Il progetto destinato a ridurre il traffico pesante nel centro cittadino di Villa San Giovanni entra nella fase decisiva. Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, il vicesindaco con delega ai lavori pubblici e urbanistica, Albino Rizzuto, ha illustrato i dettagli dell’intervento da 13,7 milioni di euro che punta a collegare l’autoporto di Castelluccio, gli svincoli dell’autostrada Autostrada A2 del Mediterraneo e gli approdi dei traghetti, con l’obiettivo di alleggerire il traffico urbano dei mezzi pesanti.
Secondo quanto spiegato dal vicesindaco, il progetto sarebbe stato concepito per assorbire fino al 30% di traffico in più rispetto agli attuali volumi di circolazione. Un elemento centrale dell’intervento riguarda la separazione dei flussi tra pedoni e mezzi pesanti, tema che negli anni ha generato numerose polemiche legate alla sicurezza e alla viabilità nella zona portuale.
“Il problema dei flussi è già stato risolto”, ha dichiarato Rizzuto in aula, facendo riferimento al progetto tecnico illustrato dall’ingegnere Adam Amante. Il piano prevede infatti l’utilizzo di tre sottopassi, di cui due saranno ampliati mentre il terzo è già esistente ed è attualmente utilizzato dalle ferrovie. In questo modo, secondo l’amministrazione comunale, i percorsi dei camion non si incroceranno con quelli pedonali.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’attraversamento dei viaggiatori diretti agli imbarchi. Attualmente, durante il passaggio dei pedoni, i camion vengono fermati temporaneamente. Una criticità che, secondo il Comune, verrà definitivamente superata con la ristrutturazione della stazione ferroviaria, che consentirà ai pedoni di attraversare i binari tramite percorsi sopraelevati anziché attraverso i sottopassi.
Nel corso dell’intervento, il vicesindaco ha inoltre confrontato il progetto approvato con le altre sei ipotesi inserite nel PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica) predisposto dalla Città Metropolitana. Le alternative progettuali, ha sostenuto Rizzuto, avrebbero avuto un impatto ambientale molto più pesante sull’area di Acciarello, con sottopassi e rampe destinati a occupare ampie porzioni di spiaggia.
Secondo la ricostruzione fornita in aula, alcune soluzioni avrebbero previsto lunghi tornanti fino alla battigia, mentre le ipotesi di sovrappasso avrebbero richiesto piloni collocati direttamente sull’arenile. “La spiaggia di Acciarello sarebbe praticamente scomparsa”, ha affermato il vicesindaco, definendo il progetto scelto come “la soluzione meno impattante e immediatamente cantierabile”.
Un altro punto evidenziato riguarda la compatibilità futura con il previsto porto a sud. A differenza delle altre proposte, il sottopasso approvato permetterebbe collegamenti sia verso destra che verso sinistra, rendendo l’opera utilizzabile indipendentemente dalla localizzazione definitiva delle nuove infrastrutture portuali.
Il progetto comprende inoltre una seconda fase dedicata alla riqualificazione dei piazzali Anas. Dopo lo spostamento delle biglietterie nell’autoporto di Castelluccio, le aree oggi occupate dal traffico verranno trasformate in spazi urbani con funzioni ambientali e di servizio. Il piano prevede la realizzazione di parcheggi per circa cento auto, zone verdi e aree fruibili dai cittadini, pensate anche come barriera contro polveri sottili e inquinamento atmosferico.
L’amministrazione comunale considera l’intervento strategico per ridurre la pressione dei tir nel cuore della città e migliorare la connessione tra autostrada, porto e viabilità urbana, in un territorio da anni alle prese con congestione e criticità legate ai flussi giornalieri.

















