Il 28 marzo 2026, a Messina, la manifestazione “L’Ora del Ponte” ha riunito istituzioni, imprese e rappresentanti del territorio a sostegno della realizzazione del Ponte sullo Stretto. Sul palco, accanto al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, erano presenti diverse figure chiave del panorama economico locale.
Tra queste, ha attirato particolare attenzione la presenza di Vincenzo Franza, amministratore delegato del gruppo Caronte & Tourist, protagonista assoluto nei collegamenti marittimi nello stretto di Messina.

Chi è Vincenzo Franza e perché conta nello Stretto
Franza è uno degli imprenditori più influenti nel sistema dei trasporti tra Sicilia e Calabria. Il gruppo Caronte & Tourist gestisce una parte dominante del traffico di traghetti, sia per passeggeri che per merci, rappresentando oggi una componente essenziale della mobilità nello Stretto.
Questo ruolo lo colloca al centro di un equilibrio economico delicato, che il Ponte sullo Stretto potrebbe modificare profondamente, qualora venisse realizzato.
Il ruolo del Ministero e delle Autorità portuali
Un elemento centrale per comprendere il contesto è il ruolo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini.
Il Ministero esercita funzioni di indirizzo e controllo sulle Autorità di Sistema Portuale, tra cui quella dello Stretto di Messina (AdSP). In particolare, l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto gestisce i principali porti dell’area, inclusi quelli strategici per i collegamenti marittimi.
Questo significa che le decisioni politiche e amministrative prese a livello ministeriale possono incidere direttamente su:
- organizzazione dei porti
- concessioni e servizi
- equilibrio tra trasporto marittimo e infrastrutture alternative

Il caso del porto di Tremestieri
All’interno di questo scenario, assume un ruolo centrale la situazione del Porto di Tremestieri, infrastruttura strategica nata per alleggerire il traffico pesante nel centro di Messina e rendere più efficiente il sistema dei collegamenti nello Stretto.
Negli ultimi anni, tuttavia, il porto è stato al centro di numerose criticità legate sia alla gestione operativa sia allo sviluppo infrastrutturale. L’opera di ampliamento è stata oggetto di commissariamento, con la nomina di un commissario straordinario incaricato di accelerare i lavori e superare ritardi e difficoltà tecniche ancora presenti oggi.
Nonostante ciò, il quadro che emerge è quello di un’infrastruttura ancora incompleta e complessa:
- i lavori risultano rallentati da problemi tecnici, in particolare per la realizzazione della diga foranea
- persistono incertezze sui tempi di completamento
- sindacati e operatori denunciano carenza di comunicazione e trasparenza sullo stato dell’opera.
A queste criticità si aggiungono questioni ancora più delicate legate alla gestione quotidiana dello scalo. Un esposto presentato nel 2026 ha sollevato molti dubbi Sul porto di Porto di Tremestieri; pesano anche tensioni e polemiche legate alla gestione del sistema portuale dello Stretto.
Nel febbraio 2026, il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina ha presentato un esposto contro l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, sollevando dubbi sulla composizione dell’Organismo di Partenariato e su possibili situazioni di conflitto di interesse.
Secondo quanto riportato nel documento, al centro delle contestazioni vi sarebbe la presenza, diretta o indiretta, di soggetti ritenuti vicini al gruppo Caronte & Tourist, tra cui anche Vincenzo Franza. Il Comitato sostiene che tali collegamenti potrebbero incidere sull’equilibrio competitivo del mercato, soprattutto nella fase preliminare delle procedure relative alle concessioni.
L’esposto richiama inoltre alcune situazioni che, secondo l’associazione, meriterebbero approfondimenti, tra cui rapporti professionali e incarichi riconducibili a figure interne al sistema portuale.
Alla luce di ciò, il Comitato ha chiesto:
- la revisione o sostituzione dei componenti ritenuti incompatibili
- l’avvio di una verifica da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
La vicenda si inserisce in un contesto già complesso, dove il tema della trasparenza e della concorrenza nel sistema dei traghetti dello Stretto continua ad alimentare il dibattito pubblico.
Perché Franza era sul palco
La presenza di Franza accanto al ministro può essere letta su più livelli.
Da un lato, rappresenta il coinvolgimento diretto del mondo imprenditoriale in un progetto infrastrutturale di portata storica.
Dall’altro, evidenzia come gli attori principali del sistema attuale — inclusi gli armatori — abbiano tutto l’interesse a essere presenti nei momenti decisionali, soprattutto quando:
- il Ministero controlla le autorità portuali
- sono in gioco scelte che riguardano porti, traffici e concessioni
- infrastrutture come Tremestieri sono ancora in evoluzione
Sostegno al Ponte o presenza strategica?
Attribuire alla presenza di Franza un significato univoco sarebbe riduttivo.
È plausibile che si tratti di una posizione articolata:
- apertura verso un’opera che potrebbe portare sviluppo
- attenzione agli impatti sul settore dei traghetti
- interesse a mantenere un ruolo centrale nel futuro assetto dello Stretto
In questo senso, la sua partecipazione appare coerente con una logica imprenditoriale: non restare fuori dai processi che ridefiniscono il mercato in cui si opera.
Conclusione
La partecipazione di Vincenzo Franza alla manifestazione di Messina, accanto al ministro Salvini, si inserisce in un quadro complesso dove politica, infrastrutture e interessi economici si intrecciano.
Più che una semplice adesione simbolica al progetto del Ponte, la sua presenza può essere interpretata come il segnale di un sistema economico che si prepara a cambiare, cercando allo stesso tempo di non perdere il proprio peso strategico.
Nota
Il presente articolo ha finalità esclusivamente informativa e di analisi su fatti, dichiarazioni e posizioni emerse in relazione al sistema infrastrutturale e portuale dello stretto di Messina.
Le informazioni riportate derivano da fonti aperte, documenti e segnalazioni pubbliche, incluse eventuali iniziative o esposti presentati da soggetti terzi, e sono da intendersi come elementi di interesse pubblico oggetto di dibattito, non costituendo in alcun modo accertamenti definitivi.
Le valutazioni e le interpretazioni contenute nell’articolo rappresentano opinioni formulate nell’ambito del legittimo esercizio del diritto di cronaca e di critica, nel rispetto dei principi di continenza espressiva, pertinenza e rilevanza pubblica, nonché del principio di presunzione di innocenza. GC3a

















