Non si arresta il confronto politico a Villa San Giovanni, dove alla replica istituzionale della sindaca Giusy Caminiti al duro comunicato dei consiglieri comunali di Forza Italia è seguito un acceso botta e risposta sui social tra il primo cittadino e il capogruppo di minoranza Marco Santoro. Una discussione che riaccende il dibattito sulla gestione dell’ente, sulle nomine dei responsabili di settore, sul ruolo politico-amministrativo del sindaco e sui risultati ottenuti dalla compagine che governa la città dello Stretto.
Dopo la nota ufficiale dell’Amministrazione, Caminiti ha affidato ai social un videomessaggio nel quale ha ribadito la legittimità delle scelte compiute negli ultimi tre anni, difendendo la distinzione tra indirizzo politico e gestione amministrativa e rivendicando i risultati raggiunti in termini di efficienza, legalità e servizi alla cittadinanza, in un Comune segnato dal dissesto finanziario dichiarato nel gennaio 2021.
Un intervento che non ha convinto la minoranza. Marco Santoro ha parlato di risposte “evasive”, accusando il sindaco di non entrare nel merito delle questioni sollevate nel comunicato di Forza Italia, in particolare sulla gestione dei Servizi sociali e della Polizia Locale. Secondo Santoro, proprio questi settori avrebbero generato forti disagi per i cittadini, al punto da rendere necessarie le dimissioni del sindaco dalle relative deleghe. «Si evita il confronto sui temi centrali – ha scritto – spostando l’attenzione su altri argomenti».
La replica della sindaca non si è fatta attendere. Caminiti ha invitato il capogruppo di Forza Italia a riportare il confronto in Consiglio comunale, definendo “di basso livello” il richiamo pubblico ai nomi di professionisti e funzionari comunali, soprattutto senza, a suo dire, una corretta ricostruzione dei ruoli ricoperti all’epoca della dichiarazione di dissesto. La sindaca ha inoltre rivendicato la trasparenza degli atti amministrativi, ricordando che i consiglieri hanno accesso completo alle deliberazioni di giunta e agli atti ufficiali.
Nel confronto social, Caminiti ha anche annunciato la volontà di continuare a comunicare con la città attraverso videomessaggi, sostenendo che i cittadini abbiano il diritto di sapere cosa è stato fatto nei settori delle politiche sociali, della Polizia Locale e dei lavori pubblici con i nuovi responsabili. Una scelta comunicativa che la minoranza considera unilaterale, ma che il sindaco difende come strumento di informazione diretta.
Santoro, dal canto suo, ha ribadito che il Consiglio comunale resta la sede naturale del confronto politico e istituzionale, dove discutere di fatti, atti e responsabilità davanti alla città, evitando – secondo la minoranza – una comunicazione che non consente un contraddittorio immediato. «Solo lì – ha sottolineato – sarà possibile valutare i risultati concreti e permettere ai cittadini di farsi un’idea reale».
Il botta e risposta si è chiuso, almeno per ora, con toni ironici ma fermi da entrambe le parti, lasciando intendere che il confronto proseguirà sia nelle sedi istituzionali sia sul piano mediatico. Un clima che conferma come, a Villa San Giovanni, lo scontro politico sia ormai entrato in una fase di forte polarizzazione, con visioni opposte sulla gestione amministrativa e sul futuro della città.

















