Villa San Giovanni, la maggioranza: “Ereditati oltre 21 milioni di euro di debiti tra dissesto e anticipazioni di liquidità”

Il gruppo consiliare Città in Movimento approva il piano di ripiano del disavanzo e punta il dito contro le precedenti amministrazioni: "Fino al 2035 avremo 855 mila euro in meno ogni anno da destinare a servizi e investimenti"
comune villa san giovanni rc

Il gruppo di maggioranza Città in Movimento del Comune di Villa San Giovanni interviene dopo l’approvazione del piano di ripiano del disavanzo emerso dal rendiconto 2025, parlando di un’eredità finanziaria particolarmente pesante lasciata dalle amministrazioni precedenti.

Secondo quanto evidenziato dalla maggioranza, il debito complessivo ereditato dall’attuale amministrazione supera i 21 milioni di euro, somma che comprende sia il dissesto finanziario sia le anticipazioni di liquidità ottenute negli anni passati.

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, il piano di ripiano è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza, il voto contrario del centrodestra e l’assenza del gruppo Spazio Democratico.

Al centro della discussione vi è la ricostituzione del Fondo anticipazioni di liquidità, che ha determinato un disavanzo pari a 8.576.938,61 euro. La maggioranza sottolinea che non si tratta di un debito generato dall’attuale gestione né di una perdita riferita all’esercizio finanziario 2025, ma della restituzione di prestiti concessi dallo Stato alle amministrazioni comunali negli anni 2013, 2014, 2015 e 2020.

Il debito originario derivante dalle anticipazioni ammontava a 11.111.722,62 euro. Di questa cifra, l’attuale amministrazione afferma di aver già restituito 2.534.784,01 euro dal 2022 a oggi. Restano tuttavia oltre 8,5 milioni di euroda accantonare nei prossimi dieci anni, con un impatto significativo sul bilancio comunale.

Secondo il gruppo di maggioranza, ciò comporterà una riduzione di circa 855 mila euro all’anno, fino al 2035, delle risorse disponibili per la spesa corrente e, di conseguenza, per interventi su manutenzione urbana, rete idrica e fognaria, edilizia scolastica, patrimonio comunale e servizi destinati ai cittadini.

Nel comunicato, la maggioranza rivolge anche una riflessione sull’utilizzo delle anticipazioni di liquidità ottenute tra il 2013 e il 2020, sostenendo che tali risorse non sarebbero state impiegate per realizzare opere pubbliche o migliorare i servizi, ma principalmente per far fronte ad altri debiti, senza evitare il successivo dissesto finanziario dell’ente.

“Città in Movimento” definisce questa situazione come “l’eredità ricevuta, peggiore di ogni più tetra previsione”, ribadendo però l’impegno dell’attuale amministrazione nel percorso di risanamento finanziario.

L’obiettivo dichiarato è quello di restituire alla città un Comune economicamente stabile, credibile e in grado di programmare il proprio futuro, pur dovendo affrontare i vincoli imposti dal piano di riequilibrio e dalla restituzione delle anticipazioni di liquidità.

News

Consulta gli argomenti trattati

salute e Benessere