Villa San Giovanni, quarantena per sospetto contatto con Hantavirus Andes: ordinanza urgente del Sindaco

A Villa San Giovanni scatta la misura cautelare dopo un caso confermato su un volo internazionale: sorveglianza attiva e isolamento domiciliare per tutelare la salute pubblica
hantavirus andes

Un’ordinanza contingibile e urgente è stata emanata dal Comune di Villa San Giovanni per disporre la quarantena obbligatoria di un cittadino potenzialmente esposto al virus Hantavirus Andes. Il provvedimento, datato 9 maggio 2026, nasce a seguito di una segnalazione internazionale ricevuta attraverso i canali sanitari europei ed extraeuropei (EWRS/IHR), relativa a un caso confermato di infezione su un volo intercontinentale.

Secondo quanto riportato nell’atto ufficiale, il soggetto interessato si trovava tra i passeggeri del volo KL592 Johannesburg-Amsterdam del 25 aprile 2026, sul quale era presente una persona risultata positiva al virus. In via precauzionale, l’Azienda Sanitaria Provinciale ha disposto l’attivazione della sorveglianza sanitaria e una quarantena fiduciaria della durata di 45 giorni.

L’ordinanza del Sindaco stabilisce precise misure da rispettare: isolamento in una stanza singola con bagno dedicato, limitazione dei contatti con altri conviventi – in particolare soggetti fragili – utilizzo di dispositivi di protezione individuale (mascherina FFP2) in caso di contatti inevitabili, sospensione dell’attività lavorativa in presenza con eventuale ricorso allo smart working e monitoraggio quotidiano della temperatura corporea.

In caso di sintomi sospetti, il soggetto dovrà contattare immediatamente le autorità sanitarie competenti e attenersi alle indicazioni del medico di base e del Dipartimento di Prevenzione. Quest’ultimo avrà inoltre il compito di garantire la sorveglianza attiva per tutta la durata della quarantena.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure di prevenzione sanitaria previste dalla normativa vigente, con l’obiettivo di contenere eventuali rischi di trasmissione e proteggere la collettività. Le autorità locali sottolineano che il rispetto delle disposizioni è obbligatorio e che eventuali violazioni comporteranno sanzioni, anche penali, ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale.

Infine, viene ricordato che contro l’ordinanza è possibile presentare ricorso al TAR entro 60 giorni oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.

Una misura drastica ma necessaria, che evidenzia come i sistemi di allerta sanitaria internazionale continuino a svolgere un ruolo fondamentale nella gestione tempestiva delle emergenze epidemiologiche.

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