Villa San Giovanni: sul sottopasso FS Fratelli d’Italia attacca l’ordinanza sui lavori

Critiche alla gestione del traffico durante la riqualificazione: “Provvedimento insufficiente, rischio caos per viabilità e sicurezza”
sottopasso rfi villa san giovanni

Villa San Giovanni si infuoca il dibattito sui lavori di riqualificazione e messa in sicurezza del sottopasso ferroviario tra via Garibaldi e via Marinai d’Italia. Il Circolo locale di Fratelli d’Italia ha espresso una netta opposizione all’ordinanza n. 61/2026 emanata dal Settore Polizia Locale, che prevede – dall’11 al 26 maggio, nella fascia oraria 17:00-02:00 – la riduzione della carreggiata con senso unico alternato.

Secondo il partito, il provvedimento sarebbe inadeguato rispetto all’importanza strategica dell’area, snodo cruciale per i collegamenti tra Calabria e Sicilia. Il sottopasso, infatti, rappresenta un punto di transito quotidiano per mezzi pesanti, autobus e passeggeri diretti agli imbarchi e alla stazione ferroviaria, con flussi destinati ad aumentare nel periodo primaverile.

Nel comunicato si evidenzia come la misura rischi di generare lunghe code e rallentamenti, con ripercussioni non solo sulla viabilità urbana ma anche sui collegamenti con la rete autostradale e portuale. Tra le principali criticità segnalate, l’assenza di un piano dettagliato per la gestione del traffico e la mancanza di indicazioni specifiche sulla sicurezza, come il controllo delle emissioni dei mezzi incolonnati.

Fratelli d’Italia richiama inoltre diversi riferimenti normativi del Codice della Strada, sottolineando come ordinanze di questo tipo dovrebbero prevedere una valutazione preventiva degli effetti sulla circolazione e adeguate misure di segnalamento e gestione dei cantieri. Nel caso specifico, si contesta un approccio ritenuto troppo generico e poco coordinato con gli enti coinvolti.

Tra le proposte avanzate, il Circolo chiede un intervento immediato della Prefettura di Reggio Calabria per garantire una regia istituzionale unitaria. Viene inoltre suggerito di concentrare i lavori nelle ore notturne più profonde, riducendo l’impatto sul traffico, e di attivare un coordinamento operativo con ANAS, Polizia Stradale, Capitaneria di Porto e Autorità di Sistema Portuale.

Non manca un riferimento alla gestione dei flussi marittimi: secondo FdI, sarebbe necessario aumentare i traghettamenti e ottimizzare l’utilizzo degli approdi disponibili, coinvolgendo anche operatori privati come Caronte & Tourist. Tra le misure proposte figura anche l’obbligo di spegnimento dei motori per i mezzi pesanti in attesa, al fine di ridurre l’impatto ambientale.

Infine, viene sollevata la possibilità di soluzioni alternative per la viabilità, come l’apertura regolamentata di accessi adiacenti al sottopasso, in collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana, da cui è partita la richiesta di intervento.

Il Circolo conclude chiedendo una revisione immediata dell’ordinanza e l’adozione di misure più efficaci per limitare i disagi ai cittadini. Al centro della contestazione, la necessità di coniugare i lavori di sicurezza con una pianificazione adeguata della mobilità, in un territorio che rappresenta uno dei principali punti di collegamento tra continente e isola.

News

Consulta gli argomenti trattati

Ultime Notizie

salute e Benessere