Pd, Nicola Irto critica la legge approvata dalla maggioranza guidata da Roberto Occhiuto: “Costi elevati e nessun beneficio per i cittadini”

Il segretario regionale del Pd Nicola Irto critica la legge approvata dalla maggioranza guidata da Roberto Occhiuto: “Costi elevati e nessun beneficio per i cittadini”
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È scontro politico in Calabria dopo l’approvazione della legge che introduce due sottosegretari alla Presidenza della Regione. A intervenire con toni duri è il segretario regionale del Partito Democratico, Nicola Irto, che in un comunicato critica apertamente la scelta della maggioranza.

Secondo Irto, il provvedimento rappresenta “un errore politico grave”, motivato più da equilibri interni al centrodestra che da reali esigenze amministrative. “Si tratta di figure inutili, create esclusivamente per aumentare le poltrone”, afferma il senatore dem, puntando il dito contro la gestione della giunta guidata da Roberto Occhiuto.

La legge sui sottosegretari

La norma approvata dal Consiglio regionale prevede la nomina diretta di due sottosegretari da parte del presidente della Regione. Si tratta di figure operative, senza diritto di voto in giunta ma con deleghe specifiche e strutture di supporto dedicate.

Il trattamento economico previsto è pari a circa l’84% dell’indennità degli assessori, con compensi superiori ai 14mila euro lordi mensili. A questi si aggiungono i costi per staff e segreterie, che secondo le opposizioni potrebbero portare la spesa complessiva oltre il milione di euro annui.

Irto: “Nessun miglioramento per la macchina amministrativa”

Nel suo intervento, Irto respinge anche la tesi della maggioranza secondo cui i sottosegretari servirebbero a rendere più efficiente l’azione amministrativa.

“Non c’è alcuna evidenza di miglioramento nella gestione regionale”, sostiene il segretario Pd, evidenziando come i dipartimenti continuino a soffrire di carenze di personale e organizzative. Critiche anche alla riorganizzazione interna della Regione, ritenuta insufficiente a garantire risultati concreti.

Il tema dei costi e la sanità

Particolarmente duro il passaggio sulla sanità, indicata come il settore più penalizzato. Irto parla di “uno schiaffo ai cittadini”, sottolineando come le risorse destinate ai sottosegretari potrebbero essere utilizzate per affrontare emergenze più urgenti.

“Mancano medici nei pronto soccorso, il sistema di emergenza è in difficoltà e le liste d’attesa restano bloccate”, si legge nel comunicato. Da qui la denuncia di una scelta considerata fuori dalle priorità reali della Calabria.

La posizione della maggioranza

Dal canto suo, la maggioranza difende la norma, sostenendo che l’introduzione dei sottosegretari rappresenti uno strumento utile per rafforzare il coordinamento dell’azione di governo.

Le critiche dell’opposizione vengono definite “strumentali”, mentre il provvedimento viene presentato come necessario per affrontare la complessità amministrativa della Regione.

Un confronto politico aperto

La presa di posizione del Partito Democratico si inserisce in un clima di forte tensione politica. L’introduzione dei sottosegretari diventa così un tema centrale nel dibattito regionale, destinato a proseguire anche nelle prossime settimane.

Il comunicato di Irto segna una linea netta dell’opposizione, che annuncia battaglia su costi, priorità e gestione delle risorse pubbliche in Calabria.

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