Ponte sullo Stretto, Risitano rilancia il dibattito: “Serve un’opera sicura e realmente utile”

Il professore interviene sui social, apre al confronto tecnico con l’ingegnere Sciacca e guarda anche alle future elezioni comunali di Messina
prof. ing. antonino risitano messina

Torna ad accendersi il confronto sul Ponte sullo Stretto di Messina dopo un nuovo intervento pubblico del professor Antonino Risitano, che sui social ha diffuso una riflessione articolata sul progetto dell’infrastruttura e sul futuro politico della città dello Stretto. Il docente e ingegnere messinese ha ribadito una posizione che sostiene da tempo: non una contrarietà ideologica al ponte, ma una critica tecnica all’attuale progetto, ritenuto non adeguato sotto diversi aspetti.

Nel suo messaggio, Risitano ha ricordato di essersi sempre battuto per la necessità di salvaguardare Messina da quello che definisce un possibile “innaturale terremoto”, espressione con cui richiama i rischi e gli impatti che una grande opera potrebbe produrre in un territorio già fragile e complesso dal punto di vista geologico e urbanistico. Secondo il professore, fino a oggi soltanto l’ingegnere Sciacca avrebbe manifestato una piena disponibilità a confrontarsi apertamente sul tema.

Una disponibilità che, secondo Risitano, potrebbe rappresentare l’occasione per un confronto diretto e trasparente, capace di chiarire ai cittadini la reale situazione del progetto del Ponte sullo Stretto. Proprio per questo motivo ha invitato quanti condividono l’esigenza di fare luce sugli aspetti tecnici dell’opera a manifestare il proprio sostegno.

Nel lungo intervento, il professore ha affrontato anche il tema delle prossime elezioni comunali di Messina. Ha precisato di essere messinese ma residente in provincia di Catania e quindi di non poter votare per il futuro sindaco della città. Tuttavia, ha spiegato che guarderebbe con interesse a un candidato o a un gruppo politico capace di inserire nel proprio programma una posizione chiara e coerente sul ponte.

Risitano ha inoltre sottolineato di essere favorevole a un collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, purché si tratti di un’infrastruttura sicura, affidabile, poco invasiva e capace di non penalizzare Messina e Reggio Calabria. A suo giudizio, un’opera di questa portata dovrebbe nascere solo dopo il potenziamento delle infrastrutture esistenti e all’interno di una visione moderna della mobilità e dei trasporti.

Da qui la critica netta al progetto attuale del ponte a campata unica, che secondo il docente non risponderebbe a nessuna di queste esigenze. Una presa di posizione forte, con la quale Risitano sostiene che chi promuove questo modello finirebbe per sostenere una soluzione lontana dall’idea di un ponte realmente utile al territorio.

Infine, il professore ha chiarito che il suo eventuale appoggio politico andrebbe a qualsiasi schieramento, di destra o di sinistra, purché portatore di una proposta seria, concreta e coerente con questi principi. Un messaggio trasversale che guarda più ai contenuti che alle appartenenze e che riporta al centro del dibattito pubblico uno dei temi più discussi del Mezzogiorno.

Le dichiarazioni di Antonino Risitano riaprono così la discussione sul Ponte sullo Stretto, confermando come l’opera continui a rappresentare non solo una questione infrastrutturale, ma anche un nodo tecnico, ambientale e politico destinato a far discutere ancora a lungo.

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