Squalo avvistato a Cannitello: è un raro squalo elefante – VIDEO

Avvistamento nello Stretto di Messina il 31 marzo 2026: il cetorino, spesso scambiato per squalo balena, si avvicina alla costa in primavera. Nessun pericolo per l’uomo
squalo elefante avvistato a cannitello, villa san giovanni

Villa San Giovanni – Grande sorpresa questa mattina, 31 marzo 2026, nelle acque di Cannitello, nello Stretto di Messina, dove una residente ha segnalato la presenza di uno squalo a pochi metri dalla riva. Il video circolato rapidamente sui social ha inizialmente generato dubbi e preoccupazione, ma le prime identificazioni convergono su una specie ben precisa: si tratta dello squalo elefante, noto anche come cetorino (Cetorhinus maximus).

Nonostante venga spesso confuso con lo squalo balena, il cetorino presenta caratteristiche distintive facilmente riconoscibili, tra cui una grande pinna dorsale dalla forma triangolare molto marcata. Si tratta del secondo pesce più grande al mondo dopo lo squalo balena, ma completamente innocuo per l’essere umano.

Lo squalo elefante è infatti un filtratore: si nutre esclusivamente di plancton, che cattura nuotando con la bocca aperta. Non è dotato di denti funzionali per la predazione e non rappresenta alcun pericolo per bagnanti o imbarcazioni. La sua presenza, anzi, è considerata un segnale positivo della biodiversità marina.

Gli avvistamenti di cetorini nello Stretto di Messina non sono del tutto rari, soprattutto nel periodo primaverile. In questa stagione, infatti, questi grandi squali si avvicinano alle coste seguendo le correnti ricche di nutrienti e plancton. Non si tratta, come spesso si pensa, di un comportamento legato alla riproduzione “sotto costa”, ma piuttosto a esigenze alimentari.

Interessante anche il richiamo alla tradizione locale: alcuni pescatori anziani della zona ricordano questo animale con il nome dialettale “U’ cialandruni”, segno di una conoscenza storica della specie nel territorio.

L’episodio di oggi, oltre allo stupore, offre anche un’occasione importante per fare informazione corretta e contrastare falsi allarmismi. La presenza dello squalo elefante nel Mediterraneo è documentata ma la specie è considerata vulnerabile a livello globale, principalmente a causa della pesca e della lenta riproduzione.

Le autorità invitano comunque alla prudenza e al rispetto: in caso di avvistamento, è fondamentale evitare di disturbare l’animale, mantenere le distanze e non tentare alcun tipo di interazione.

Uno spettacolo raro e affascinante, dunque, che ricorda quanto il nostro mare sia ancora ricco di vita e meriti tutela e attenzione.

Il video sulla nostra pagina social.

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