VILLA SAN GIOVANNI – «Quello che abbiamo sotto gli occhi non è una novità». È netta la posizione di Enzo Musolino, segretario cittadino del Circolo PD “T. Giordano” di Villa San Giovanni, che interviene sull’appello lanciato dagli ex sindaci Siclari e Messina, rivolto a tutte le forze politiche e civiche intenzionate a costruire un’alternativa all’amministrazione guidata dalla sindaca Caminiti.
Nel loro documento, pubblicato nei giorni scorsi, gli ex primi cittadini hanno lanciato un appello per l’apertura di una nuova fase politica e amministrativa, sostenendo la necessità di un confronto e di un programma condiviso che superi gli schemi tradizionali di partiti e coalizioni.
Leggi il comunicato degli ex sindaci Siclari e Messina: “Villa San Giovanni, è tempo di cambiare passo: serve una nuova visione per la città”
È proprio questa impostazione a essere contestata dal Partito Democratico.
«Quando si tenta di superare lo schema partitico Destra/Sinistra, quando si dice di voler andare oltre le coalizioni, significa che il qualunquismo e l’indistinto sono serviti».
Secondo Musolino, la proposta rischierebbe di trasformarsi in «un pastrocchio evidentemente mosso da un forte desiderio di rivincita personale», arrivando così a estremizzare «in peggio» il concetto, già debole secondo il PD, di un civismo indifferente alla contrapposizione tra Conservatori e Progressisti.
Il nodo politico: il Ponte sullo Stretto
Nel ragionamento di Musolino, la questione programmatica assume un peso centrale soprattutto alla luce delle scelte infrastrutturali che interessano Villa San Giovanni e l’area dello Stretto.
«Come ci si può dire, infatti, proiettati ad andare oltre le differenze programmatiche in una città, come Villa, che vive la tragedia dell’imposizione, da parte delle Destre, della fandonia pericolosissima chiamata “Ponte di Salvini”?», afferma il segretario del Circolo PD “T. Giordano”.
Musolino contesta inoltre l’idea di mettere sullo stesso piano esperienze politiche e amministrative profondamente differenti.
«Come si può chiedere ai villesi di dimenticare le distanze tra le Amministrazioni di Centrosinistra e quelle di Destra che ci hanno portato al dissesto?».
Da qui un’altra domanda rivolta ai promotori dell’appello: «Come si fa a raccogliere indifferentemente tutto ciò che è contro la Caminiti, senza una visione chiara, solo per questioni personali che con la Politica, evidentemente, hanno poco a che fare?».
«Non servono sirene, il PD resta nel Centrosinistra»
Il segretario cittadino del PD guarda quindi con diffidenza alla prospettiva di una coalizione costruita esclusivamente sulla contrapposizione all’attuale amministrazione.
«Speriamo solo che non ci sia qualche “utile idiota” – e lo dico in senso tecnico, quale categoria della politica, senza alcun giudizio morale – che si faccia abbindolare dal canto di queste sirene».
Il Partito Democratico, sottolinea Musolino, intende invece mantenere una collocazione politica definita.
«Noi Democratici, le forze riformiste e di Sinistra presenti a Villa per fortuna siamo immuni a queste tentazioni, come Ulisse… e non abbiamo bisogno di cera per le orecchie, ci basta la nostra collocazione ferma nel Centrosinistra, tra i progressisti, e l’ostinata strategia per l’Unità programmatica delle forze alternative alle Destre».
Una posizione che, nelle intenzioni del PD, punta dunque alla costruzione di un fronte alternativo alle destre non sulla base di una semplice contrapposizione personale all’attuale sindaca, ma attraverso una piattaforma politica e programmatica condivisa.
«Qui è in gioco la città»
È proprio questo, secondo Musolino, il punto centrale della discussione politica che si apre in vista del prossimo Consiglio Comunale.
«Qui non è in gioco la simpatia o l’antipatia per un sindaco, qui è in gioco la Città che rischia la sua stessa esistenza a causa di precise scelte infrastrutturali», afferma il segretario del PD.
Nel mirino torna quindi il tema del Ponte sullo Stretto e delle conseguenze che, secondo il Partito Democratico, le opere e i cantieri potrebbero avere sul territorio villese.
«Qui conta solo la salute dei cittadini già ostaggio di un cantiere eterno che promette ulteriore inquinamento e danni ambientali», aggiunge Musolino.
«Il prossimo Consiglio Comunale sarà decisivo»
La conclusione della nota del segretario cittadino del Circolo PD “T. Giordano” guarda direttamente al futuro politico e amministrativo della città.
«Il prossimo Consiglio Comunale sarà decisivo per il futuro dei nostri figli», sostiene Musolino, indicando anche il profilo degli amministratori che il centrosinistra vorrebbe vedere impegnati nelle istituzioni.
«Vogliamo al suo interno Donne e Uomini che sappiano dire, con chiarezza, tanti SI allo sviluppo e alla crescita e un sonoro NO alle imposizioni dall’alto, alle scelte maturate altrove».
Una posizione che si lega, nelle parole del segretario democratico, anche alla critica nei confronti del Governo nazionale.
«Un sonoro NO – ribadisce – a chi è pronto a dare via libera, senza remore, alla retorica politica di un Governo, quello di Meloni, Tajani e della Lega Nord, che è pronto a utilizzare lo Stretto, attraverso la figurina del “Ponte”, come argomento suggestivo per la conferma del loro Potere nel 2027».
La domanda conclusiva di Musolino sintetizza così la distanza del PD villese rispetto alla proposta di un fronte indistinto costruito contro l’amministrazione Caminiti:
«Siamo sicuri, quindi, che sia davvero sensato rinunciare alla battaglia ideale per finire nella palude?».

















