A Villa San Giovanni torna al centro del dibattito politico il tema dell’accessibilità delle spiagge. A sollevare la questione è il gruppo consiliare di Forza Italia, composto da Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco, che denuncia “la totale assenza di passerelle per l’accesso al mare” e parla di “grave mancanza di attenzione verso le persone con disabilità”.
La vicenda che ha acceso i riflettori sul problema è quella di Antonella Muscatello, raccontata a Ferragosto sui social. Invitata da amici a trascorrere una giornata al mare, la donna ha dovuto affrontare notevoli difficoltà per raggiungere la spiaggia. Alla fine della giornata, mentre veniva aiutata a risalire in auto, il suo accompagnatore ha espresso amarezza ricordando come da tempo avesse chiesto alla sindaca interventi concreti, senza ottenere risposte.
Secondo gli esponenti di Forza Italia, la situazione a Porticello (ex Banda Falò)e in altre aree costiere del territorio è emblematica: “Basterebbe installare passerelle adeguate — strumenti semplici ma indispensabili — per garantire pari opportunità a tutti i cittadini. Eppure, nonostante le sollecitazioni in Consiglio comunale, l’Amministrazione continua a ignorare le richieste”.
Il gruppo consiliare parla senza mezzi termini di “violazione di diritti fondamentali”: “Negare l’accesso al mare a persone con disabilità significa ledere il principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione e dalle leggi sulla tutela delle persone fragili. Non servono promesse, ma interventi immediati”.
I consiglieri azzurri sottolineano inoltre come questo non sia un episodio isolato: “Da anni cittadini come Domenico Trombetta denunciano con senso civico problemi legati alla viabilità, alla sosta selvaggia e alle barriere architettoniche. Eppure nulla è cambiato”.
Forza Italia assicura che continuerà a mantenere alta l’attenzione: “Il nostro compito è dare voce a chi viene dimenticato e pretendere che il Comune passi finalmente dalle parole ai fatti. La dignità delle persone con disabilità non può essere oggetto di rinvii infiniti”.

















