«Il Ponte sullo Stretto è fermo, bloccato tra rinvii, incompatibilità normative e scontri istituzionali. Continuare a inseguirlo significa perdere altro tempo prezioso». Lo afferma Antonino Iaria, deputato del Movimento 5 Stelle, rilanciando con forza la proposta del Porto a Sud di Villa San Giovanni come vera alternativa infrastrutturale per Calabria e Sicilia.
Secondo Iaria, il progetto del Ponte promosso dal governo e dal ministro Matteo Salvini non registra alcun avanzamento concreto: nessun cantiere aperto, risorse rinviate fino al 2033e un quadro normativo ancora pieno di criticità. Nel frattempo, il Sud continua a scontare ritardi strutturali che frenano sviluppo e occupazione.
«Il punto centrale – sottolinea il deputato M5S – è che esiste un’alternativa reale, immediatamente praticabile, che il governo continua a ignorare: il Porto a Sud di Villa San Giovanni».
L’idea è quella di trasformare Villa San Giovanni in un hub logistico e intermodale strategico, capace di collegare in modo efficiente Calabria e Sicilia senza ricorrere a un’opera faraonica e incerta come il Ponte. Una visione coerente con le analisi rilanciate dal Corriere della Calabria, che indicano nel rafforzamento della portualità del Sud una leva decisiva per lo sviluppo del Mezzogiorno.
Il Porto a Sud di Villa San Giovanni si inserirebbe in una rete più ampia che comprende i grandi scali del Mediterraneo meridionale, come Gioia Tauro, Palermo e Catania, integrandoli con infrastrutture ferroviarie moderne, intermodalità efficiente e collegamenti rapidi con l’alta velocità fino a Reggio Calabria.
«Parliamo di un’infrastruttura di sistema – spiega Iaria – non di uno slogan elettorale. Il Porto a Sud di Villa San Giovanni è un progetto che può partire subito, creare lavoro, attrarre investimenti e rendere il Sud una vera porta d’Europa sul Mediterraneo».
Nel frattempo, interventi fondamentali come il potenziamento dei porti, dei collegamenti ferroviari e dei servizi logistici restano sottovalutati, nonostante siano tecnicamente pronti e cantierabili. Scelte che, secondo il Movimento 5 Stelle, dovrebbero avere la priorità rispetto a un progetto ancora fermo sulla carta.
«Il vero collegamento stabile tra Calabria e Sicilia – conclude Iaria – non è un ponte annunciato da decenni, ma una rete logistica moderna che metta al centro Villa San Giovanni e il suo Porto a Sud. Basta propaganda: investiamo su ciò che davvero crea sviluppo e futuro».

















