Il Comune di Villa San Giovanni ha avviato le procedure per costituirsi in giudizio nel procedimento promosso da un cittadino avverso un’ordinanza-ingiunzione emessa nell’ambito delle attività di controllo sulla raccolta differenziata e la videosorveglianza ambientale. La decisione mira a tutelare la posizione dell’Ente dinanzi al Tribunale di Reggio Calabria, dove la causa è iscritta al ruolo generale n. 2600/2025.
L’udienza di comparizione è stata fissata per il 9 gennaio 2026.
Il ricorso, notificato il 31 ottobre 2025 e acquisito al protocollo comunale con numeri distinti nella stessa data, è stato presentato dall’avvocato Daniela Borgese nell’interesse del sig. C.V.M. e riguarda un’’Ordinanza Ingiunzione, adottata dalla Polizia Locale sulla base di un verbale amministrativo, elevato il 1° febbraio 2021 dalle Guardie per l’Ambiente ai sensi del regolamento comunale in materia di rifiuti urbani e videosorveglianza ambientale.
I motivi dell’impugnazione
Nel ricorso vengono sollevate diverse censure, tra cui la presunta violazione dell’articolo 18 della legge n. 689 del 1981 per omessa convocazione dell’interessato all’audizione personale, nonché il richiamo a una circolare del Ministero dell’Interno del 2017 in merito all’idoneità del personale volontario all’esercizio di funzioni di accertamento e sanzionatorie. Ulteriori doglianze riguardano la legittimità del verbale, il rispetto dei principi di legalità e tipicità dell’azione amministrativa e un asserito difetto di istruttoria e motivazione.
La decisione della Giunta
Richiamando le competenze attribuite dallo Statuto comunale e il regolamento istitutivo dell’Avvocatura Civica, la Giunta ha proposto di autorizzare formalmente la costituzione in giudizio del Comune. La difesa dell’Ente sarà affidata all’avvocata Marianna Cariati, legale dell’Avvocatura Civica, mentre il sindaco, in qualità di rappresentante legale, è stato autorizzato alla sottoscrizione della procura alle liti.
La proposta tiene conto anche delle disposizioni in materia di privacy, con l’oscuramento dei dati non rilevanti, e si inserisce nel quadro delle prerogative dell’Amministrazione volte a garantire il corretto svolgimento dell’azione amministrativa e la tutela degli interessi pubblici.
Immediata esecutività
Considerata l’urgenza legata ai termini processuali, la Giunta ha inoltre proposto che la deliberazione venga dichiarata immediatamente eseguibile, così da consentire la tempestiva predisposizione della comparsa di costituzione in vista dell’udienza di gennaio.
Con questo atto, il Comune conferma la volontà di difendere le proprie determinazioni in sede giudiziaria, ribadendo l’importanza delle attività di controllo ambientale e del rispetto delle procedure amministrative previste dalla legge.

















