La città di Villa San Giovanni si trova a fare i conti con episodi di sversamento di liquami fognari in diversi punti del territorio comunale. I cittadini denunciano odori nauseabondi, acque sporche in mare e tracimazioni lungo le vie urbane.
A dar voce alle proteste è Marco Santoro, capogruppo di opposizione in Consiglio comunale, che ha depositato un’interrogazione urgente rivolta al Sindaco e all’Amministrazione. «È necessario fare piena luce su quanto sta accadendo – afferma – perché la salute pubblica e il decoro della città non possono essere messi a rischio da inefficienze o carenze nella gestione del sistema fognario».
Secondo le segnalazioni raccolte, i punti più critici sarebbero il torrente Solaro, dove gli scarichi rendono l’aria “irrespirabile” soprattutto in serata, e il lungomare, nei pressi dell’ex locale “Voglia Matta”, dove l’acqua maleodorante raggiungerebbe direttamente la spiaggia. Altre anomalie sarebbero state rilevate vicino a Piazza delle Repubbliche Marinare, con un tubo occultato tra i massi che scaricherebbe reflui a mare, mentre a Cannitello e Pezzo i pozzetti fognari avrebbero tracimato fino a lambire le abitazioni, provocando gravi disagi ai residenti.
Per Santoro non si tratta di episodi isolati: «Se le cause fossero riconducibili a malfunzionamenti del depuratore comunale, ci troveremmo davanti a una minaccia concreta per l’ambiente marino e per l’immagine turistica di Villa San Giovanni. Le nostre spiagge non possono diventare sinonimo di degrado».
Nell’interrogazione, il capogruppo chiede al Sindaco di relazionare sullo stato dell’impianto di depurazione, di indicare eventuali criticità strutturali e di rendere pubblici i risultati delle ultime analisi chimiche e microbiologiche. Non solo: Santoro pretende chiarimenti anche in merito a una pesante sanzione – circa 60 mila euro – che la Capitaneria di Porto avrebbe comminato all’Amministrazione comunale.
«Questa non è soltanto una questione tecnica – conclude Santoro – ma un’emergenza ambientale che tocca la vita quotidiana delle famiglie e il futuro della nostra economia. I cittadini hanno diritto a un ambiente sano e sicuro. Per questo chiedo trasparenza, tempestività e azioni concrete per risolvere il problema e impedire che simili episodi possano ripetersi».
L’interrogazione approderà in Consiglio comunale nei prossimi giorni, quando l’Amministrazione sarà chiamata a chiarire e a indicare i provvedimenti da adottare per ristabilire condizioni di sicurezza e decoro.
Intanto, le segnalazioni non si fermano: ancora oggi diversi residenti denunciano una nuova fuoriuscita di liquami a mare (VIDEO), proprio nel tratto antistante il lungomare Cenide, segno che l’emergenza è tutt’altro che risolta.
















