Villa San Giovanni: Richiesto il monitoraggio ambientale del nuovo collegamento Terna

Wsense chiede l’occupazione temporanea di 18,46 metri quadrati di aree demaniali e sottomarine sulla banchina di ponente del porto. La concessione avrebbe una durata di sei mesi
porto di villa san giovanni immagine satellitare

Villa San Giovanni – Una richiesta di concessione temporanea di aree demaniali marittime è stata presentata dalla Wsense s.r.l. all’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto. L’istanza riguarda complessivamente 18,46 metri quadrati di aree situate sulla banchina di ponente del porto di Villa San Giovanni e in alcune aree sottomarine antistanti.

La richiesta, come rende noto l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, prevede una durata di sei mesi e riguarda aree identificate catastalmente al foglio n. 5, particella 58 e aree “ACQUA”, così come meglio indicate nella documentazione e nell’immagine satellitare in evidenza.

Monitoraggio ambientale a supporto delle opere Terna

L’occupazione delle aree demaniali sarebbe effettuata attraverso cavidotti e sensori, con l’obiettivo di installare un sistema di monitoraggio ambientale.

L’attività è collegata ai lavori denominati “Nuovo collegamento a 380 kV Bolano-Annunziata ed opere connesse”, intervento che fa capo a Terna S.p.A.

Il sistema di monitoraggio è dunque destinato a supportare le attività connesse alla realizzazione delle opere previste dal progetto, attraverso l’installazione delle apparecchiature necessarie nelle aree portuali e sottomarine interessate.

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