A Villa San Giovanni l’estate arriva puntuale, ma l’accesso al mare resta un privilegio per pochi. Sette chilometri di costa, centinaia di metri di spiagge libere, eppure nessuna reale possibilità di raggiungere l’arenile per chi ha disabilità motorie. Le passerelle acquistate con fondi pubblici nel 2016 per una spesa di quasi 20.000 euro continuano a non essere montate.
Ogni anno si ripete lo stesso copione, i lidi privati si attrezzano, mentre nelle spiagge libere le strutture per l’accessibilità restano un miraggio. Quando le passerelle vengono posizionate, spesso risultano danneggiate dalle mareggiate, montate in modo scorretto o troppo distanti tra loro per consentire l’uso a una carrozzina. In molti casi, devono intervenire familiari o amici per trasportare a braccia chi non può muoversi autonomamente, trasformando una giornata al mare in un’umiliazione.
La mancanza di un concreto piano comunale per l’accessibilità coinvolge anche altri ambiti urbani: scivoli non a norma, attraversamenti pedonali impraticabili, ascensori mai attivati come quello previsto a Palazzo San Giovanni, annunciato e rimasto incompiuto.
In un territorio che dovrebbe puntare sul turismo e sull’inclusione, l’assenza di servizi essenziali rappresenta una grave forma di esclusione. Il risultato è un tratto di costa reso invisibile e inaccessibile a chi, invece, ha più bisogno di spazi liberi e accoglienti. Una disattenzione istituzionale che si ripete ogni estate e che nessuno sembra intenzionato a risolvere definitivamente.

















