A Villa San Giovanni si è aperta una fase politica nuova e complessa. Le tensioni che da tempo attraversavano l’Amministrazione comunale, a lungo sottovalutate o mascherate, sono oggi evidenti: la maggioranza uscita dalle elezioni del 2022 non esiste più. Al suo posto emerge un quadro frammentato, in cui il pluralismo delle posizioni è diventato un dato di fatto.
È davvero un male?
Va considerato un problema da censurare o, piuttosto, una condizione che impone maggiore responsabilità, confronto e capacità di governo tra pari? Per il Partito Democratico di Villa San Giovanni, questa fase può rappresentare un’occasione: più difficile da gestire, ma potenzialmente più giusta e più feconda, se affrontata con coraggio e trasparenza.
Le criticità quotidiane: problemi noti, risposte ancora assenti
Ciò che purtroppo non è cambiato in città è l’elenco delle criticità che incidono pesantemente sulla vivibilità urbana e sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Problemi strutturali e ordinari che, nel 2026, non dovrebbero più esistere:
- difficoltà nell’approvvigionamento idrico domestico;
- inefficienze nell’accesso e nella fruizione dei servizi comunali;
- lentezza o assenza di risposte ai cittadini in difficoltà;
- gestione poco trasparente della bollettazione delle utenze, con avvisi che arrivano spesso già scaduti.
Situazioni che richiedono un’Amministrazione presente, operativa e impegnata al 100%, capace di affrontare l’ordinario con serietà e continuità.
Proiettare Villa San Giovanni nel futuro: serve un fronte progressista aperto
Accanto all’emergenza quotidiana, resta centrale la visione strategica della città. Per questo il Partito Democratico rivolge un appello a tutte le forze progressiste presenti in Consiglio comunale, ai gruppi politici e, in particolare, alle donne e agli uomini che si riconoscono nella storia e nei valori del centrosinistra.
È il momento di aprirsi, senza ritardi, ai soggetti collettivi attivi nella società civile e politica. Serve un metodo nuovo, basato sulla condivisione reale di dossier, studi, documenti e scelte strategiche che riguardano il futuro di Villa San Giovanni, tra cui:
- Porto a Sud e Invasatura Zero del porto storico
- Stazione FS e mobilità
- Nuova canalizzazione ex Lido Cenide
- Torrente Campanella e polmone di stoccaggio
- Studi della Città Metropolitana
- Piazzale ANAS
- Isola ecologica
- Lungomare e sua compiuta riqualificazione
- Strumenti di pianificazione urbanistica: PSC e Piano Spiaggia
Una frattura che può diventare svolta
Una frattura politica non è necessariamente un fallimento. Può diventare, se affrontata con onestà e visione, una svolta necessaria. Un confronto franco e libero è spesso il segnale di un’esigenza politica profonda che merita attenzione, ascolto e risposte concrete.
Il Partito Democratico di Villa San Giovanni seguirà con attenzione gli sviluppi di questa fase. Le idee sono chiare, i progetti ci sono, l’obiettivo è condiviso: ricostruire un approdo comune.
L’orizzonte è il 2027
Il traguardo politico è già davanti a noi:
riportare il centrosinistra al timone della città nel 2027, con una proposta credibile, inclusiva e all’altezza delle speranze delle nuove generazioni.
Enzo Musolino
Segretario cittadino
Circolo PD Villa San Giovanni “T. Giordano”.

















