Non si arresta l’attività sismica nell’area dei Nebrodi, dove nelle ultime ore sono state registrate nuove scosse di terremoto tra i comuni di Militello Rosmarino e Alcara li Fusi, in provincia di Messina. Dopo l’evento principale di magnitudo 4.0 dei giorni scorsi, lo sciame sismico continua con terremoti di bassa e moderata intensità, avvertiti in modo lieve dalla popolazione.
L’ultima scossa in ordine di tempo è stata registrata alle 06:16 del 20 gennaio 2026, con una magnitudo ML 2.3, localizzata a 2 km a sud di Militello Rosmarino, a una profondità di circa 8 chilometri. Nella serata precedente, alle 23:49 del 19 gennaio, un altro evento di magnitudo 2.1 ha interessato l’area a 2 km a sud-ovest di Alcara li Fusi, con ipocentro a 7 km.
Particolarmente significativa la scossa delle 21:28 del 19 gennaio, che ha raggiunto una magnitudo 2.7, con epicentro a 5 km a sud-ovest di Militello Rosmarino, seguita pochi minuti prima da un ulteriore evento di magnitudo 2.3 a 3 km a sud-ovest dello stesso centro abitato, a una profondità di 9 km.
Tutti i terremoti sono stati localizzati dalla Sala Sismica INGV di Roma, che continua a seguire con attenzione l’evolversi dello sciame. Al momento non si registrano danni a persone o edifici, né segnalazioni di particolari criticità, anche se in diversi comuni della zona le scosse sono state percepite, soprattutto durante le ore serali e notturne.
Secondo gli esperti, la sequenza rientra in un normale processo di rilascio di energia lungo le strutture tettoniche locali, già note per la loro attività. Eventi di questa intensità, pur destando comprensibile preoccupazione, non indicano necessariamente l’arrivo di scosse più forti, ma richiedono un costante monitoraggio.

















