostacolato il transito dei camion e la distribuzione dei prodotti.
Rixi ha segnalato anche episodi di danneggiamento dei mezzi, minacce e impedimenti nei confronti degli autotrasportatori intenzionati a proseguire l’attività.
Il Governo, ha affermato, intende garantire il diritto di manifestare, ma anche quello di lavorare e circolare nel rispetto della legge.
Il viceministro ha ribadito che le proteste non interessano in modo uniforme tutto il comparto nazionale e che le situazioni più critiche si concentrano in alcune province e aree territoriali.
Precettazione, decisioni nelle prossime ore
Nel corso della conferenza stampa è stata affrontata anche l’ipotesi della precettazione, dopo le richieste avanzate dalla Commissione di garanzia sugli scioperi.
Rixi ha spiegato che il Governo ha temporaneamente sospeso la decisione, nel tentativo di verificare se gli interventi economici e il dialogo con le categorie possano favorire la ripresa delle attività.
La valutazione è legata anche alle conseguenze dei blocchi sui servizi pubblici, sulla mobilità degli studenti e sull’approvvigionamento dei carburanti.
Il viceministro ha avvertito che, qualora la situazione non dovesse migliorare, il Governo potrebbe ricorrere agli strumenti previsti dall’ordinamento per ripristinare la circolazione e garantire la continuità dei servizi.
La decisione, ha precisato, dipenderà anche dall’evoluzione delle proteste nelle ore successive.
Rixi ha ricordato che, secondo i dati citati durante la conferenza, oltre 500 camion sono stati scortati dalle forze dell’ordine per consentire loro di proseguire il trasporto delle merci senza essere fermati illegalmente.
Scorte ai camion e tutela delle merci deperibili
Il Governo ha inoltre invitato gli imprenditori che temono di non poter lavorare a rivolgersi alle prefetture e alle questure per richiedere assistenza e, nei casi previsti, scorte per il trasporto delle merci.
L’obiettivo è consentire alle aziende di continuare a operare e ridurre i danni provocati dalle interruzioni della circolazione.
Particolare attenzione è stata dedicata alle merci deperibili, ai prodotti ortofrutticoli e agli alimenti destinati agli animali.
Lollobrigida ha sottolineato che i blocchi possono compromettere la consegna dei prodotti agricoli provenienti dal Sud Italia, con conseguenze per i produttori e per la distribuzione commerciale.
Se le forniture non arrivano regolarmente, ha avvertito il ministro, il mercato può rivolgersi ad altri Paesi europei, come Spagna, Francia e Paesi Bassi, con il rischio di sostituire parte della produzione italiana.
Il problema riguarda anche il comparto lattiero-caseario e la filiera zootecnica.
Lollobrigida ha richiamato inoltre i rischi per il benessere animale: il prolungato fermo dei camion che trasportano animali vivi può mettere a repentaglio la loro salute, mentre l’interruzione delle consegne di mangimi può compromettere il mantenimento degli animali negli allevamenti.
Da qui l’appello del ministro agli autotrasportatori affinché consentano il passaggio delle merci deperibili e di tutti i carichi la cui mancata consegna può provocare danni gravi.
Possibili infiltrazioni nelle proteste, indagini e verifiche
Nel corso delle domande dei giornalisti, Lollobrigida ha affrontato anche il tema delle possibili infiltrazioni criminali nelle manifestazioni.
Il ministro ha richiamato le notizie relative agli accertamenti avviati dalla Procura di Napoli, citando episodi di danneggiamento e intimidazione ai danni di chi avrebbe voluto continuare a trasportare le merci.
Ha precisato che la presenza di eventuali soggetti criminali non deve essere utilizzata per delegittimare l’intero movimento di protesta.
Secondo il ministro, lo Stato deve proteggere sia chi manifesta legittimamente sia chi decide di non aderire alle mobilitazioni e intende proseguire la propria attività.
Alla domanda sull’eventuale presenza di una regia organizzata o di interferenze straniere, Lollobrigida ha rinviato alle autorità competenti in materia di sicurezza e alle valutazioni del ministro dell’Interno.
Ha sottolineato che non è possibile attribuire responsabilità o formulare conclusioni definitive in assenza di elementi che possano essere comunicati dalle autorità investigative.
Il ministro ha inoltre ribadito che le manifestazioni contro il caro vita e l’aumento dei costi possono esprimere un disagio reale, ma non giustificano atti di violenza o intimidazione.
Price cap europeo sul gasolio, attesa per l’attuazione
Un altro punto affrontato dai giornalisti riguarda il tetto europeo al prezzo del petrolio e dei carburanti, richiamato nel corso del confronto sulle decisioni adottate a livello comunitario.
Rixi ha affermato di auspicare un’attuazione rapida delle misure europee, evidenziando la necessità di ridurre i tempi di risposta rispetto ai cambiamenti dei mercati energetici.
Nel corso della conferenza è stato citato un tetto di 60 euro, ma il viceministro non ha fornito un calendario operativo dettagliato né ha indicato una data certa per la piena applicazione della misura.
Ha inoltre precisato che la questione riguarda le competenze europee e che, per le tempistiche e i dettagli tecnici, occorre fare riferimento alle autorità responsabili del negoziato e dell’attuazione.
Il Governo sostiene che un intervento coordinato a livello europeo sarebbe necessario per evitare disparità tra Paesi e impedire che le differenze nelle politiche energetiche penalizzino le imprese italiane.
Rixi ha richiamato anche gli effetti delle tensioni internazionali sui prezzi degli idrocarburi, sottolineando che non è possibile riportare immediatamente il gasolio ai livelli precedenti alla crisi.
La priorità, ha dichiarato, è garantire la continuità delle attività produttive e ridurre le conseguenze economiche dell’aumento dei costi.
Le prossime mosse del Governo
La conferenza stampa del 22 ottobre ha delineato una strategia articolata su più fronti: sostegno economico alle imprese, recupero dei crediti d’imposta, agevolazioni finanziarie per i piccoli trasportatori, aiuti ai comparti agricolo e ittico e interventi per ripristinare la regolarità dei flussi commerciali.
Sul fronte dell’autotrasporto, l’attenzione è concentrata sull’effettiva disponibilità delle risorse, sull’avvio delle erogazioni e sulla soluzione dei problemi amministrativi che rallentano l’accesso ai benefici.
Per agricoltura e pesca, il Governo punta a integrare gli aiuti sul carburante con gli strumenti nazionali, regionali ed europei, mentre il programma Coltiva Italia dovrebbe rafforzare le filiere strategiche e favorire il ricambio generazionale.
Resta aperta la questione del prezzo del gasolio, per la quale il Governo intende proseguire il confronto con le compagnie e con le istituzioni europee.
Nel frattempo, il ripristino della circolazione rappresenta una priorità immediata per evitare ulteriori danni alle imprese, ai consumatori e alla distribuzione alimentare.
Il messaggio conclusivo di Rixi e Lollobrigida è rivolto alla necessità di superare la fase più critica della protesta, garantendo il diritto di manifestare senza compromettere il diritto al lavoro, la sicurezza delle persone e la continuità degli approvvigionamenti.
Le prossime ore saranno decisive per verificare l’effettiva ripresa dei trasporti nelle aree interessate e valutare se gli interventi annunciati saranno sufficienti a ridurre le tensioni.
Fonte: Conferenza stampa del Consiglio dei Ministri n. 194, 22 ottobre 2026, Presidenza del Consiglio dei Ministri – Palazzo Chigi.
















