Nicola Gratteri a Villa San Giovanni, sicurezza rafforzata: chiuso il Lungomare Cenide

“Cantiere Legalità”, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri protagonista dell’incontro in Piazza delle Repubbliche Marinare. Divieto di sosta dalle 14 e stop al traffico dalle 15 alle 21
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Villa San Giovanni – Sarà Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, il protagonista dell’appuntamento di “Cantiere Legalità 2026”, in programma sabato 5 settembre 2026 alle ore 18.30 a Villa San Giovanni (RC), in Piazza delle Repubbliche Marinare.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, porterà al centro del dibattito i temi della legalità, della giustizia e del contrasto alla criminalità organizzata, con particolare attenzione alla realtà calabrese e alla lotta alla ’ndrangheta. Secondo le informazioni diffuse sull’evento, Gratteri sarà protagonista di un confronto pubblico intervistato dalla giornalista Paola Bottero.

L’ordinanza del Comune: modifiche alla viabilità

In vista dell’appuntamento, il Comune di Villa ha emanato l’ordinanza n. 129/2026, predisponendo specifiche misure temporanee per garantire la sicurezza e la gestione della viabilità in occasione dell’evento.

Il provvedimento, adottato dal Settore Polizia Locale sulla base della nota trasmessa dalla Questura di Reggio Calabria – Commissariato di P.S. di Villa San Giovanni, prende atto del previsto afflusso di partecipanti e dispone la chiusura del tratto di strada interessato.

In particolare, viene istituito il divieto di sosta, con rimozione coatta su entrambi i lati, in Via Lungomare Cenide, nel tratto compreso tra l’intersezione con Via Briatico e quella con Via Levante.

Il divieto sarà in vigore dalle ore 14.00 alle ore 21.00 di sabato 5 settembre 2026, e comunque fino al termine dell’evento.

Dalle ore 15.00 alle ore 21.00, nello stesso tratto di Via Lungomare Cenide, sarà inoltre istituita l’interdizione al transito veicolare, anch’essa prorogabile fino alla conclusione dell’iniziativa.

Gratteri torna in Calabria per parlare di legalità

L’arrivo di Nicola Gratteri a Villa San Giovanni assume un significato particolare anche per il suo legame professionale e personale con la Calabria.

Nato a Gerace nel 1958, Gratteri ha costruito gran parte della propria carriera giudiziaria nella lotta alla criminalità organizzata, lavorando per anni nell’ambito della Direzione distrettuale antimafia. Dopo gli incarichi alla Procura di Reggio Calabria e alla Procura di Catanzaro, nel 2023 è stato nominato Procuratore della Repubblica di Napoli.

La nomina a capo della Procura partenopea è arrivata nell’ottobre 2023, quando il Consiglio superiore della magistratura lo ha scelto al primo scrutinio.

La Procura di Napoli e la lotta alla criminalità

Da Procuratore di Napoli, Gratteri si occupa di una realtà giudiziaria particolarmente complessa, nella quale alla criminalità organizzata si affiancano fenomeni come corruzione, criminalità economica, traffico di droga, reati ambientali, violenza urbana e infiltrazioni negli appalti.

Tra gli ambiti seguiti direttamente dal procuratore figurano inoltre settori particolarmente delicati, come la sicurezza dei sistemi informatici e i fenomeni criminali nuovi e complessi.

“Sono il felice procuratore di Napoli”

Negli ultimi mesi Gratteri ha continuato a intervenire pubblicamente sui temi della giustizia, della criminalità organizzata e della legalità.

Nel giugno 2026, intervenendo al festival Trame di Lamezia Terme, il procuratore ha ribadito la propria posizione sulla politica e sul suo attuale incarico, dichiarando di essere il “felice procuratore di Napoli”. In quella occasione ha inoltre richiamato l’attenzione sul peso del potere economico delle organizzazioni criminali.

Il magistrato continua inoltre a sottolineare l’importanza del rapporto con le nuove generazioni. In una recente intervista ha spiegato di considerare gli incontri con gli studenti una parte fondamentale del proprio lavoro pubblico, perché la prevenzione culturale può intervenire prima che il danno venga prodotto.

La ’ndrangheta e il ruolo della prevenzione

Proprio il rapporto tra criminalità organizzata, economia e territorio sarà uno dei temi destinati ad assumere particolare rilievo nel confronto di Villa San Giovanni.

Solo pochi giorni fa, il 28 agosto, Gratteri è intervenuto a Brescia parlando della presenza della ’ndrangheta nel Nord Italia e dei rapporti tra organizzazioni criminali e mondo economico. Il procuratore ha sottolineato come la ’ndrangheta abbia trovato terreno fertile dove esistono possibilità di investimento e interlocutori disponibili a fare affari.

Parole che riportano al centro uno dei temi ricorrenti negli interventi del magistrato: la necessità di non considerare la criminalità organizzata come un fenomeno esclusivamente legato ai territori di origine, ma come una realtà capace di muoversi attraverso denaro, imprese, appalti e relazioni economiche.

Sicurezza e partecipazione a Villa San Giovanni

L’incontro di sabato 5 settembre è dunque atteso come un momento pubblico di riflessione sulla cultura della legalità, con la presenza di uno dei magistrati italiani maggiormente conosciuti per il suo impegno nel contrasto alle mafie.

Per consentire lo svolgimento dell’iniziativa e gestire il previsto afflusso di pubblico, il Comune ha disposto una specifica disciplina della circolazione.

Chi dovrà raggiungere la zona dell’evento dovrà quindi tenere conto delle modifiche previste dall’ordinanza n. 129/2026: divieto di sosta dalle ore 14.00 e chiusura al traffico dalle ore 15.00, nel tratto di Via Lungomare Cenide compreso tra Via Briatico e Via Levante.

La manifestazione avrà inizio alle 18.30 in Piazza delle Repubbliche Marinare, mentre i provvedimenti sulla viabilità resteranno validi fino alle 21.00, salvo la necessità di prolungarli fino alla conclusione dell’evento.

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