Dalle recenti dichiarazioni pubblicate sui social dall’ex Vice Sindaco di Villa San Giovanni, avv. Ada Pavone, e dall’ex Presidente della Commissione Territorio, consigliere Pietro Idone, emergono elementi che meritano un approfondimento puntuale e trasparente.
Al di là delle valutazioni politiche, ciò che colpisce è soprattutto il dato numerico. L’avv. Pavone afferma infatti di aver partecipato a oltre 1.000 sedute di Giunta nel corso del proprio mandato, durato tre anni e mezzo, all’interno della Giunta Caminiti (2022-2025). Un’affermazione che, incrociata con altri dati ufficiali, solleva più di un interrogativo.
Il consigliere Idone parla di 1.296 giorni complessivi di servizio dell’ex Vice Sindaco. Un numero oggettivo, facilmente verificabile. Tuttavia, sottraendo da questo totale almeno 180 domeniche e circa 35 giorni festivi nel periodo considerato, i giorni effettivamente disponibili per l’attività amministrativa scendono a poco più di 1.080-1.090 giornate lavorative. Senza considerare, peraltro, le ferie del personale comunale, del Segretario generale e dei responsabili di settore, la cui presenza è necessaria per la validità delle sedute di Giunta.
Ne deriva una domanda semplice ma inevitabile:
è davvero possibile che la Giunta Caminiti si sia riunita oltre 1.000 volte in poco più di 1.000 giorni lavorativi?
In altre parole, si tratterebbe di una Giunta praticamente convocata ogni singolo giorno, per tre anni e mezzo consecutivi. Un’eventualità che appare quantomeno singolare e che richiede una verifica documentale puntuale.
Per questo motivo, su mandato del direttivo cittadino di Fratelli d’Italia, il sottoscritto – scrive Antonio Messina – ha formalmente presentato richiesta di accesso agli atti al Segretario Generale del Comune di Villa San Giovanni, dott. Polimeni, al fine di ottenere l’elenco ufficiale delle sedute di Giunta e fare piena luce su quanto dichiarato pubblicamente.
La richiesta nasce esclusivamente dall’esigenza di trasparenza amministrativa e di rispetto verso i cittadini, che hanno il diritto di conoscere come si sia effettivamente svolta l’attività dell’esecutivo comunale negli ultimi anni.
Confidiamo che il Segretario Generale, in qualità di garante della legittimità e della correttezza dell’azione amministrativa, risponda in tempi congrui, fornendo tutti gli elementi necessari a chiarire una vicenda che, allo stato attuale, presenta aspetti difficilmente conciliabili con la normale prassi istituzionale.
Fratelli d’Italia resta in attesa, nella certezza che dai documenti ufficiali emergerà finalmente la verità dei fatti.

















