VILLA SAN GIOVANNI – Acqua, raccolta differenziata, pulizia urbana, degrado e responsabilità politiche. È stato un intervento dai toni decisi quello dell’assessore ai Servizi esterni del Comune di Villa San Giovanni, Ruggero Marra, durante il Consiglio comunale di ieri.
Nel suo intervento, Marra ha scelto di rispondere alle critiche rivolte all’amministrazione comunale partendo dalla questione più sentita dai cittadini in queste settimane: l’emergenza idrica. L’assessore ha rivendicato il lavoro svolto dall’amministrazione, invitando allo stesso tempo a leggere i problemi «nel dettaglio» e a non fermarsi alla semplice contrapposizione politica.
Crisi idrica, Marra: «Villa San Giovanni non è un caso isolato»
«Quando sento alcuni interventi mi pongo delle domande», ha esordito Marra, chiedendosi se «tutti i territori accanto a noi siano la Svizzera e quindi Villa San Giovanni sia un caso isolato», oppure se le aspettative nei confronti dell’amministrazione siano diventate troppo elevate.
Secondo l’assessore, infatti, alcuni problemi che oggi vengono imputati esclusivamente al Comune hanno una dimensione territoriale molto più ampia.
Il riferimento è soprattutto alla rete idrica. Marra ha ricordato le difficoltà registrate anche a Campo Calabro, Fiumara e in diverse zone di Reggio Calabria, sottolineando come la carenza d’acqua non possa essere ricondotta automaticamente alle responsabilità dell’amministrazione villese.
«Campo Calabro vive ancora oggi gli stessi problemi», ha spiegato, citando anche alcune zone alte della città dello Stretto. «Ma è colpa del Comune di Campo Calabro? Assolutamente no».
«Quando un cittadino non ha acqua, il problema è anche una questione empatica»
Marra ha quindi raccontato il rapporto diretto avuto in questi mesi con i cittadini che vivono maggiormente il disagio.
«Per me quando un cittadino non ha acqua – ha affermato – non è una questione né elettorale né politica. È una questione anche empatica, è vivere i problemi con i cittadini».
L’assessore ha ricordato, in particolare, le segnalazioni ricevute durante l’estate da cittadini delle zone alte della città, spiegando di essersi interessato personalmente anche nelle ore notturne per verificare la situazione delle cisterne.
Piale, Ferrito, Porticello e Pirgo: «Bisogna entrare nel merito»
Tra le zone citate durante l’intervento c’è Piale, dove secondo Marra il problema sarebbe legato soprattutto alla pressione dell’acqua.
«Nelle zone alte di Piale non hanno acqua perché c’è un problema di pressione», ha spiegato, annunciando il ritorno in vasca per verificare l’eventuale risalita dei livelli e il conseguente aumento della pressione.
Per l’assessore è proprio questo il punto: evitare generalizzazioni e distinguere le diverse situazioni presenti sul territorio.
Marra ha inoltre riferito che il serbatoio di Ferrito starebbe recuperando e che le chiusure notturne sarebbero progressivamente diminuite. Per Porticello, invece, ha indicato l’obiettivo di superare le chiusure entro alcune settimane.
Diverso il caso di Pirgo, dove – ha sottolineato – «non ci sono mai state chiusure» e dove dal 22 agosto si sarebbero verificate «situazioni strane» che, secondo l’assessore, richiedono ulteriori verifiche.
«Nel 2026 l’acqua H24 non è più scontata»
Uno dei passaggi più netti dell’intervento ha riguardato la sostenibilità del servizio idrico.
«Se non ci si rende conto che nel 2026, con i cambiamenti climatici in atto, ancora si pretende di dare un servizio per 24 ore al giorno, non aiutiamo le persone a comprendere il problema», ha sostenuto Marra.
L’assessore ha ricordato come nei periodi estivi Villa San Giovanni possa raggiungere una popolazione effettiva molto superiore a quella residente.
