Ponte sullo Stretto, l’allarme sui cavi: «Prima delle decisioni servono le prove di fatica e fretting»

Il prof. ing. Antonino Risitano scrive al CIPESS: la sicurezza e l’affidabilità dei cavi principali devono essere definite prima di procedere alla fase A del progetto esecutivo. Nel mirino gli approfondimenti richiesti dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici
Cavi del Ponte sullo stretto di Messina

Mentre si avvicina la fase nella quale il CIPESS è chiamato a esaminare e deliberare sul progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina, torna al centro del dibattito un tema tecnico cruciale: la sicurezza e l’affidabilità dei cavi principali del sistema di sospensione.

A richiamare l’attenzione sulla questione è ancora il prof. ing. Antonino Risitano, che ha trasmesso al Presidente del CIPESS una comunicazione nella quale ripropone le osservazioni e la documentazione già fatte pervenire al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLLPP).

Il punto sollevato dal docente riguarda in particolare la necessità di conoscere gli esiti delle prove di fatica da fretting sui cavi principali prima di procedere alle attività previste nella cosiddetta fase A del progetto esecutivo.

«I cavi principali sono il componente più importante»

Nella sua comunicazione, Risitano pone l’accento sul ruolo dei cavi principali all’interno del sistema strutturale del Ponte.

«Mi permetto, ancora una volta, di sottolineare che i CAVI PRINCIPALI sono il componente più importante del sistema di sospensione», scrive il professore, richiamando la definizione contenuta nella relazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Da questa premessa deriva, secondo Risitano, una conseguenza precisa: la verifica sperimentale del comportamento dei cavi deve rappresentare un passaggio essenziale prima di procedere alle successive attività progettuali.

La richiesta viene quindi formulata in termini di priorità: conoscere il risultato delle prove di fatica da fretting sui cavi principali prima di avviare qualsiasi attività della fase A del progetto esecutivo.

Il nodo delle prove di fatica e del fretting

Il termine fretting indica un fenomeno di danneggiamento associato a piccoli movimenti relativi e ripetuti tra superfici a contatto, che può assumere particolare rilevanza nei componenti sottoposti a sollecitazioni cicliche.

Nel caso del Ponte sullo Stretto, la questione assume un rilievo specifico perché riguarda direttamente i cavi principali, elementi fondamentali del sistema di sospensione del ponte.

Secondo la posizione espressa da Risitano, non sarebbe quindi sufficiente rinviare la verifica a una fase successiva: in sede di progetto definitivo, sostiene il professore, dovrebbe essere già possibile definire la reale sicurezza e affidabilità dei cavi principali.

«In altre parole, in sede di progetto definitivo, è indispensabile definire la reale sicurezza e affidabilità dei suddetti CAVI PRINCIPALI», si legge nella comunicazione inviata al CIPESS.

Cosa prevede la relazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici

Il tema si intreccia con quanto riportato nella documentazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, richiamata nella nota di Risitano.

La relazione prevede che gli approfondimenti teorici e sperimentali possano essere organizzati attraverso livelli di approfondimento successivi. Per i componenti oggetto di variazione progettuale, la sperimentazione dovrebbe essere orientata a dimostrare la fattibilità prima di procedere agli studi necessari alla progettazione di dettaglio.

Ma nella stessa relazione viene affrontato anche il tema dei fenomeni che potrebbero essere ritenuti non rilevanti per le soluzioni progettuali adottate.

Tra questi viene citato espressamente il fretting: qualora si ritenga che tale fenomeno non sia rilevante per le soluzioni variate, la relazione richiede che questa circostanza venga dimostrata nei successivi documenti progettuali.

È proprio su questo passaggio che si concentra una parte delle osservazioni di Risitano.

La questione sollevata al CIPESS

La comunicazione trasmessa al Presidente del CIPESS non si limita dunque a richiamare genericamente la necessità di ulteriori studi, ma individua un preciso punto tecnico: quali siano i risultati delle prove sperimentali relative alla fatica da fretting dei cavi principali e quale ruolo abbiano tali risultati nella definizione della sicurezza dell’opera.

Il professore ricorda inoltre che al CSLLPP era stata trasmessa una breve nota di aggiornamento insieme alla documentazione ufficiale relativa alla VIA-VAS, con riferimento al confronto con Stretto di Messina (SdM).

Nella nota di aggiornamento, precisa Risitano, era stato segnalato che, secondo quanto riferito dal prof. Diana, erano in corso prove di fatica e di fretting sui cavi principali.

Da qui la richiesta di conoscere gli esiti di tali attività sperimentali e, soprattutto, di chiarire come siano stati recepiti nella documentazione progettuale.

Una verifica che può diventare decisiva

La questione assume particolare importanza proprio nel passaggio dal progetto definitivo alle successive fasi di progettazione.

La domanda posta da Risitano è sostanzialmente questa: prima di procedere con le attività del progetto esecutivo, è stata definitivamente accertata, attraverso adeguate prove e approfondimenti, la sicurezza dei cavi principali rispetto ai fenomeni di fatica e fretting?

Si tratta di un interrogativo eminentemente tecnico, ma con inevitabili ricadute sul percorso autorizzativo e progettuale dell’opera.

Il Ponte sullo Stretto di Messina, per le sue caratteristiche e per la particolare configurazione del sistema di sospensione, concentra infatti una parte significativa della propria complessità ingegneristica proprio nella progettazione, nella verifica e nella realizzazione dei suoi componenti strutturali principali.

Per questo, secondo la posizione espressa dal prof. Risitano, la definizione dell’affidabilità dei cavi non può essere considerata un aspetto marginale o rinviabile.

Il passaggio ora al CIPESS

La comunicazione indirizzata al CIPESS arriva dunque in un momento particolarmente delicato del percorso del Ponte sullo Stretto.

Da un lato, vi è l’iter istituzionale legato all’esame del progetto definitivo; dall’altro, resta aperta la necessità di dare risposta agli approfondimenti tecnici richiamati nella documentazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Il tema posto da Risitano è quindi molto circoscritto, ma potenzialmente rilevante: prima di procedere alle attività della fase A del progetto esecutivo, occorre — secondo il professore — conoscere e valutare gli esiti delle prove di fatica da fretting sui cavi principali e utilizzare tali risultati per definire la loro effettiva sicurezza e affidabilità.

Non si tratta, dunque, di una contestazione generale al progetto del Ponte, ma di una richiesta specifica di verifica su uno dei suoi elementi strutturali fondamentali.

La decisione del CIPESS e i successivi documenti progettuali potranno chiarire se e come le prove sperimentali richiamate nella comunicazione siano state effettuate, quali risultati abbiano prodotto e in che modo tali risultati siano stati utilizzati nella valutazione complessiva della sicurezza del sistema di sospensione.

News

Consulta gli argomenti trattati

salute e Benessere