Blockchain e fondi per le imprese iblee: la sfida di Federitaly per Reggio Calabria e provincia

Federitaly, su impulso del Vicepresidente Gaetano Borgosano, presenta nuove strategie tra blockchain, digitalizzazione e voucher 2026 per contrastare la contraffazione e rafforzare le PMI del territorio reggino e ibleo
gaetano borgosano federitaly

Tutela del Made in Italy, innovazione digitale e nuove risorse economiche per le piccole imprese. È questa la direttrice lungo cui si sviluppa la strategia di Federitaly per sostenere le realtà produttive del territorio tra Reggio Calabria e il comparto delle imprese iblee, in un contesto sempre più esposto ai rischi della contraffazione e dell’Italian Sounding.

Il focus, trasmesso alla redazione da Gaetano Borgosano, Vice Presidente Nazionale di Federitaly, punta ad accendere l’attenzione sulle nuove opportunità di tutela e internazionalizzazione dedicate alle PMI locali, attraverso strumenti innovativi e misure di sostegno economico.

Secondo il Rapporto IPERICO 2025 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la Calabria figura tra le regioni italiane maggiormente colpite dal fenomeno del falso, con conseguenze dirette sul valore economico delle produzioni autentiche e sulla competitività delle aziende locali nei mercati nazionali e internazionali.

Una criticità che interessa in particolare il tessuto delle piccole e medie imprese agricole, artigianali e manifatturiere, spesso prive degli strumenti necessari per difendere il proprio prodotto e valorizzarne l’origine certificata.

«Difendere il Made in Italy oggi significa offrire alle imprese strumenti concreti per proteggere il valore delle produzioni e accompagnarle verso nuovi mercati», è il messaggio che emerge dall’iniziativa illustrata da Borgosano.

In questo scenario si inserisce il progetto promosso da Federitaly, che punta a rafforzare il sistema produttivo attraverso tre leve principali: digitalizzazione, tracciabilità e sostegno economico.

Tra gli strumenti al centro dell’iniziativa c’è la piattaforma Made in Italy Gate, sviluppata per accompagnare le imprese in un percorso di tutela e apertura ai mercati esteri. L’obiettivo è offrire alle aziende un sistema capace di certificare e raccontare il valore del prodotto italiano lungo tutta la filiera.

Uno degli aspetti più innovativi riguarda l’utilizzo della notarizzazione in blockchain, tecnologia che consente di registrare e rendere verificabili informazioni legate all’origine e alla storia del prodotto. Un passaggio che mira ad aumentare trasparenza, fiducia dei consumatori e protezione rispetto ai fenomeni di imitazione commerciale.

Accanto agli strumenti digitali, Federitaly punta anche sul sostegno diretto alle imprese attraverso il Bando Nazionale Voucher 2026, destinato a incentivare investimenti orientati alla crescita, alla modernizzazione e ai processi di internazionalizzazione.

Per le imprese del territorio reggino e per il sistema produttivo ibleo si apre quindi una fase che potrebbe rappresentare un’opportunità concreta: utilizzare tecnologie avanzate e strumenti economici per rafforzare identità, competitività e presenza sui mercati.

La sfida, oggi, non è soltanto difendere il prodotto italiano dalla contraffazione, ma costruire un modello di sviluppo in cui innovazione e tradizione possano convivere e diventare un vantaggio competitivo per le piccole imprese del territorio.

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