Ponte sullo Stretto, stop della Corte dei Conti: bocciato il III Atto aggiuntivo della Convenzione MIT–Stretto di Messina

La magistratura contabile nega il visto di legittimità al decreto interministeriale del 1° agosto 2025. Le motivazioni ufficiali saranno diffuse entro trenta giorni
Salvini -Ministro Mit

La Corte dei conti ha bloccato un passaggio chiave nell’iter amministrativo del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Durante la seduta di oggi, 17 novembre 2025, la Sezione centrale di controllo di legittimità ha deciso di non concedere il visto e la registrazione al decreto n. 190 del 1° agosto 2025, emanato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il provvedimento, adottato sulla base dell’articolo 2, comma 8, del decreto-legge n. 35 del 31 marzo 2023, avrebbe dovuto approvare il III Atto aggiuntivo alla convenzione stipulata nel 2003 tra il MIT e la società Stretto di Messina S.p.A., l’ente incaricato della realizzazione del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia.

La decisione della Corte dei conti rappresenta un punto di svolta nel percorso amministrativo del progetto, già oggetto di ampio dibattito politico, tecnico e ambientale. Nonostante il diniego sia stato ufficializzato, le motivazioni dettagliate della mancata ammissione del decreto sono ancora in fase di redazione e verranno pubblicate entro trenta giorni tramite una specifica Deliberazione.

Ulteriori sviluppi sono attesi nelle prossime settimane, quando la Corte renderà note le ragioni del proprio giudizio, elementi che potrebbero incidere in modo significativo sull’avanzamento del progetto del Ponte.

News

Consulta gli argomenti trattati

salute e Benessere