«Villa San Giovanni non è la comunità di 5.000 persone e non è nemmeno la cittadina di 10.000 abitanti normale. È una città che in estate tocca 38-40 mila persone».
Da qui, secondo Marra, la necessità di considerare anche i picchi di presenze nella gestione dell’acqua.
Il confronto con Sorical e la Regione Calabria
Nel suo intervento Marra ha spostato poi il confronto sul ruolo della Regione Calabria e di Sorical, chiamando in causa direttamente i livelli istituzionali superiori.
«Quando sento dire “Sorical che ha fatto?”, la domanda è: la Regione chi la governa? Il centrosinistra o il centrodestra?», ha affermato.
L’assessore ha invitato chi dispone di interlocuzioni politiche con i vertici regionali e di Sorical a chiedere direttamente spiegazioni sulla gestione della crisi idrica.
Allo stesso tempo, Marra ha voluto riconoscere il lavoro dei tecnici e degli operatori di Sorical presenti sul territorio: «Ringrazio le persone di Sorical che lavorano sui territori, perché vedo quanta fatica ci mettono».
«Abbiamo riparato 45 perdite»
Marra ha quindi rivendicato alcuni risultati ottenuti dall’amministrazione comunale sul fronte della rete idrica.
«Abbiamo riparato 45 perdite che hanno aiutato durante il periodo estivo a non soffrire e ad avere l’acqua fino alle 11 di sera, che oggi è un miracolo», ha dichiarato.
L’assessore ha inoltre annunciato nuovi interventi sulle valvole, con l’obiettivo di migliorare la situazione nelle zone alte della città.
Nel corso dell’intervento ha citato anche il confronto con un tecnico di Acquedotto Pugliese, secondo il quale in alcune realtà italiane si sta andando verso sistemi che prevedono una pressione minima della rete e l’utilizzo di sistemi di pompaggio per gli edifici situati ai piani superiori.
Lo scontro con l’opposizione: «Diteci quali sono le soluzioni»
Non sono mancati momenti di confronto acceso con i consiglieri di opposizione, in particolare con il consigliere De Marco.
Marra ha chiesto all’opposizione di andare oltre la critica e di avanzare proposte concrete.
«In questi quattro anni non ho mai sentito dire: perché non avete fatto così piuttosto che così? Ce lo dica cosa dobbiamo fare, che comunque ci dica lei la strategia, che noi la perseguiamo».
L’assessore ha invece riconosciuto il confronto avuto con il consigliere Siclari, definendolo un interlocutore capace di affrontare la questione idrica anche dal punto di vista tecnico.
«C’è modo e modo di discutere di alcuni temi, entrando nel dettaglio, nel merito e dando anche delle proposte», ha affermato.
Pulizia e degrado: «Non viviamo in Svizzera»
La seconda parte dell’intervento ha riguardato la pulizia della città e il decoro urbano.
Marra ha concordato con alcune critiche provenienti dai banchi consiliari, riconoscendo la presenza di situazioni di degrado.
«Basta superare i confini di Villa San Giovanni perché non viviamo in Svizzera, per vedere lo stato di enorme degrado che pervade questi territori», ha detto.
L’assessore ha ammesso che esistono ancora criticità, citando anche alcune aree della città e il lato di piazza Municipio.
«È indecente questo lato di piazza Municipio», ha riconosciuto, spiegando però che l’amministrazione avrebbe posto le basi per un servizio di pulizia strutturato che, a suo giudizio, la città non aveva mai avuto in precedenza.
Raccolta differenziata, Marra: «A giugno 71%, luglio 72%, agosto 66%»
Sul fronte dei rifiuti, l’assessore ha fornito anche alcuni dati relativi alla raccolta differenziata.
Secondo quanto riferito in Consiglio comunale, la percentuale sarebbe stata del 71% a giugno, del 72% a luglio e del 66% ad agosto.
