Un anno di attività politica intensa, radicata nel territorio e capace di incidere anche oltre i confini locali. È il bilancio tracciato dal Circolo PD “T. Giordano” di Villa San Giovanni, guidato dal segretario cittadino Enzo Musolino, che al termine del 2025 rivendica un ruolo attivo nelle principali questioni che attraversano la città e l’area dello Stretto.
Sanità pubblica, servizi comunali, scuola, tariffe, infrastrutture e, soprattutto, il progetto del Ponte sullo Stretto hanno rappresentato i pilastri dell’impegno dei Democratici villesi. Sul fronte sanitario, il Circolo ha raccolto le preoccupazioni dei medici del territorio, in particolare sulle difficoltà di approvvigionamento dei farmaci antiblastici, portando il tema all’attenzione del Partito regionale e contribuendo alla mobilitazione delle opposizioni per una sanità più equa e accessibile.
Accanto all’azione politica, non è mancato il supporto diretto ai cittadini: nel corso dell’anno è stato attivato uno sportello di assistenza per aiutare famiglie e contribuenti nella gestione delle imposte e delle cartelle esattoriali, facilitando il dialogo con l’amministrazione comunale.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle criticità del sistema scolastico. Il Circolo ha incontrato genitori e famiglie per raccogliere segnalazioni sui problemi infrastrutturali degli edifici, avviando un confronto costante con gli amministratori per individuare soluzioni più funzionali e sicure per studenti e personale scolastico.
Sul piano delle infrastrutture strategiche, l’attenzione si è concentrata su Porto a Sud, la stazione ferroviaria e l’area portuale, con un dialogo aperto con tutti gli attori istituzionali coinvolti, a partire dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto.
La questione del Ponte sullo Stretto ha rappresentato il terreno di confronto più rilevante e controverso. Il Circolo PD di Villa San Giovanni rivendica di essere stato in prima linea nel richiedere documenti, promuovere accessi agli atti, segnalare criticità progettuali e denunciare accelerazioni ritenute improprie. Un lavoro che ha portato anche a Bruxelles, dove una delegazione ha incontrato parlamentari europei per richiamare l’attenzione sulle ricadute territoriali, ambientali ed economiche dell’opera e sull’uso dei fondi di coesione destinati a Calabria e Sicilia.
Particolare rilievo è stato dato all’analisi del cosiddetto “franco navigabile”: grazie ai dati forniti dalle Capitanerie di Porto e ottenuti dal Ministero dei Trasporti, il Circolo ha evidenziato come il crescente gigantismo navale nello Stretto possa rendere il Ponte un ostacolo strutturale alla navigazione, con il rischio di trasformarlo in una barriera più che in un’infrastruttura di connessione.
Nel corso dell’anno non sono mancate iniziative pubbliche, denunce alle autorità competenti, il sostegno agli espropriandi e la collaborazione con il Comitato Titengostretto. Deputati e dirigenti nazionali del Partito Democratico, tra cui Sandro Ruotolo e Peppe Provenzano, sono stati coinvolti direttamente in sopralluoghi e mobilitazioni, come quella davanti all’incompiuta di Cannitello, indicata come simbolo delle grandi opere irrisolte che gravano sulla città.
Il Circolo ha inoltre promosso momenti di approfondimento politico e tecnico sul tema del Ponte, organizzando seminari online con i Circoli PD di Roma e Bruxelles, insieme ai parlamentari del territorio Nico Stumpo e Nicola Irto, per ribadire la dimensione nazionale ed europea della vicenda.
Guardando al futuro, i Democratici di Villa San Giovanni indicano come prossimi appuntamenti cruciali il Consiglio comunale e le elezioni del 2027. L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’offerta politico-amministrativa di un centrosinistra unito e progressista, capace di evitare il ritorno a gestioni che hanno condotto la città al dissesto finanziario.
«Le destre – sottolinea il Circolo – continuano a puntare sul Ponte come cambiale politica, nonostante divisioni e conflitti interni. Ma Villa San Giovanni e lo Stretto meritano una visione diversa, fondata su sviluppo reale, tutela del territorio e partecipazione democratica».
In questa prospettiva si inserisce anche il lavoro per dotare il Partito di una nuova sede cittadina. In attesa di una sistemazione definitiva, le attività e gli incontri pubblici si terranno in Piazza dei Parlamenti, presso l’associazione “La Cave”.
Il messaggio finale è chiaro: il circolo Partito Democratico della città dello stretto rivendica quanto fatto nel 2025 e rilancia il proprio impegno per i prossimi anni, con l’obiettivo di trasformare una possibile vittoria politica in un ciclo duraturo di crescita e sviluppo per la città.

















