Villa San Giovanni, approvate le opere preliminari al Ponte: scontro politico

Definiti gli interventi su fognature, rete idrica e viabilità. La maggioranza attacca: «Minoranza assente e inconcludente». L’opposizione non vota e diserta l’aula
opere preliminari ponte sullo stretto

Villa San Giovanni – Prosegue il percorso tecnico e politico per la realizzazione del Ponte sullo Stretto, con l’amministrazione comunale di Villa S. Giovanni che ha chiuso la fase preliminare relativa alle opere di accompagnamento all’infrastruttura. Al centro dell’attività, un pacchetto di interventi da 138 milioni di euro destinati a migliorare i sistemi idrico, fognario e la viabilità alternativa cittadina.

La Commissione Territorio, guidata dal consigliere Pietro Idone, ha effettuato un sopralluogo con i tecnici della società Stretto di Messina S.p.A., con l’obiettivo di definire e localizzare nel dettaglio gli interventi. Presenti anche i consiglieri Bevacqua, De Marco, Scicchitano, il sindaco Giusy Caminiti e l’assessore alla Pianificazione e Urbanistica Albino Rizzuto.

«Abbiamo fatto riferimento alla delibera consiliare del 25 giugno, votata solo dalla maggioranza a causa dell’assenza irresponsabile della minoranza», ha dichiarato la squadra amministrativa.
«Quel documento è la prosecuzione delle richieste già presentate il 6 maggio, fondamentali per ottenere un aggiornamento tecnico e garantire opere realmente utili alla comunità».

Depurazione e risorse idriche: le richieste della città

Tra gli interventi principali, spicca la realizzazione di un nuovo depuratore in località Bolano, in una zona differente da quella inizialmente individuata. L’impianto sorgerà nei pressi della SS18, in prossimità dei lavori di potenziamento della rete elettrica. Previsto anche l’ampliamento e la copertura dell’attuale impianto in località Pezzo.

Per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico, oltre alla riattivazione dei pozzi di Polinca e Santa Trada, verrà recuperata la documentazione tecnica del 2011 relativa alle indagini piezometriche. Un passaggio che riporta alla luce il mancato interesse da parte del Comune, nel 2013, per l’acquisizione di nuove aree destinate all’approvvigionamento idrico.

Nuove strade e alternative viarie

Sotto il profilo della mobilità, accanto al tracciato già definito – che coinvolge via Panoramica dello Stretto, via Giovanni Messina, via La Volta, via Trecroci, SP per Campo Calabro, le fiumare Campanella e Immacolata fino al Borgo di Piale – è emersa anche l’ipotesi di una nuova arteria nella zona di Santa Trada. Il percorso collegherebbe Villa San Giovanni a Campo Calabro passando lungo l’ex strada provinciale, offrendo un’alternativa al traffico durante i lavori del Ponte.

Tutti i dati tecnici ed economici sono stati trasmessi nei tempi previsti alla Conferenza istruttoria del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), che dovrà ora valutarne la fattibilità e l’inserimento nel piano complessivo dell’opera.

Scontro politico: la maggioranza attacca l’opposizione

Sul piano politico, il clima resta acceso. Il gruppo di maggioranza, Città in Movimento, non risparmia critiche alla minoranza, accusata di essersi sottratta al dibattito e di non aver offerto contributi concreti.

«In 36 mesi di mandato – affermano dalla maggioranza – non è mai arrivata una proposta alternativa o costruttiva. Solo fughe dall’aula e passerelle con la società Stretto di Messina».

Il sindaco Caminiti e la sua squadra rivendicano invece un approccio pragmatico:

«Abbiamo prodotto documenti, affrontato i tecnici, chiuso la fase preliminare con responsabilità. È così che si difende il territorio, non con slogan e assenze strategiche».

Infine, un affondo sulla gestione passata del centrodestra locale:

«Dal 2010 al 2021 abbiamo assistito a una deriva amministrativa che ha indebolito la rappresentanza della nostra città. Oggi Villa San Giovanni ha recuperato il suo ruolo istituzionale: non permetteremo che venga nuovamente messo in discussione».

Con il completamento della fase preliminare, la partita ora si sposta sui tavoli romani. Ma intanto, a Villa, il dibattito resta rovente.

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