REGGIO CALABRIA – Si chiude con un bilancio estremamente positivo la prima edizione del Trofeo del Mediterraneo, la manifestazione velica che ha trasformato lo Stretto in un suggestivo palcoscenico sportivo, regalando al pubblico uno spettacolo di vele e competizione davanti al Lungomare di Reggio Calabria.
Le condizioni favorevoli del mare hanno contribuito al successo delle regate, offrendo agli equipaggi la possibilità di confrontarsi in uno scenario naturale di straordinaria bellezza. Le imbarcazioni, ammirate sia dalla costa sia dal mare, hanno animato lo specchio d’acqua reggino, richiamando l’attenzione di cittadini e appassionati.
Un evento che ha saputo coniugare sport, promozione territoriale e valorizzazione del patrimonio paesaggistico, confermando ancora una volta le potenzialità dello Stretto come campo di regata di grande fascino e prestigio. Reggio Calabria si è presentata nella sua veste migliore, dimostrando di poter accogliere manifestazioni sportive di rilievo e di trasformare la propria bellezza naturale in un’opportunità di crescita.
Il ringraziamento agli equipaggi e ai circoli velici
Il Comitato Organizzatore ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti, agli atleti che si sono confrontati fino all’ultima regata, ai circoli velici intervenuti e alle località rappresentate. La partecipazione di numerosi equipaggi ha contribuito a rafforzare lo spirito di aggregazione e di sana competizione che caratterizza il mondo della vela, creando un’importante occasione di incontro tra realtà sportive legate al Mediterraneo.
La manifestazione non rappresenta, tuttavia, soltanto un appuntamento da archiviare con soddisfazione, ma anche un’occasione per guardare alle prospettive future della città e del suo rapporto con il mare.
Il nodo delle infrastrutture: «Ora servono più posti barca»
Proprio dal successo del Trofeo del Mediterraneo arriva un nuovo richiamo alla necessità di investire concretamente nel settore della nautica e del diporto.
Secondo quanto evidenziato dal Comitato Organizzatore, è arrivato il momento di dare attuazione al piano del diporto già presentato all’Amministrazione Cannizzaro. L’obiettivo è avviare fin da subito un percorso che consenta di realizzare nuove infrastrutture e ampliare la disponibilità dei posti barca, possibilmente già in vista della prossima stagione estiva.
Un passaggio ritenuto fondamentale per consolidare il ruolo di Reggio Calabria nel panorama degli eventi nautici e sportivi. Una maggiore capacità di accoglienza delle imbarcazioni, infatti, potrebbe favorire l’organizzazione di nuove manifestazioni, attrarre equipaggi provenienti da altri territori e generare ricadute positive per il turismo, il commercio e l’economia locale.
Il messaggio è chiaro: il mare non deve essere considerato soltanto una straordinaria risorsa paesaggistica, ma un patrimonio da valorizzare attraverso programmazione, servizi e infrastrutture adeguate.
Trofeo del Mediterraneo: la classifica finale
Sul piano sportivo, le regate hanno regalato confronti avvincenti in entrambe le categorie in gara. Ecco i primi tre classificati.
Categoria ORC
- SEKELES – Armatore: Pollicino A. e soci – LNI Messina.
- SPLASH – Armatore: Michele Albanese – Lega Navale Reggio.
- PROFILO – Armatore: Helen Venuti – Stretto 360 ASD.
Categoria Rating FIV
- MASCALZONE SICULO – Armatore: Cosio Emauele – Associazione Motonautica Messina.
- NONCHALANCE – Armatore: Comi Vincenzo – Reggio Calabria Y.C.
- AGILES – Armatore: Alberto Zagarella – Circolo Velico Reggio.
Carlo Colella: «Lo Stretto merita un palcoscenico sempre più grande»
A sottolineare il valore della manifestazione e il ruolo del Circolo Velico Reggio è il presidente, il dottor Carlo Colella, che ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’evento e per la risposta del pubblico.
«Vedere le vele colorare il nostro specchio d’acqua davanti a un lungomare gremito è stata un’emozione impagabile. Le acque dello Stretto si confermano ancora una volta un campo di regata magnifico e impareggiabile, che merita un palcoscenico sempre più grande».
Colella ha poi ricordato l’impegno e la continuità dell’attività del sodalizio reggino: «Come Circolo Velico Reggio, siamo profondamente orgogliosi del nostro ruolo all’interno della città: da oltre 45 anni svolgiamo la nostra attività ininterrottamente, senza mai esserci fermati, portando avanti con passione l’organizzazione di manifestazioni importantissime, di caratura nazionale e internazionale».
Infine, il presidente ribadisce la centralità del mare per il futuro del territorio: «Il mare è la nostra risorsa più grande e noi continueremo a valorizzarla».
Una manifestazione che guarda al futuro
La prima edizione del Trofeo del Mediterraneo si conclude dunque con un risultato positivo, lasciando in eredità non soltanto classifiche e momenti di sport, ma anche una prospettiva di sviluppo per il territorio.
La sfida, adesso, è trasformare l’entusiasmo suscitato dalla manifestazione in interventi concreti. Perché lo spettacolo delle vele sullo Stretto possa diventare un appuntamento sempre più importante, Reggio Calabria ha bisogno di strutture, servizi e spazi adeguati ad accogliere la crescita della nautica.
Il Trofeo del Mediterraneo ha dimostrato quanto il mare possa rappresentare un elemento di attrazione e identità per la città. Ora la partita più importante si gioca sulla capacità di investire in questa risorsa e costruire nuove opportunità per il futuro.















