Villa San Giovanni, maggioranza replica sul debito fuori bilancio: “Nessuna irregolarità, conti gestiti con prudenza”

Il gruppo “Città in Movimento” chiarisce: importo ridimensionato, spesa obbligatoria e risparmio ottenuto grazie alla transazione
Comune Villa San Giovanni - RC - facciata frontale del palazzo comunale

A Villa San Giovanni il confronto politico sul debito fuori bilancio relativo alla spesa energetica si accende, ma la maggioranza interviene per fare chiarezza e correggere, punto per punto, quanto sostenuto dall’opposizione.

Il gruppo consiliare di maggioranza “Città in Movimento” respinge infatti la ricostruzione fornita durante il dibattito in Commissione Bilancio, definendola “non correttamente rappresentata” nei numeri e nei presupposti. Secondo quanto precisato, il debito oggetto di riconoscimento non ammonterebbe a 600 mila euro, bensì a 77.636,88 euro oltre IVA, una cifra significativamente inferiore rispetto a quella indicata dalla minoranza.

Al centro della questione vi è la natura stessa della spesa, si tratta di costi per energia elettrica, definiti dalla maggioranza come obbligatori e continuativi, dunque non soggetti a discrezionalità politica. Una distinzione che, secondo “Città in Movimento”, cambia radicalmente la lettura dell’intera vicenda.

Il debito, spiegano i consiglieri di maggioranza, non sarebbe nato da una carenza di programmazione finanziaria, ma da una momentanea incapienza del capitolo di bilancio. Una situazione maturata in un contesto straordinario, segnato dal dissesto finanziario dell’ente e dall’impennata dei costi energetici registrata negli ultimi anni.

Altro punto evidenziato riguarda la gestione contabile: il debito sarebbe stato individuato e accantonato già nel rendiconto 2022, documento che – sottolineano dalla maggioranza – è stato esaminato nel dettaglio dalla minoranza sia in Commissione Bilancio sia in Consiglio comunale nel corso del 2024.

“Nessuna omissione contabile”, ribadiscono i rappresentanti di “Città in Movimento”, che rivendicano invece una gestione conforme ai principi di prudenza e competenza. In questo quadro si inserisce anche la scelta della transazione, descritta come un’operazione finalizzata esclusivamente a contenere i costi: avrebbe infatti permesso di ridurre il debito complessivo, evitare ulteriori spese legali e interessi e generare un risparmio stimato in oltre 70 mila euro.

Infine, la maggioranza risponde anche alle critiche di natura politica: “I numeri ci sono e lo dimostrano”, affermano, sottolineando come l’obiettivo resti quello di affrontare e risolvere le criticità ereditate, garantendo equilibrio finanziario e tempi rapidi di intervento.

Leggi anche: Debito energia dimenticato dal 2022: il Comune paga oltre 221 mila euro

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