Villa San Giovanni soffocata dai TIR, il Comitato COSAVI incalza la Caminiti: “La città è ostaggio del traffico”

Code interminabili, motori accesi e smog nel centro urbano: il Comitato per la Salute e la Vivibilità denuncia una situazione ormai fuori controllo e chiede interventi immediati all’amministrazione comunale
tir e auto incolonnate a villa san giovanni

È un grido d’allarme sempre più forte quello lanciato dal Comitato COSAVI – Salute e Vivibilità a Villa San Giovanni, che torna a denunciare il caos provocato dal continuo transito dei TIR diretti agli imbarchi per la Sicilia. Una situazione che, secondo il comitato, sta trasformando la città in un enorme parcheggio a cielo aperto, con pesanti conseguenze sulla salute pubblica, sulla viabilità e sulla qualità della vita dei residenti.

Le immagini diffuse nelle ultime ore mostrano colonne di mezzi pesanti e autovetture completamente fermi lungo le strade cittadine, con i motori accesi per tempi prolungati. Un quadro che alimenta rabbia e preoccupazione tra i cittadini, costretti quotidianamente a convivere con traffico paralizzato, rumore continuo e livelli di inquinamento percepiti come sempre più elevati.

Il Comitato COSAVI, tramite il presidente Giancarlo Citrea, punta il dito contro quella che definisce “assenza di interventi concreti” e chiama direttamente e pubblicamente in causa la sindaca Giusy Caminiti, chiedendo risposte immediate su una problematica che da anni pesa sull’intera comunità.

“Non è più tollerabile assistere ogni giorno a una città bloccata dai camion – denuncia il rappresentante del comitato – mentre cittadini, lavoratori e famiglie restano intrappolati nel traffico e respirano aria sempre più pesante”.

Secondo il Comitato COSAVI, la gestione dei flussi verso gli imbarchi continua a mostrare gravi criticità, soprattutto nei momenti di maggiore afflusso. Le code di TIR finiscono infatti per occupare le principali arterie urbane, paralizzando la circolazione e aggravando una situazione già considerata emergenziale.

L’associazione chiede misure immediate e straordinarie: controlli severi sui mezzi in sosta con motori accesi, regolamentazione più efficace degli accessi agli imbarchi, maggiore presenza delle autorità sul territorio e un piano concreto per tutelare salute pubblica e vivibilità urbana.

Nel frattempo, a Villa San Giovanni cresce il malcontento.

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