Cavo elettrico Sicilia-Calabria: al via la pulizia dei fondali nello Stretto di Messina

Il progetto Terna da 105 milioni di euro entra nella fase operativa: le attività PLGR preparano il fondale alla posa del nuovo collegamento sottomarino tra Annunziata e Bolano
cavo sottomarino stretto di messina terna

STRETTO DI MESSINA – Dalla fase autorizzativa all’avvio delle attività propedeutiche alla posa del cavo elettrico. Prosegue il percorso per la realizzazione del nuovo collegamento elettrico tra Sicilia e Calabria, un’infrastruttura strategica inserita nel piano di sviluppo della rete nazionale e destinata a rafforzare gli scambi di energia attraverso lo Stretto di Messina.

Il progetto, per il quale Terna ha previsto un investimento di circa 105 milioni di euro, era stato avviato sul piano autorizzativo nel 2023 dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il cuore dell’intervento è rappresentato da un nuovo elettrodotto sottomarino di circa 7,5 chilometri, destinato a collegare la stazione elettrica di Annunziata, a Messina, con quella di Bolano, nel territorio di Reggio Calabria.

A distanza di anni dalla presentazione del progetto, l’opera entra ora in una fase concreta di preparazione del tracciato marino. L’ordinanza della Capitaneria di Porto di Messina prevede infatti, dal 1° al 30 ottobre 2026, le operazioni di Pre-Lay Grapnel Run (PLGR), una particolare attività di grappinaggio del fondale necessaria per individuare e rimuovere eventuali detriti o ostacoli che potrebbero interferire con la successiva posa del cavo.

Le operazioni interessano lo specchio acqueo individuato dall’Autorità marittima nello Stretto e saranno condotte dalla M/N Giulio Verne, affiancata da mezzi di supporto e da un pilota della Corporazione Piloti dello Stretto.

Il nuovo collegamento non sarà costituito soltanto dal cavo elettrico sottomarino. Il progetto prevede anche un collegamento in fibra ottica per la trasmissione dei dati e due distinti tratti di linea elettrica interrata: uno sul versante siciliano, lungo circa 3 chilometri, tra l’approdo e la stazione di Annunziata, e uno sul versante calabrese, di circa 500 metri, tra l’approdo e la stazione di Bolano.

Previsto inoltre un intervento di adeguamento della stessa stazione elettrica di Bolano, con la realizzazione di una nuova sezione. Le opere terrestri coinvolgono in particolare i territori di Reggio Calabria e Villa San Giovanni, completando il sistema necessario alla connessione tra le due sponde dello Stretto.

Il nuovo collegamento si inserisce in una rete già caratterizzata da importanti infrastrutture elettriche. Sicilia e Calabria sono infatti unite da altri elettrodotti, tra cui il collegamento Sorgente-Rizziconi, entrato in esercizio nel 2016, e la più datata linea Bolano-Paradiso, risalente agli anni Ottanta. Proprio su quest’ultima infrastruttura Terna aveva già avviato, nell’estate del 2022, interventi di ammodernamento del tratto terrestre nel territorio comunale di Messina.

La fase di pulizia dei fondali rappresenta dunque un passaggio tecnico preliminare alla successiva posa del nuovo cavo. Per tutta la durata delle attività, la Capitaneria ha disposto specifiche misure di sicurezza per la navigazione: le unità in transito nell’area dei lavori dovranno mantenersi a una distanza minima di 500 metri dalla nave impegnata nelle operazioni e procedere a velocità ridotta nelle zone limitrofe.

L’obiettivo finale è realizzare un nuovo tassello della rete elettrica tra Sicilia e Calabria, aumentando la capacità e la sicurezza dei collegamenti energetici nello Stretto e accompagnando l’evoluzione del sistema elettrico nazionale.

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