Villa San Giovanni, furto in casa a un consigliere: caos in Consiglio dopo la verifica del numero legale

Il gruppo di maggioranza “Città in Movimento” accusa la minoranza: “Mancanza di rispetto e sensibilità in momenti delicati”
comune villa san giovanni rc

Clima teso al Comune di Villa San Giovanni durante la seduta del Consiglio comunale di venerdì 27 marzo. A sollevare la polemica è il gruppo consiliare di maggioranza “Città in Movimento”, che punta il dito contro le scelte della minoranza in merito alla richiesta di verifica del numero legale.

Secondo quanto riportato dalla maggioranza, la richiesta — legittima dal punto di vista regolamentare — sarebbe stata avanzata in momenti ritenuti particolarmente delicati, sollevando dubbi sull’opportunità politica e umana dell’azione.

Il primo episodio si sarebbe verificato mentre una consigliera, all’ottavo mese di gravidanza, si era momentaneamente allontanata dall’aula. Una circostanza che, secondo “Città in Movimento”, avrebbe richiesto maggiore sensibilità e rispetto.

La situazione si sarebbe poi ripetuta in una seconda occasione, quando un consigliere di maggioranza era stato costretto ad allontanarsi per motivi personali gravi. Nelle ore precedenti, infatti, l’uomo aveva subito un furto nella propria abitazione, con il padre presente durante l’accaduto. Nonostante ciò, il consigliere aveva comunque fatto rientro in aula per partecipare ai lavori consiliari, salvo poi dover lasciare nuovamente la seduta dopo essere stato convocato in Commissariato.

Proprio in quel frangente, la minoranza avrebbe richiesto una nuova verifica del numero legale, determinando di fatto l’interruzione della seduta per mancanza del quorum necessario.

“La verifica del numero legale è un diritto delle opposizioni — sottolinea la maggioranza — ma esistono momenti in cui dovrebbe prevalere il senso di responsabilità e il rispetto umano”.

Dura la presa di posizione del gruppo “Città in Movimento”, che parla apertamente di una politica distante dai valori fondamentali della comunità: “Ci chiediamo se questo sia il modo corretto di fare politica. Noi crediamo che esistano situazioni in cui l’umanità debba venire prima dello scontro politico e in cui il rispetto debba prevalere su ogni dinamica di contrapposizione”.

L’episodio riaccende il dibattito sul clima politico cittadino e sul rapporto tra maggioranza e minoranza all’interno dell’aula consiliare. Per la maggioranza, la politica deve rimanere prima di tutto espressione di valori umani e di rispetto reciproco, soprattutto nei momenti più difficili.

“La politica è valore umano. Sempre”, conclude la nota.

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