VILLA SAN GIOVANNI – Il protocollo d’intesa per l’Area integrata dello Stretto, sottoscritto dai sindaci di Reggio Calabria e Messina, Francesco Cannizzaro e Federico Basile, riaccende il confronto politico a Villa San Giovanni. Al centro della polemica c’è il ruolo dell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Giusy Caminiti e, soprattutto, il mancato coinvolgimento del Consiglio comunale nella definizione di una posizione condivisa sul futuro dell’area dello Stretto.
A sollevare la questione sono i consiglieri di minoranza di Forza Italia, che criticano il metodo seguito dalla prima cittadina e chiedono un cambio di passo nei rapporti tra amministrazione, maggioranza e opposizione. Secondo gli esponenti azzurri, un’intesa destinata a incidere sulle prospettive del territorio avrebbe richiesto un preventivo confronto istituzionale, con il coinvolgimento dell’assemblea cittadina e dei gruppi consiliari.
Forza Italia: «Servivano dialogo e una strategia condivisa»
Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco ritengono che il percorso verso l’Area integrata dello Stretto non possa essere affrontato attraverso iniziative isolate o comunicazioni successive ai fatti.
Per la minoranza, la costruzione di una strategia territoriale efficace deve partire dal dialogo tra le diverse componenti politiche e dalla definizione di obiettivi comuni. La firma del protocollo rappresenta, in questa prospettiva, un primo passaggio significativo, ma non sufficiente a garantire che le esigenze di Villa San Giovanni trovino adeguato spazio nelle successive fasi operative.
I consiglieri azzurri sottolineano la necessità di preparare per tempo una proposta istituzionale, convocare i capigruppo e presentarsi agli incontri con gli altri enti territoriali sulla base di un mandato condiviso. Un metodo che, a loro giudizio, avrebbe consentito alla città di esprimere con maggiore forza le proprie priorità.
Nel mirino il mancato coinvolgimento del Consiglio comunale
La critica rivolta alla sindaca Caminiti riguarda soprattutto l’assenza di un confronto preventivo con la minoranza e con la presidente del Consiglio comunale, Caterina Trecroci.
Secondo Forza Italia, dell’incontro istituzionale si parlava già da giorni, ma non sarebbe stato avviato un percorso interno finalizzato a raccogliere le posizioni dei gruppi consiliari e a elaborare una linea comune. Gli esponenti dell’opposizione contestano quindi una gestione che, a loro avviso, avrebbe escluso il Consiglio da una decisione politicamente rilevante per la città.
La minoranza evidenzia inoltre una contraddizione tra la richiesta di partecipazione ai tavoli istituzionali esterni e la mancata attivazione di un confronto all’interno del Comune. Per i consiglieri, Villa San Giovanni avrebbe dovuto presentarsi al dialogo con Reggio Calabria e Messina con una posizione definita attraverso il coinvolgimento delle rappresentanze politiche cittadine.
Chiesta una seduta urgente del Consiglio comunale
Da qui la richiesta rivolta alla presidente del Consiglio comunale, Caterina Trecroci, affinché convochi una seduta dedicata alla vicenda. L’obiettivo è fare chiarezza sulle ragioni che hanno portato la sindaca a non coinvolgere preventivamente l’assemblea e la minoranza nel percorso relativo all’intesa sull’Area integrata dello Stretto.
Forza Italia chiede inoltre alla prima cittadina di riferire in aula sugli incontri già svolti, sulle istanze presentate e sulle iniziative che intende promuovere per assicurare a Villa San Giovanni una partecipazione concreta alla fase attuativa del protocollo.
Per gli azzurri, il Consiglio comunale deve poter esercitare pienamente il proprio ruolo, contribuendo alla definizione delle priorità e delle proposte che la città intende sostenere nel confronto con gli altri interlocutori istituzionali.
Il futuro dello Stretto passa anche dal ruolo di Villa San Giovanni
La questione, secondo la minoranza, non riguarda soltanto le modalità con cui è stato gestito il confronto tra amministrazioni, ma anche la capacità di Villa San Giovanni di incidere sulle scelte strategiche che interessano l’intero territorio dello Stretto.
Le ricadute sulla mobilità, sui collegamenti e sulle prospettive di sviluppo locale rendono necessario, nella posizione espressa da Forza Italia, un percorso trasparente e partecipato, capace di rappresentare gli interessi della comunità.
La fase successiva alla firma del protocollo sarà quindi decisiva per verificare in che modo le amministrazioni coinvolte tradurranno l’intesa in iniziative concrete e quale spazio verrà riconosciuto alle istanze di Villa San Giovanni.
La minoranza conclude ribadendo che maggioranza e opposizione devono poter contribuire alla costruzione di una linea comune. Per Forza Italia, la città non può limitarsi ad assistere a decisioni prese altrove: deve essere parte attiva del percorso istituzionale, attraverso il coinvolgimento del Consiglio comunale e la definizione di una strategia condivisa per l’Area integrata dello Stretto.















