Salvini: “Ora tocca ai tecnici, il mio lavoro è finito”. Il ponte sullo Stretto ha il progetto, ma non la data d’inizio

Approvato il progetto definitivo dal Cipess, ma il ministro ammette: “Non so quando inizieranno i lavori”. Il dossier passa nelle mani degli ingegneri
salvini ponte sullo stretto

Il progetto definitivo del ponte sullo Stretto è stato approvato. Ma l’inizio dei lavori resta un punto interrogativo. A dirlo è stato l’altro ieri, con disarmante chiarezza, lo stesso ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, parlando ai giornalisti a Messina.
“Non so quando cominceranno i lavori. Adesso tocca ai tecnici, agli ingegneri. Il mio lavoro da ministro, su questo, è terminato.”

Una dichiarazione che sposta il baricentro dell’opera, almeno per ora, dal piano politico a quello tecnico.

L’approvazione del Cipess sancisce la conformità del progetto secondo quanto previsto dal Codice degli Appalti, ma non equivale all’apertura dei cantieri. Servono ancora altri passaggi: l’approvazione del progetto esecutivo, la stipula dei contratti d’appalto, l’acquisizione delle autorizzazioni ambientali e paesaggistiche, oltre ai tanti nodi da sciogliere, come i ricorsi.

Il ponte previsto è una struttura sospesa da record: 3.300 metri di campata unica, sei corsie stradali, due binari ferroviari. Un’infrastruttura che, sulla carta, collegherà Sicilia e Calabria con tempi di percorrenza ridotti e una nuova centralità logistica nel Mediterraneo.

Ma la strada è tutt’altro che spianata. L’iter autorizzativo è complesso, i ricorsi sono attesi. E ora, con Salvini che si chiama fuori dalla regia operativa, il futuro dell’opera passa agli uffici tecnici.

Il ponte è “definitivo”, ma resta ancora da costruire. Anche la narrazione politica ora frena. E lascia la scena – per un momento – ai calcoli, ai collaudi e alle carte.

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