Campo Calabro, ordinanza antincendi 2026: obbligo di pulizia dei terreni. Ecco i divieti fino al 15 ottobre

Il sindaco Sandro Repaci firma l'ordinanza per la prevenzione degli incendi boschivi: sanzioni fino a oltre 10 mila euro per chi viola le disposizioni
Campo Calabro, prevenzione incendi: arriva l'ordinanza del sindaco Repaci

Campo Calabro – Con l’avvicinarsi della stagione estiva e l’aumento del rischio incendi, il sindaco di Campo Calabro, Sandro Repaci, ha emanato l’Ordinanza n. 8 dell’8 giugno 2026 relativa alla campagna di prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi per l’anno 2026.

Il provvedimento introduce una serie di obblighi e divieti finalizzati a ridurre il rischio di roghi sul territorio comunale, fenomeno che ogni anno rappresenta una grave minaccia per la sicurezza pubblica, l’ambiente e il patrimonio naturalistico.

Divieti dal 15 giugno al 15 ottobre

L’ordinanza stabilisce che dal 15 giugno al 15 ottobre sarà vietato utilizzare apparecchi a fiamma libera o dispositivi che possano produrre scintille nelle vicinanze di boschi, terreni agricoli, aree cespugliate e lungo le strade comunali, provinciali e statali presenti nel territorio comunale.

Nello stesso periodo sarà inoltre vietato fumare o svolgere qualsiasi attività in grado di provocare accidentalmente l’innesco di incendi.

Obbligo di pulizia dei terreni entro il 30 giugno

Particolare attenzione viene riservata alla manutenzione delle aree private. Proprietari e conduttori di terreni agricoli incolti, aree verdi urbane, lotti edificabili, strutture turistiche, attività commerciali, artigianali e cantieri dovranno provvedere, a proprie spese, alla rimozione di sterpaglie, cespugli, vegetazione secca e materiali infiammabili.

Gli interventi dovranno essere completati entro il 30 giugno 2026 e comunicati all’Ufficio Tecnico Comunale. In caso di inadempienza, il Comune potrà intervenire d’ufficio addebitando le spese ai proprietari responsabili.

Fasce di sicurezza attorno a strade e fabbricati

L’ordinanza prevede inoltre la creazione di una fascia di rispetto larga almeno 10 metri attorno a strade, edifici, impianti, confini di proprietà e aree abitate, mantenuta libera da vegetazione secca e materiale combustibile.

Per i serbatoi fissi di gas ad uso domestico è invece obbligatorio mantenere sgombra da vegetazione un’area circostante di almeno 5 metri di raggio.

Anche cascinali, fienili, ricoveri per animali e strutture agricole dovranno essere circondati da una fascia di sicurezza di almeno 10 metri.

Vietata la bruciatura di stoppie e residui vegetali

Tra le disposizioni contenute nell’ordinanza figura anche il divieto di bruciare stoppie, erba secca e residui derivanti dalla potatura o dal taglio di arbusti durante il periodo di massimo rischio incendi.

I proprietari di macchine agricole dotate di motori a scoppio utilizzate durante le trebbiature dovranno inoltre installare dispositivi parascintille sui tubi di scarico.

Sanzioni fino a 10.329 euro

Le violazioni previste dall’ordinanza comportano pesanti sanzioni amministrative.

In particolare:

  • 137,55 euro per il mancato diserbo delle aree prospicienti strade pubbliche;
  • 150 euro per il mancato mantenimento delle aree incolte;
  • da 1.032 a 10.329 euro per chi provoca incendi o compie attività che possano favorirne l’innesco durante il periodo di massima pericolosità.


Nei casi più gravi è prevista anche la denuncia all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale.

L’appello alla collaborazione dei cittadini

L’amministrazione comunale ricorda che ogni cittadino ha il dovere di collaborare nella prevenzione e nella segnalazione tempestiva degli incendi.

In caso di avvistamento di fiamme o situazioni di pericolo è necessario contattare immediatamente i Vigili del Fuoco al numero 115, le Forze dell’Ordine o utilizzare il servizio di segnalazione disponibile tramite l’applicazione “Campo Calabro Smart”.

L’obiettivo dell’ordinanza è rafforzare la tutela del territorio comunale durante i mesi più critici dell’anno, prevenendo situazioni che potrebbero mettere a rischio persone, abitazioni, attività produttive e patrimonio ambientale.

Di seguito è disponibile il testo completo dell’ordinanza sindacale.

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