L’aumento della Tari 2026 a Villa San Giovanni è stato al centro della seduta del Consiglio comunale dello scorso 31 luglio, durante la quale è stato approvato il Piano Economico Finanziario (PEF) 2026-2029 insieme alle nuove tariffe del tributo sui rifiuti. Il provvedimento è passato con i voti favorevoli della maggioranza “Città in Movimento”, mentre i gruppi di opposizione Forza Italia e Spazio Democratico hanno espresso voto contrario.
Attraverso una nota congiunta, il sindaco, la giunta e il gruppo consiliare di maggioranza “Città in movimento” hanno spiegato che il rincaro delle bollette sarebbe una conseguenza diretta dell’aumento dei costi di conferimento dei rifiuti stabiliti a livello regionale.
I costi regionali pesano sulle tariffe
Secondo l’amministrazione comunale, il principale fattore che ha determinato l’incremento della Tari è il forte aumento delle tariffe applicate per il conferimento dei rifiuti negli impianti regionali.
La maggioranza evidenzia di aver cercato di limitare l’impatto economico sulle famiglie, mantenendo gli aumenti per le utenze domestiche il più contenuti possibile. Una parte più consistente del peso economico, invece, ricadrebbe sulle utenze non domestiche che effettuano una raccolta differenziata ritenuta insufficiente o non corretta.
Una scelta che, secondo l’amministrazione, segue i principi di equità e responsabilità ambientale già adottati nelle precedenti decisioni in materia tariffaria.
Il bilancio del nuovo servizio di igiene urbana
Nel corso del Consiglio comunale è stato tracciato anche un bilancio dell’attuale gestione del servizio di igiene urbana.
La maggioranza ricorda che, al momento dell’insediamento, il Comune presentava numerose criticità: raccolta differenziata ferma intorno al 46%, servizi di spazzamento e sfalcio ritenuti insufficienti, assenza di un nuovo capitolato d’appalto e una situazione economica appesantita da debiti pregressi.
L’amministrazione sostiene di aver avviato un percorso di risanamento finanziario, provvedendo anche al pagamento delle mensilità arretrate ai lavoratori e predisponendo un nuovo appalto che ha introdotto servizi fino ad allora assenti sul territorio comunale.
Più servizi e raccolta differenziata oltre il 70%
Il nuovo contratto di igiene urbana, entrato pienamente a regime all’inizio del 2026 dopo il superamento dei ricorsi amministrativi, ha previsto un significativo ampliamento delle attività.
Tra le novità figurano il raddoppio delle ore dedicate allo spazzamento e allo sfalcio del verde, l’introduzione dello sfalcio meccanizzato, il lavaggio delle strade, la distribuzione dei nuovi mastelli per la raccolta differenziata e un calendario aggiornato per utenze domestiche e attività commerciali.
Sono stati inoltre introdotti nuovi servizi dedicati, come il ritiro di pannoloni e delle lettiere per animali domestici, mentre la raccolta del rifiuto indifferenziato è stata programmata ogni quindici giorni.
Secondo quanto riferito dalla maggioranza, i risultati sarebbero già visibili: nei mesi di giugno e luglio 2026 la raccolta differenziata avrebbe superato il 70%, accompagnata da un generale miglioramento del decoro urbano.
L’aumento dei costi di conferimento
L’amministrazione comunale sottolinea tuttavia che il miglioramento del servizio non è stato sufficiente a evitare l’incremento della Tari.
La causa principale viene individuata nelle nuove tariffe di conferimento stabilite da Arrical, il gestore unico regionale del ciclo dei rifiuti. Secondo i dati riportati nella nota, il costo per il conferimento del rifiuto indifferenziato sarebbe passato da circa 160 euro a circa 350 euro per tonnellata, mentre quello relativo alla frazione organica sarebbe aumentato da 104 a 190 euro per tonnellata.
Un incremento che, secondo la maggioranza, interessa gran parte dei Comuni calabresi e che inevitabilmente si riflette sulle bollette pagate dai cittadini.
Le critiche alla Regione e i progetti futuri
Nel documento diffuso alla stampa dopo della seduta, l’amministrazione comunale rivolge anche critiche alla Regione Calabria, ritenuta responsabile di non aver programmato investimenti sufficienti per la realizzazione di nuovi impianti di trattamento dei rifiuti.
Guardando ai prossimi mesi, la maggioranza annuncia l’avvio di ulteriori interventi per migliorare il servizio, tra cui l’installazione dei cassonetti ingegnerizzati e la partecipazione a un nuovo bando regionale finalizzato al completamento e all’ampliamento del centro comunale di raccolta.
L’obiettivo dichiarato è quello di dotare Villa San Giovanni di un’infrastruttura moderna, capace di migliorare ulteriormente la gestione dei rifiuti e incrementare i livelli della raccolta differenziata.

















