Villa San Giovanni, il Comitato Autotrasportatori chiede la chiusura del sottopasso RFI: “Prima la sicurezza pubblica”

Francesco Caruso rilancia l’allarme sulla struttura tra Via Garibaldi e Via Marina: “Servono verifiche urgenti e stop al traffico fino alla conclusione degli accertamenti”
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Aumenta la preoccupazione attorno al sottopasso RFI tra Via Garibaldi e Via Marina a Villa San Giovanni. Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza – Stretto di Messina, attraverso il presidente Francesco Caruso, interviene pubblicamente chiedendo verifiche tecniche immediate sulla sicurezza dell’infrastruttura utilizzata ogni giorno da centinaia di cittadini, lavoratori e mezzi diretti verso l’area portuale.

Secondo il Comitato, il tema centrale non può più essere soltanto la gestione della viabilità o del traffico portuale, ma la tutela dell’incolumità pubblica. Nel sottopasso transitano quotidianamente tir, autobus, automobili, pendolari e residenti, con un flusso continuo che interessa uno dei punti più delicati della mobilità cittadina.

Al centro della richiesta di approfondimento vi sono alcune dichiarazioni attribuite all’assessore Ruggero Marra, componente della giunta comunale guidata dalla sindaca Giusy Caminiti. Secondo quanto riportato, il sottopasso sarebbe stato modificato nella notte tra il 14 e il 15 agosto 1969 con lavori destinati ad aumentarne la profondità per consentire il passaggio dei mezzi pesanti.

Un’ipotesi che il Comitato definisce estremamente grave e che, se confermata, renderebbe necessarie verifiche tecniche e amministrative approfondite sulla struttura. “Occorre accertare con urgenza la legittimità delle opere eseguite, l’esistenza delle autorizzazioni dell’epoca, la sicurezza strutturale attuale e gli eventuali rischi derivanti dal continuo passaggio di mezzi pesanti”, afferma Francesco Caruso.

Particolare attenzione viene posta anche alla conformazione del sottopasso, scavato sotto il livello del mare e sottoposto quotidianamente a forti sollecitazioni dovute al traffico intenso dell’area dello Stretto di Messina.

Per questo motivo il Comitato chiede la chiusura immediata del sottopasso ai mezzi pesanti e al traffico ordinario fino al completamento delle verifiche strutturali, l’intervento urgente degli enti competenti, l’apertura del cancello delle Ferrovie dello Stato per deviare il traffico e un piano straordinario di sicurezza e viabilità per ridurre congestionamento, rischi e inquinamento nel centro cittadino.

Secondo gli autotrasportatori, la città di Villa San Giovanni non può continuare a sostenere da sola il peso della mobilità legata agli imbarchi verso la Sicilia senza adeguate garanzie di sicurezza.

Il Comitato conclude chiedendo trasparenza, controlli indipendenti e interventi immediati affinché eventuali criticità vengano affrontate prima che possano trasformarsi in emergenze o situazioni di pericolo per la collettività.

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