Villa San Giovanni completa la rete di monitoraggio: attiva la centralina per il controllo del rumore su viale Italia

Dopo il laboratorio mobile per la qualità dell'aria avviato a luglio, entra in funzione anche la centralina per il monitoraggio dell'inquinamento acustico lungo viale Italia. Un progetto nato da un percorso avviato anni fa con il supporto di ARPACAL
rilevamento inquinamento acustico a villa san giovanni

Si completa il sistema di monitoraggio ambientale del Comune di Villa San Giovanni. Dopo l’avvio della campagna straordinaria sulla qualità dell’aria, iniziata lo scorso 23 luglio con un laboratorio mobile installato lungo viale Italia, è entrata in funzione anche la nuova centralina dedicata al rilevamento dell’inquinamento acustico, posizionata nella stessa area considerata tra le più esposte ai flussi di traffico urbano e portuale.

L’iniziativa è stata seguita dal consigliere comunale Enzo Calabrò, capogruppo di Città in Movimento con delega ai monitoraggi ambientali, alla vivibilità e alla transizione ecologica, che ha dato valore strategico e concretezza al progetto per la pianificazione delle future politiche di tutela ambientale.

L’installazione rappresenta un ulteriore tassello del piano di controllo delle matrici ambientali promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con ARPACAL e completa una rete che comprende già il monitoraggio della qualità dell’aria e dei campi elettromagnetici.

Secondo quanto spiegato dal capogruppo di maggioranza Enzo Calabrò, il nuovo sistema consentirà di raccogliere dati continui e certificati sul livello di esposizione al rumore prodotto dal traffico veicolare e dalle attività portuali, informazioni che saranno utilizzate come supporto tecnico per la pianificazione delle future politiche ambientali.

Un percorso avviato con il monitoraggio della qualità dell’aria

L’attivazione della centralina acustica segue la campagna straordinaria iniziata nel mese di luglio, quando il Comune ha posizionato un laboratorio mobile lungo viale Italia per analizzare gli effetti dell’intenso traffico estivo diretto verso la Sicilia.

Per circa un mese il mezzo effettuerà rilevazioni continue di PM10, PM2,5, ossidi di azoto, monossido di carbonio, ozono, biossido di zolfo e benzene, oltre ai campionamenti delle polveri sottili destinati all’analisi di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e metalli pesanti, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale.

L’obiettivo è quello di confrontare i nuovi dati con le precedenti campagne di monitoraggio, aggiornando il quadro ambientale di una delle aree maggiormente interessate dal traffico dei collegamenti sullo Stretto.

Dati scientifici per le future decisioni

L’amministrazione comunale sottolinea come il monitoraggio non rappresenti soltanto un’attività conoscitiva, ma uno strumento destinato a supportare le future scelte amministrative.

Le informazioni raccolte dalle centraline sull’aria e sul rumore potranno infatti costituire la base tecnica per valutare eventuali interventi di mitigazione ambientale, misure di regolazione del traffico o altre iniziative finalizzate alla tutela della salute pubblica.

L’integrazione delle diverse tipologie di rilevazione consentirà inoltre di disporre di un quadro più completo dell’impatto ambientale prodotto dai milioni di veicoli che ogni anno attraversano Villa San Giovanni per raggiungere la Sicilia.

Un progetto che affonda le radici nel 2021

L’installazione della centralina acustica rappresenta anche il risultato di un percorso iniziato diversi anni fa.

Già nell’aprile del 2021 ARPACAL, rispondendo a una richiesta trasmessa dalla Prefettura di Reggio Calabria e promossa dal Comitato cittadino Co.Sa.Vi., aveva comunicato la propria piena disponibilità a collaborare con il Comune di Villa San Giovanni per l’esecuzione delle attività di monitoraggio dell’inquinamento acustico.

Nella nota firmata dal dirigente del Servizio Radiazioni e Rumore dell’Agenzia regionale, Francesco Surace, veniva confermata la disponibilità dell’ente sia all’esecuzione delle misurazioni sia al supporto tecnico necessario nell’ambito della pianificazione degli interventi previsti dalle ordinanze della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Con l’attivazione della nuova centralina su viale Italia, quel percorso trova oggi una concreta attuazione, completando una rete di monitoraggio ambientale destinata a fornire dati oggettivi e aggiornati per la gestione delle criticità ambientali del territorio e per orientare le future politiche di tutela della salute dei cittadini.

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