Villa San Giovanni – Da pochi giorni è cambiato il passo nell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Giusy Caminiti. Con una serie di decreti annunciati lo scorso 13 aprile, il primo cittadino ha ufficializzato una profonda riorganizzazione della giunta e delle deleghe consiliari, con l’obiettivo dichiarato di imprimere una nuova accelerazione all’azione amministrativa nell’ultimo anno di legislatura.
La ridefinizione degli incarichi arriva in una fase politicamente delicata per la maggioranza, segnata nei mesi scorsi da tensioni interne culminate con l’uscita di scena dell’ex vicesindaco Ada Pavone e del consigliere Idone. Parallelamente prendeva forma il nuovo gruppo politico “Spazio Democratico”.
Nuove deleghe nella giunta comunale di Villa San Giovanni
Nel nuovo assetto amministrativo, il vicesindaco Albino Rizzuto mantiene le deleghe ai lavori pubblici e urbanistica, assumendo anche la competenza sulla Protezione Civile.
Maria Grazia Melito seguirà invece politiche sociali e abitative, salute pubblica, sanità veterinaria, benessere animale e relativi servizi specialistici.
A Ruggero Marra vengono assegnati personale, servizi esterni e cimiteriali, manutenzioni, gestione del suolo stradale e occupazione del suolo pubblico.
Giuseppe Cotroneo, nominato assessore con decreto sindacale del 30 marzo 2026, avrà competenze su Traversata dello Stretto, turismo, attività produttive, sport, impiantistica sportiva, intermodalità e mobilità sostenibile.
Nessuna modifica, invece, per Sergio Giordano, che conserva le deleghe a programmazione economica, bilancio e tributi.
Deleghe ai consiglieri comunali
Accanto alla riorganizzazione della giunta, il sindaco ha affidato alcune materie strategiche direttamente ai consiglieri comunali.
Caterina Trecroci seguirà cultura, legalità, parità di genere, istruzione e politiche giovanili.
Caterina Neri avrà competenza su affari generali, revisione di statuti e regolamenti, toponomastica e digitalizzazione dell’ente.
Franco Scicchitano si occuperà di Cannitello, edilizia e ampliamento dei due cimiteri cittadini.
Enzo Calabró riceve la delega a monitoraggio ambientale, vivibilità urbana e transizione ecologica.
Rocco Bevacqua seguirà rigenerazione urbana, riqualificazione energetica e valorizzazione del patrimonio comunale.
Inoltre, la sindaca ha annunciato un’ulteriore riorganizzazione interna con l’introduzione di una delega specifica dedicata per l’avvio di alcuni interventi strategici legati alla mobilità urbana e intermodale: Porto a sud e autoporto.
Caminiti: “Ultimo anno di duro lavoro”
Nel messaggio diffuso agli organi di stampa in occasione della riorganizzazione, Giusy Caminiti ha parlato di una redistribuzione del lavoro basata su esperienza amministrativa, competenze professionali e spirito collegiale.
La sindaca ha sottolineato come gli ultimi mesi di gestione condivisa abbiano rafforzato il metodo di governo della maggioranza, definito come uno degli elementi distintivi dell’amministrazione comunale.
L’obiettivo, ha spiegato, è chiudere il mandato con il raggiungimento di importanti risultati programmati per la città.
“Spazio Democratico”: il nuovo fronte politico
Sul piano politico, già dal mese di febbraio, si registra la nascita di “Spazio Democratico”, il nuovo gruppo consiliare promosso da Ada Pavone e Idone.
I due ex esponenti della maggioranza rivendicavano il lavoro svolto dal 2022 a oggi, ricordando il contributo al risanamento finanziario del Comune, l’apertura di cantieri e la pianificazione di opere strategiche per il futuro di Villa San Giovanni.
Nel documento, denunciavano una gestione interna caratterizzata da scarsa apertura al confronto e da decisioni considerate punitive, facendo riferimento alla revoca della delega di vicesindaco e alla successiva uscita dalla giunta.
Scenario politico aperto a Villa San Giovanni
La riorganizzazione voluta da Caminiti rappresenta ora un passaggio decisivo per la tenuta della maggioranza e per il completamento del programma amministrativo.
Con un anno ancora davanti prima della fine del mandato, la città dello stretto entra in una fase nuova: da un lato il rilancio dell’attività amministrativa, dall’altro la ridefinizione degli equilibri politici in vista delle prossime sfide elettorali.
















