MESSINA – Cinquant’anni di concessione demaniale marittima a Terna S.p.A. per la realizzazione e il mantenimento del collegamento elettrico a 380 kV tra la stazione elettrica di Bolano, in provincia di Reggio Calabria, e quella di Annunziata, a Messina.
È quanto stabilito dalla deliberazione n. 49 del 26 ottobre 2026, approvata all’unanimità dal Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, nel corso della seduta presieduta dall’avvocato Francesco Rizzo.
Il provvedimento esprime parere favorevole al rilascio della concessione demaniale marittima richiesta da Terna per un’area di complessivi 2.378,40 metri quadrati, situata nel territorio del Comune di Messina (identificata catastalmente al foglio di mappa 102, particella 3409).
L’area sarà destinata al mantenimento del collegamento elettrico tra la stazione elettrica di Bolano (RC) e quella di Annunziata (ME), nell’ambito del progetto denominato «Nuovo collegamento a 380 kV Bolano-Annunziata ed opere connesse».
La concessione avrà una durata di 50 anni
La richiesta di Terna S.p.A. era stata formalizzata il 26 marzo 2025, con istanza acquisita al protocollo dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto (numero prot. 3708).
La società aveva chiesto una concessione della durata di cinquant’anni, accompagnata dalla possibilità di occupare anticipatamente le aree interessate, così da poter procedere con gli interventi necessari alla realizzazione e al mantenimento dell’infrastruttura.
Nelle more del completamento dell’istruttoria amministrativa, l’Autorità aveva già autorizzato l’immediata occupazione e l’utilizzo delle superfici demaniali attraverso un atto di anticipata occupazione (registrato al repertorio n. 1848 del 4 agosto 2025).
La deliberazione approvata dal Comitato stabilisce che la durata cinquantennale della concessione decorra proprio dal 4 agosto 2025, data di sottoscrizione del precedente atto.
Le modifiche al progetto per evitare interferenze con i lavori dell’Autorità portuale
Tra gli aspetti esaminati nel corso dell’istruttoria figurano anche le possibili interferenze tra il tracciato delle opere previste da Terna e un intervento programmato dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto.
In particolare, la criticità riguardava una porzione dell’area interessata dal passaggio delle tubazioni e il progetto denominato «Lavori di protezione del promontorio attiguo alla foce del Torrente Annunziata e riqualificazione delle aree limitrofe».
Una sovrapposizione che ha richiesto un confronto tecnico e alcune modifiche progettuali da parte di Terna.
Secondo quanto riportato nella deliberazione, le modifiche apportate dalla società hanno consentito di rendere l’intervento conforme alle richieste dell’Autorità portuale, superando le problematiche interferenziali inizialmente emerse.
Un passaggio determinante per consentire la prosecuzione dell’iter amministrativo relativo alla concessione.
Il progetto autorizzato dal Ministero dell’Ambiente

Il collegamento elettrico rientra nel progetto «Nuovo collegamento a 380 kV Bolano-Annunziata ed opere connesse», per il quale il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha già emanato il decreto n. 239/EL-534/415/2024, al termine di un’apposita Conferenza dei Servizi.
Con tale decreto sono stati approvati i lavori relativi all’infrastruttura elettrica.
La concessione demaniale rappresenta quindi un ulteriore passaggio amministrativo per consentire a Terna di disporre delle aree necessarie alla realizzazione e al mantenimento delle opere previste nel territorio messinese.
Un’infrastruttura strategica per la rete elettrica tra Sicilia e continente
Il collegamento Bolano-Annunziata si configura come un’opera strategica per il potenziamento della rete elettrica nazionale e per il rafforzamento dell’interconnessione tra la Sicilia e il continente. Il progetto prevede la posa di un cavo sottomarino in corrente alternata lungo circa 7,5 chilometri, tra le coste di Reggio Calabria e Messina, affiancato da due tratte terrestri interrate che raggiungeranno le rispettive stazioni elettriche di Bolano, a Villa San Giovanni, e Annunziata, nel capoluogo peloritano. L’intero collegamento, sviluppato alla tensione di 380 kV e integrato da un sistema in fibra ottica per la trasmissione dei dati, introdurrà inoltre una soluzione tecnologica innovativa: sarà infatti il primo a utilizzare, per un collegamento marino a questa tensione in corrente alternata, cavi con isolamento estruso XLPE, in alternativa alla tradizionale tecnologia in olio fluido.
Inserita nel Piano di Sviluppo decennale della rete di trasmissione nazionale, l’opera consentirà di aumentare fino a 2.000 MW la capacità di scambio elettrico tra la Sicilia e il continente, migliorando la sicurezza, la flessibilità e l’affidabilità del sistema energetico del Mezzogiorno. Il nuovo elettrodotto contribuirà inoltre a rafforzare l’interconnessione esistente tra Bolano e Paradiso, attiva dai primi anni Ottanta, rispondendo alle esigenze di modernizzazione e potenziamento della rete elettrica nelle due sponde dello Stretto di Messina.















