Nel Consiglio comunale di oggi a Villa San Giovanni si è discusso uno dei punti più strategici per il futuro della città: il progetto di “Realizzazione delle infrastrutture e dell’intermodalità tra i vari sistemi di mobilità di collegamento al porto”, un piano destinato a modificare radicalmente il sistema di attraversamento dei mezzi pesanti e l’assetto della mobilità urbana.
Ad introdurre il punto all’ordine del giorno è stata la presidente del Consiglio comunale Trecroci, mentre il sindaco ha illustrato nel dettaglio il percorso amministrativo e tecnico che ha portato all’approvazione del PFTE, il progetto di fattibilità tecnico-economica elaborato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria nell’ambito dei finanziamenti PNRR destinati alla mobilità sostenibile.
L’intervento nasce da un finanziamento del Ministero delle Infrastrutture assegnato nel 2021 alla Città Metropolitana, per un totale di oltre 1,3 milioni di euro destinati alla progettazione di due opere strategiche: l’aerostazione dell’aeroporto di Reggio Calabria e il nuovo sistema di accesso portuale di Villa San Giovanni. Per quest’ultimo sono stati stanziati circa 578 mila euro.
Il progetto, sviluppato dal raggruppamento temporaneo formato dagli studi RIINA Consulting e Artuso, punta a risolvere definitivamente uno dei problemi storici della città: il traffico dei mezzi pesanti diretti agli imbarchi privati e ferroviari per la Sicilia.
Secondo quanto spiegato in aula, il piano prevede l’utilizzo e l’adeguamento delle infrastrutture già esistenti, sfruttando il collegamento tra l’autoporto di Castelluccio, lo svincolo A2 e l’attuale area portuale attraverso il piazzale Anas e i sottopassi ferroviari di RFI. Una soluzione definita “immediatamente cantierabile” perché evita la realizzazione di nuove opere invasive e riduce notevolmente gli impatti ambientali.
Tra gli aspetti più rilevanti illustrati dal sindaco c’è l’eliminazione progressiva del passaggio dei TIR su via Italia e nel sottopasso di via Garibaldi, oggi punti critici della viabilità cittadina. In futuro, i mezzi pesanti accederanno direttamente alle aree d’imbarco utilizzando i sottopassi ferroviari collegati al piazzale Anas.
Il progetto è suddiviso in due lotti. Il primo riguarda l’adeguamento del viadotto ferroviario e della viabilità temporanea; il secondo prevede invece la sistemazione definitiva del piazzale Anas, il trasferimento delle biglietterie e la restituzione degli spazi alla città attraverso un intervento di rigenerazione urbana.
Elemento centrale dell’intero sistema sarà il futuro autoporto di Castelluccio, già in fase di progettazione. Qui verranno trasferite tutte le biglietterie delle compagnie di navigazione e sarà realizzato un sistema intelligente di gestione dei flussi: i mezzi pesanti partiranno verso il porto solo quando le navi saranno effettivamente pronte all’imbarco, riducendo code, congestione e inquinamento nel centro urbano.
Durante il suo intervento, il sindaco ha sottolineato come il progetto rappresenti la continuità delle decisioni assunte dai vari Consigli comunali dal 2002 ad oggi, indipendentemente dal colore politico delle amministrazioni succedutesi negli anni.

















