Villa San Giovanni, dopo 15 anni il Palloncino “Scopelliti” diventa patrimonio comunale

A Villa San Giovanni un’altra incompiuta diventa realtà: il Palloncino entra nel patrimonio comunale
consegna del palloncino scopelliti di villa san giovanni rc

Dopo oltre quindici anni di attesa, rinvii e passaggi amministrativi mai arrivati a compimento, Villa San Giovanni chiude finalmente una delle pagine più emblematiche della sua storia recente: il palloncino polivalente “Scopelliti” entra ufficialmente nel patrimonio dell’Ente.

Una notizia che segna un punto di svolta non solo sul piano burocratico, ma soprattutto per il mondo sportivo cittadino, che per anni ha dovuto fare i conti con l’assenza di strutture adeguate, spazi limitati e continue difficoltà nell’organizzazione delle attività agonistiche. Un vuoto che ha costretto atleti, società e famiglie a spostarsi fuori città, privando Villa San Giovanni di un presidio fondamentale di aggregazione e crescita sociale.

Il percorso che ha portato a questo risultato è stato lungo e spesso paradossale: un decreto risalente al 2012, un progetto esecutivo definito nel 2016 e, nel mezzo, nessuna opera pubblica inaugurata. Un’attesa che ha attraversato generazioni di sportivi e amministrazioni, trasformando una struttura nata per servire la comunità in uno dei simboli delle occasioni mancate.

Oggi, però, il palloncino cambia definitivamente status. Diventa un bene pubblico a tutti gli effetti, destinato allo sport, all’inclusione e alla vita collettiva della città. Un passaggio che assume un valore ancora più significativo se letto attraverso le parole di chi quelle difficoltà le ha vissute in prima persona, come il consigliere comunale e coach di basket Giuseppe Cotroneo, cresciuto sportivamente lontano dalla propria città proprio a causa dell’assenza di impianti adeguati.

Per le associazioni sportive locali si apre ora una fase nuova: la possibilità di programmare le stagioni, di offrire continuità ai giovani atleti e di restituire allo sport il ruolo educativo e sociale che gli compete. Non solo competizione, ma anche formazione, appartenenza e opportunità.

L’ingresso del palloncino nel patrimonio comunale non rappresenta soltanto un adempimento amministrativo, ma un segnale concreto di cambiamento. È il recupero di una struttura, ma soprattutto di un diritto: quello di poter vivere lo sport nella propria città, davanti alla propria comunità.

Per Villa San Giovanni, finalmente, non è più solo una promessa. È una realtà.

Fonte: Reggiocanestro.com

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