Stretto di Messina, Caruso: «perché l’incontro sulla nave privata di Caronte & Tourist? Prima si risolvano i problemi dei cittadini»

Il presidente del Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Regione Sicilia critica la scelta della nave Elio per l’incontro istituzionale tra Messina e Reggio Calabria e rilancia le priorità: completamento del porto di Tremestieri, riduzione delle tariffe e potenziamento dei collegamenti pubblici. «Prima i fatti, poi i protocolli»
Caronte Tourist

Messina (Stretto di Messina) – «Bene i progetti per il futuro, ma prima si risolvano i problemi di oggi». È questo il messaggio lanciato da Francesco Caruso, presidente del Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Regione Sicilia, dopo la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra le amministrazioni comunali di Messina e Reggio Calabria.

Al centro della presa di posizione ci sono la scelta della nave Elio, appartenente al gruppo privato Caronte & Tourist, per ospitare l’incontro istituzionale, i costi dei traghettamenti sullo Stretto di Messina, la concorrenza nel settore dei collegamenti marittimi e il completamento del porto di Tremestieri.

Caruso non contesta i progetti di sviluppo, l’integrazione territoriale, i collegamenti aeroportuali e le iniziative culturali, ma chiede alle istituzioni di affrontare prioritariamente le criticità che cittadini, pendolari e autotrasportatori devono affrontare ogni giorno per attraversare lo Stretto.

L’Incontro Sulla Nave Elio Di Caronte & Tourist: La Critica Di Caruso

«Ho letto con molta attenzione il protocollo d’intesa sottoscritto tra le amministrazioni comunali di Messina e Reggio Calabria.

Per carità, nessuno vuole contestare i progetti di sviluppo, l’integrazione territoriale, i collegamenti aeroportuali o le iniziative culturali. Sono prospettive importanti, che meritano attenzione.

Ma ritengo che prima di parlare dei progetti dei prossimi cinque o dieci anni, le istituzioni abbiano il dovere di affrontare i problemi che cittadini, pendolari e autotrasportatori subiscono quotidianamente nell’attraversamento dello Stretto di Messina.

La prima domanda che rivolgo alle due amministrazioni è molto semplice: perché un incontro istituzionale di questa importanza è stato organizzato a bordo della nave Elio, appartenente al gruppo privato Caronte & Tourist?

Sono profondamente rammaricato per questa scelta.

Nello Stretto opera anche Bluferries, società appartenente al gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, a controllo pubblico attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Perché non organizzare questo incontro su una nave pubblica?

Perché non coinvolgere direttamente Ferrovie dello Stato e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, per discutere di un vero progetto di mobilità pubblica tra Sicilia e Calabria?

La scelta della nave Elio, a mio giudizio, assume un significato politico che non può essere ignorato.

Parliamo infatti di un gruppo privato che occupa una posizione di grande rilevanza nel mercato dei collegamenti marittimi dello Stretto e che in passato è stato destinatario anche di provvedimenti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Non sarebbe stato più opportuno garantire un’immagine di assoluta neutralità istituzionale, scegliendo una nave pubblica?».

Tariffe Dei Traghetti E Concorrenza: Le Richieste Agli Operatori

Un altro punto centrale della denuncia riguarda il costo dell’attraversamento dello Stretto di Messina. Per il Comitato, le tariffe rappresentano una questione prioritaria per residenti, pendolari, autotrasportatori e imprese che utilizzano quotidianamente i collegamenti marittimi tra Sicilia e Calabria.

«In tutti questi anni, a nostro giudizio, il gruppo Caronte & Tourist non ha sviluppato una politica tariffaria realmente favorevole ai residenti siciliani e calabresi, ai pendolari e agli autotrasportatori.

Il costo dell’attraversamento continua a rappresentare un problema economico per migliaia di cittadini e imprese.

Eppure oggi si parla di biglietti integrati, mobilità sostenibile e sviluppo dell’Area dello Stretto.

Benissimo. Ma perché non si comincia dalle tariffe attuali?

Perché non si discute di agevolazioni concrete per chi attraversa quotidianamente lo Stretto?

Perché non si affronta seriamente il problema della concorrenza?

Vorrei inoltre ricordare che sulla direttrice Messina–Reggio Calabria opera anche Meridiano Lines, società riconducibile all’area imprenditoriale di Caronte & Tourist, della quale chiediamo di chiarire pubblicamente l’attuale assetto societario e le scelte operative.

Perché non viene sviluppato un vero servizio di collegamento tra Messina e Reggio Calabria capace di trasportare anche le autovetture, con tariffe competitive?

Sono queste le questioni che interessano concretamente ai cittadini».

La Proposta: Più Collegamenti Marittimi Pubblici Tra Sicilia E Calabria

Per Francesco Caruso, la collaborazione tra Messina e Reggio Calabria dovrebbe tradursi in interventi concreti sulla mobilità, partendo dal rafforzamento del trasporto pubblico marittimo e dalla ricerca di soluzioni capaci di garantire maggiore competitività.