Numeri che Marra ha utilizzato per respingere l’idea di una situazione fuori controllo nella gestione dei rifiuti.
«In politica si parla con numeri e dati», ha sottolineato, rivendicando il miglioramento registrato nella raccolta.
L’assessore ha inoltre ricordato gli interventi effettuati sulle microdiscariche, citando in particolare via Bari, dove – secondo quanto riferito – gli operatori sarebbero intervenuti più volte e sarebbero state elevate sanzioni.
«Il problema non è sempre la raccolta»
Marra ha contestato anche l’equazione secondo cui la presenza di sacchetti abbandonati dimostrerebbe automaticamente il malfunzionamento della raccolta.
«Quando io vedo un muro di sacchetti buttati in maniera indiscriminata, il problema è la raccolta», ha detto con tono ironico, invitando a considerare anche il comportamento degli utenti.
Ha quindi richiamato il funzionamento dei sistemi di raccolta adottati in altri Comuni, dove i rifiuti non conformi vengono lasciati sul posto attraverso sistemi di segnalazione.
«Nessuno ha detto che Villa San Giovanni è la città più pulita d’Italia»
L’assessore non ha negato le criticità.
«Il sottoscritto mai ha detto che questa città è pulita nei dettagli», ha precisato, sottolineando però che per arrivare a una situazione ottimale «ci vuole tempo, ci vogliono anni».
Marra ha ricordato anche l’attività di lavaggio delle strade e la pulizia dei cortili delle scuole, sostenendo che si tratta di servizi che rappresentano una novità rispetto al passato.
«Stamattina sono uscito alle sei e mezza, c’era il lavaggio strade. Cosa mai vista», ha affermato.
Il torrente Immacolata e l’abbandono dei rifiuti
Particolarmente duro il passaggio dedicato al torrente Immacolata, dove l’assessore ha riferito di aver ricevuto fotografie relative a cumuli di rifiuti.
«Sono arrivate le foto vergognose del torrente Immacolata», ha dichiarato, definendo l’abbandono di rifiuti un fenomeno che dovrebbe essere perseguito con fermezza.
«Quella è una reato ambientale», ha affermato, auspicando l’individuazione dei responsabili.
«Bisogna fare fronte comune contro gli incivili»
La conclusione dell’intervento è stata un invito a superare la contrapposizione politica almeno sui temi del decoro urbano e dell’ambiente.
Per Marra, infatti, le criticità vanno segnalate, ma senza trasformarle automaticamente in uno strumento di scontro politico.
«Su questi temi bisogna sì evidenziare – come faccio il capogruppo Santoro – che qua sotto c’è un’indecenza e va pulita. Dopodiché fare fronte comune».
L’assessore ha quindi richiamato l’obiettivo fissato per la raccolta differenziata in Calabria, sottolineando la necessità di arrivare all’85%.
Nel mirino anche la gestione regionale degli impianti: secondo Marra, la Calabria continua a sostenere costi elevati per il trasferimento dei rifiuti fuori regione e all’estero a causa della carenza di impianti.
«La strada tracciata è quella giusta»
Marra ha chiuso il suo intervento rivendicando un miglioramento complessivo della situazione, pur riconoscendo che restano numerose criticità.
«Nessuno ha detto che siamo la città più pulita d’Italia, ma assolutamente. La strada tracciata è quella giusta», ha concluso.
Un intervento che ha dunque toccato alcuni dei principali temi al centro del dibattito politico cittadino: emergenza idrica, gestione della rete, ruolo di Sorical e Regione Calabria, raccolta differenziata, decoro urbano e responsabilità dei cittadini.
Il messaggio politico dell’assessore è chiaro: i problemi esistono e non vanno nascosti, ma devono essere affrontati con dati, interventi tecnici e una visione che tenga conto delle particolari caratteristiche di Villa, città interessata da forti flussi di presenze soprattutto durante la stagione estiva.
















