Villa San Giovanni, spiagge ostaggio degli ombrelloni permanenti: nessun rispetto per il bene comune

Invasione di attrezzature lasciate giorno e notte sulla battigia. Cittadini indignati: «Siamo stanchi di questa prepotenza». Mancano controlli e regole chiare
spiagge,villa san giovanni,ombrelloni

L’estate è appena iniziata, ma sulle spiagge libere di Villa San Giovanni si respira già un’aria pesante, non per il caldo torrido, ma per l’ennesimo episodio di malcostume che si ripete, puntuale, ogni anno. Ombrelloni piantati in modo permanente sulla sabbia, sedie e lettini lasciati giorno e notte come segnaposto privato, intere aree di litorale trasformate in “proprietà privata” da chi confonde il mare con il giardino di casa.

Un fenomeno sempre più diffuso e tollerato, che sta generando indignazione tra i bagnanti. «Non troviamo più posto – denuncia una famiglia del posto – chi arriva in spiaggia al mattino deve fare slalom tra strutture già piantate da giorni. Ma dove sono i controlli?»

La situazione è aggravata dalla totale assenza di vigilanza e da una diffusa sensazione di impunità. Nessuna pattuglia, nessun cartello che ricordi le regole d’uso delle spiagge libere. Il risultato è un caos generalizzato dove a dominare è la legge del più furbo. E chi prova a far notare la scorrettezza spesso si ritrova a discutere animatamente con chi rivendica un presunto diritto d’uso esclusivo dello spazio pubblico.

Ma la legge è chiara: l’arenile è un bene demaniale, quindi pubblico, e le attrezzature non possono essere lasciate incustodite oltre l’orario giornaliero. In molte città costiere italiane, questo comportamento è già stato sanzionato con la rimozione forzata degli oggetti lasciati abusivamente e con multe salate. A Villa San Giovanni, invece, si assiste a un silenzio assordante da parte delle istituzioni locali.

C’è bisogno urgente di un segnale forte da parte dell’amministrazione comunale.

Eppure, a parole, l’amministrazione non sembra insensibile alla questione. Nei mesi scorsi, durante diverse uscite pubbliche e comunicati stampa, si è più volte parlato della volontà di “portare regalità e decoro” a Villa San Giovanni, con un’attenzione particolare alla valorizzazione del litorale e al rispetto delle regole. Ma tra gli annunci e la realtà quotidiana, la distanza appare sempre più incolmabile. Di questa regalità, infatti, non si vede traccia: le spiagge restano abbandonate a se stesse, senza alcuna forma di controllo, e i cittadini continuano a confrontarsi con prepotenze quotidiane e un senso crescente di abbandono.

News

Consulta gli argomenti trattati

salute e Benessere