«Mi rivolgo in particolare al rappresentante istituzionale Cannizzaro.

Se si vuole davvero rilanciare il collegamento tra la Calabria e la Sicilia, bisogna cominciare da scelte concrete.

Una strada sarebbe quella di aprire immediatamente un confronto con Ferrovie dello Stato e Bluferries per potenziare i collegamenti pubblici.

Un’altra possibilità, da valutare sotto il profilo giuridico ed economico, sarebbe la costituzione di una società pubblica o di un modello di gestione congiunta tra le istituzioni delle due sponde, nel rispetto delle norme europee sulla concorrenza e sugli affidamenti.

L’obiettivo deve essere chiaro: garantire ai cittadini un servizio efficiente, accessibile e competitivo, senza dipendere esclusivamente dalle scelte commerciali degli operatori privati».

Porto Di Tremestieri, Caruso Interroga Il Sindaco Basile

Tra le questioni sollevate dal presidente del Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Regione Sicilia figura anche il completamento del porto di Tremestieri, infrastruttura considerata strategica per il traffico dei mezzi pesanti, la viabilità urbana di Messina e l’organizzazione dei collegamenti marittimi.

Caruso chiede al sindaco di Messina, Federico Basile, di fare chiarezza sui tempi di completamento dell’opera, sugli ostacoli ancora presenti e sul cronoprogramma previsto per la sua piena operatività.

«C’è poi una questione che considero ancora più grave.

Mi rivolgo al sindaco di Messina, Federico Basile.

Come si può parlare di grandi progetti di sviluppo dello Stretto senza affrontare prioritariamente il completamento del porto di Tremestieri?

Parliamo di un’infrastruttura strategica, fondamentale per il traffico dei mezzi pesanti, per la viabilità cittadina e per la concorrenza nei collegamenti marittimi.

Un’opera sulla quale sono stati investiti ingenti fondi pubblici e che continua a presentare criticità e ritardi.

Sindaco Basile, prima di parlare dell’Area Metropolitana Integrata dello Stretto, perché non spiega ai cittadini quando sarà completato il porto di Tremestieri?

Quali sono gli ostacoli ancora esistenti?

Quali iniziative concrete ha assunto l’amministrazione comunale per superarli?

Qual è il cronoprogramma effettivo per rendere pienamente funzionale questa infrastruttura?

Da tempo denunciamo una situazione che, a nostro giudizio, finisce per favorire il mantenimento degli attuali equilibri nel mercato dei collegamenti marittimi.

È una valutazione politica che ribadiamo e sulla quale chiediamo un confronto pubblico, documentato e trasparente».

«Prima I Fatti, Poi I Protocolli»: Le Tre Priorità Per Lo Stretto

Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Regione Sicilia ribadisce di non essere contrario alla collaborazione istituzionale tra Messina e Reggio Calabria, ma chiede che i progetti di sviluppo siano accompagnati da interventi immediati sulle criticità esistenti.

«Non siamo contrari alla collaborazione tra Messina e Reggio Calabria.

Siamo contrari a una politica che annuncia grandi progetti mentre lascia irrisolte le questioni più urgenti.

Prima di istituire nuove agenzie, nuovi organismi e nuovi marchi turistici, sarebbe stato opportuno discutere di tre questioni fondamentali:

  1. Il completamento e la piena operatività del porto di Tremestieri.
  2. La riduzione dei costi di attraversamento per residenti, pendolari e autotrasportatori.
  3. Il potenziamento dei collegamenti marittimi pubblici e l’apertura del mercato a una concorrenza effettiva».


«Lo Stretto Di Messina Non Appartiene A Caronte & Tourist»

Nella parte conclusiva della sua presa di posizione, Francesco Caruso torna sulla scelta della nave Elio per l’incontro istituzionale, sottolineando la necessità di tutelare la neutralità delle istituzioni e la trasparenza nei rapporti con gli operatori economici.

«Rimane infine una considerazione che non posso nascondere.

Vedere due amministrazioni pubbliche discutere del futuro della mobilità dello Stretto a bordo di una nave appartenente a uno dei principali operatori privati del settore mi lascia profondamente amareggiato.

Non sto sostenendo che questa scelta costituisca un illecito. Sto ponendo una questione di opportunità politica, di indipendenza istituzionale e di trasparenza.

Le istituzioni devono rappresentare tutti i cittadini e tutti gli operatori economici, senza lasciare spazio a dubbi o interpretazioni.

Lo Stretto di Messina non appartiene a Caronte & Tourist. Lo Stretto appartiene ai siciliani, ai calabresi e a tutti i cittadini che hanno diritto a una mobilità efficiente, libera e concorrenziale».

Francesco Caruso
Presidente – Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Regione Sicilia.

News

Consulta gli argomenti trattati

salute e Benessere